Il Tirreno

Lucca

biodiversità

I semi della lunga vita

Irene Arquint
Il banco di Claudio Nassi a Murabilia edizione 2008
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Il banco di Claudio Nassi a Murabilia edizione 2008

Piante carnivore, semi salterini che custodiscono farfalle in embrione, fagioli scucchiaiati al caldo dei falò nelle praterie americane. Tante le curiosità esposte a "Murabilia", la mostra mercato del giardinaggio amatoriale a Lucca da venerdì a domenica, sulle mura cinquecentesche

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LUCCA. Piante carnivore, semi salterini che custodiscono farfalle in embrione, fagioli scucchiaiati al caldo dei falò nelle praterie americane. Tante le curiosità esposte a "Murabilia", la mostra mercato del giardinaggio amatoriale a Lucca da venerdì a domenica, sulle mura cinquecentesche. Tra gli espositori numerosi cultori delle biodiversità, paladini della battaglia contro l'estinzione di specie botaniche ormai semi sconosciute. Trai 220 che portano in dote la loro passione anche un livornese con il pallino dell'orto da guinness dei primati, Claudio Nassi, che di mestiere presta servizio al 118 e per hobby raccoglie semi rari da tutto il mondo.

"Murabilia" sfoggia coscienza contadina e tecnologia moderna, prestata al servizio della saggezza rurale per scambiare sementa ed opinioni. Infatti al di là delle fiere di settore, e quella di Lucca è considerata tra le più importanti, il tam tam degli appassionati viaggia sul web, il mezzo prediletto per la ricerca di rarità dal Sudafrica al paese del Sol Levante, da mettere a dimora nel terreno aspettando il frutto che verrà. E la partita inizia a giocarsi proprio dalla chiusura degli stand lucchesi, quando tutti partono alla ricerca delle novità scatenando il mercato via internet. Così settembre diventa il momento dei novelli Indiana Jones, febbraio quello della semina e marzo del travaso nell'orto. Si curano, si nutrono, si fanno crescere per ottenerne a loro volta semi in agosto da esporre di nuovo a Murabilia.

Quest'anno Claudio Nassi, presente con il banco 65C sul baluardo di San Salvatore - dove con il San Regolo e la Libertà si snoda la mostra - porta in dote la genesi di circa 90 varietà diverse di pomodori, 100 di fagioli, 50 di peperoncini, 40 di zucche, 20 di melanzane. Dai fagioli salterini messicani derivati da una pianta velenosa che offre asilo alle larve di una piccola farfalla, alle 10 varietà di pomodori neri provenienti dalle zone fredde della Russia, contenenti un potentissimo antiossidante. «Non sono ancora in commercio - commenta l'infermiere ortolano - ma ne prevedo una forte crescita d'interesse nei prossimi anni». Tra le curiosità anche la soia nera, o seme della lunga vita «da noi poco conosciuta ma molto ricca in proteine, ancor più di qualsiasi altro legume». E poi il pomodoro "Spoon": il più piccolo al mondo, presentato a contrasto col "Delicious", il più grande, che in America raggiunge quasi i 4 kg. di peso. E poi la zucca spugna, non commestibile ma che una volta essiccata e privata della buccia diventa ottima per il peeling della pelle. Da portata è invece la cugina detta "degli spaghetti": lessata in acqua e sale, quindi aperta, ha una polpa molto simile ai nostri spaghetti, da condirsi come un qualsiasi piatto di pasta, oppure come contorno con olio e sale. Tutto questo è racchiuso in piccole bustine di semi, scambiabili a Murabilia.

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