Il Tirreno

Lucca

L’OMICIDIO

Scatta la caccia all'assassino

Il luogo dove è avvenuto il delitto e una ambulanza del 118 intervenuta a S. Maria a Colle (Vip)
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Il luogo dove è avvenuto il delitto e una ambulanza del 118 intervenuta a S. Maria a Colle (Vip)

Lo cercano lungo il Serchio, nei boschi sopra Santa Maria a Colle, nelle sue case in Lucchesia e in Versilia e hanno diramato all'intera rete autostradale i suoi dati e quella dell'auto con cui si è allontanato dalla scena del crimine: un'Opel Zafira grigio metallizzata targa DE591LT

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LUCCA. Lo cercano lungo il Serchio, nei boschi sopra Santa Maria a Colle, nelle sue case in Lucchesia e in Versilia e hanno diramato all'intera rete autostradale i suoi dati e quella dell'auto con cui si è allontanato dalla scena del crimine: un'Opel Zafira grigio metallizzata targa DE591LT. I carabinieri, con l'aiuto della polizia, danno la caccia a Pasquale Tavella, 71 anni. Per tutta la notte hanno presidiato la casa dove l'uomo vive con la famiglia. Da quanto ricostruito al momento - le indagini sono condotte dai carabinieri del reparto operativo del comando di Lucca guidati dal colonnello Giuseppe Deledda e dalla Compagnia diretta dal tenente Tiziano Marchi con l'ausilio dei colleghi di Nozzano - Bastianelli stava lavorando nell'orto sotto casa che si affaccia su via del Burlamacco. Proprio davanti all'abitazione della vittima è passato in auto l'imprenditore. Un percorso obbligato: una strada stretta che sale in collina ed è a senso unico.

IL MOVENTE Gli inquirenti non si sbilanciano in ipotesi precise. È emerso che vittima e omicida, un tempo buoni amici, all'inizio del 2009 avevano litigato. Motivi banali dovuti al carattere non proprio accomodante dell'impresario edile. Al momento l'omicidio è da catalogare tra i delitti d'impeto. Anche se la premeditazione non può essere esclusa visto che dentro il cruscotto l'anziano aveva un revolver, regolarmente detenuto, ma che non avrebbe dovuto far uscire dalla sua casa. Da quanto tempo aveva quell'arma nell'Opel Zafira? Mesi, giorni o l'aveva presa dall'armadio della sua villetta per usarla proprio contro Bastianelli? Difficile dirlo senza una confessione, ma viste le modalità sembrerebbe più un raptus di follia che nasconde però un odio covato da tempo.

L'INCHIESTA I carabinieri temono che l'imprenditore armato, sentendosi braccato e roso dal rimorso, possa compiere un gesto estremo. Perciò decine di militari sono stati impegnati per tutta la notte nella speranza di catturare vivo l'omicida. L'inchiesta è stata affidata al sostituto procuratore Benedetta Parducci che ha chiesto ai carabinieri di sentire come persone informate dei fatti la moglie e la figlia della vittima, la moglie e la figlia dell'assassino e due testimoni che hanno visto Tavella scendere dall'auto, dirigersi verso l'orto, sparare e allontanarsi con l'auto. Gli interrogatori inizieranno già stamani. E nelle prossime ore il magistrato nominerà il medico legale per effettuare l'esame necroscopico sul cadavere di Bastianelli. Pronto anche l'affidamento della perizia balistica al dottor Balzi per capire distanza, traiettoria e proiettile usato. Il bossolo è stato recuperato e repertato dai militari della scientifica che hanno posto sotto sequestro e setacciato palmo a palmo l'area dove è stato rinvenuto il corpo.

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