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NATURA DA TUTELARE

Ambiente, la Provincia cerca esperti

Ambiente, la Provincia cerca esperti

Investimento di quasi centomila euro della Provincia per incarichi legati al progetto di tutela delle zone umide, finanziato con fondi europei, che vede l'Italia lavorare a fianco della Francia.
In queste settimane, infatti, palazzo Ducale ha deciso di affidare un incarico di studio da 24mila euro e un incarico di servizio da 72mila euro per il progetto "Zoumgest" alias "Zone umide

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LUCCA. Investimento di quasi centomila euro della Provincia per incarichi legati al progetto di tutela delle zone umide, finanziato con fondi europei, che vede l'Italia lavorare a fianco della Francia.
In queste settimane, infatti, palazzo Ducale ha deciso di affidare un incarico di studio da 24mila euro e un incarico di servizio da 72mila euro per il progetto "Zoumgest" alias "Zone umide: sistemi gestionali per integrare le attività antropiche e la tutela della natura".

Per raggiungere gli obiettivi del progetto - spiega la Provincia - è necessario redigere uno studio particolareggiato che metta in evidenza, fra l'altro, le pressioni dell'interferenza dell'uomo sulle zone umide e «la opportunità di concezione di politiche per la salvaguardia, la conservazione e il miglioramento della funzionalità ecologica del paesaggio». Lo studio, inoltre, deve servire a formulare ipotesi sulle opportunità di finanziamenti «per il recupero e il potenziamento della rete ecologica e per il trattamento delle interferenze dovute agli assetti insediativi, infrastrutturali e agrari».

Per la redazione di uno studio così specialistico - sottolinea la Provincia - c'è bisogno di una professionalità dotata di esperienza pluriennale nel settore». E così stanzia 24mila euro per l'affidamento dell'incarico (che avverrà con un atto successivo).

Sempre per il progetto transfrontaliero di tutela delle zone umide (nel quale la Lucchesia è partner con la Regione Sardegna, capofila), Palazzo Ducale si impegna anche a ricercare una società «specializzata nel settore ambientale, di comprovata esperienza nel settore naturalistico e nel settore dei progetti comunitari per la conservazione della natura e in particolare per la tutela di specie e habitat di zone umide». La società in questione dovrà raccogliere i dati e creare un data base «sugli aspetti fisico-idrogeografici, biotici (vegetazione, habitat, flora, fauna), sulla qualità delle acque, sugli usi del suolo, sugli impatti positivi e negativi dell'uso e delle gestioni delle zone umide costiere rappresentative della Regione». Inoltre sempre la stessa società dovrà individuare le zone umide esistenti nella provincia di Lucca e creare un data base, verificare quali siano gli impatti delle strutture turistico-ricettive sulle zone umide del territorio vicine a queste strutture, elaborare proposte gestionali nelle aree umide pilota presenti nel territorio della Lucchesia.

Per scegliere la società più adatta - alla quale verrà garantito un budget di 72mila euro - la Provincia ha deciso di ricorrere alla comparazione dei curricula degli esperti di settore. L'incarico verrà affidato a chi presenterà l'offerta economicamente più vantaggiosa, con il miglior rapporto qualità-prezzo.

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