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Lucca

IL DEGRADO

Cantieri abbandonati in via Ronco

Cristina Quaglierini
Cantieri abbandonati in via Ronco

Cantiere abbandonato in via di Ronco a San Concordio. A denunciare la situazione di degrado e la presenza di eternit, è un gruppo di residenti preoccupato della situazione che, nonostante i ripetuti esposti al Comune e alla circoscrizione, è in stallo da anni

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LUCCA. Cantiere abbandonato in via di Ronco a San Concordio. A denunciare la situazione di degrado e la presenza di eternit, è un gruppo di residenti preoccupato della situazione che, nonostante i ripetuti esposti al Comune e alla circoscrizione, è in stallo da anni.

Lo stabilimento sotto accusa è un ex cantiere di betonaggio della Betonval, costruito per i lavori alla prima autostrada negli anni '70 e abbandonato circa dieci anni dopo. La zona è lasciata ormai al degrado e nonostante il cancello d'accesso chiuso, con tanto di avviso di pericolo, è possibile entrare dal retro senza alcun problema. «Appena qualche giorno fa su uno dei muri dello stabilimento sono comparse scritte fatte con le bombolette - spiega Paola Orlandini - a dimostrazione di come sia facile per i ragazzi accedere a questa zona. Tempo fa venivano anche extracomunitari a dormirci, poi però sono state murate porte e finestre». Inoltre - aggiunge Giuliano Fagnani - l'edifico, oltre ad essere lasciato «in completo degrado ha una copertura in eternit vecchia di quasi 50 anni, mai fissata o rimossa, come la legge impone. Nel complesso, poi, crescono piante a ridosso della strada, che presto invaderanno la carreggiata creando disagi agli automobilisti».

Sono anni che le famiglie che vivono a ridosso dell'ex cantiere, una quindicina, oltre agli altri abitanti del quartiere, inviano esposti al Comune, alla circoscrizione o all'Arpat, l'Agenzia regionale per la tutela dell'ambiente, ma non hanno mai ricevuto risposte. «L'ultima richiesta di intervento - spiega Fagnani - l'ho spedita una settimana fa via e-mail all'Urp del Comune. Vorremmo sapere se ci sono progetti su questa zona e quando hanno intenzione di sistemarla, rimuovendo l'eternit. Nell'ultimo anno sono stati effettuati interventi di bonifica nella zona, come lo smantellamento dei silos, la rimozione delle cisterne rimanenti e accertamenti sull'inquinamento del terreno. Ora però tutta la zona ha bisogno di essere sistemata e ripulita».
La situazione del territorio è aggravata dal fatto che appena dietro questo ex stabilimento di betonaggio, c'è l'ex cantiere per la costruzione della bretellina. «Questa zona, della quale non conosciamo i proprietari, era un terreno agricolo incolto - sottolinea Fagnani - ma pulito. Ora è diventata una discarica abusiva, piena di servizi igienici e spazzatura di ogni tipo, ed è anche un punto d'incontro per molte persone la notte. Grazie alla sua posizione molto appartata, circondata dagli alberi, la sera si crea un gran via vai. Il terreno poi è stato modificato dagli avanzi delle betoniere, che venivano scaricati nell'area, ora completamente cementata. Noi residenti - conclude - vorremo vedere chiusa questa zona, per finirla con questo scempio, ma anche sapere se l'area è destinata a qualcosa oltre al degrado».

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