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Assi, l'ultimatum degli Industriali

Assi, l'ultimatum degli Industriali

È stufa di rinvii e false promesse. Sulla grande viabilità - l'asse nord-sud (e anche l'asse est-ovest) - l'Associazione industriali attacca le istituzioni locali. E annuncia di voler affidare alla Camera di Commercio la progettazione preliminare dei tracciati se la situazione non si sbloccherà subito, con la riunione immediata del tavolo di concertazione ideato a marzo

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LUCCA. È stufa di rinvii e false promesse. Sulla grande viabilità - l'asse nord-sud (e anche l'asse est-ovest) - l'Associazione industriali attacca le istituzioni locali. E annuncia di voler affidare alla Camera di Commercio la progettazione preliminare dei tracciati se la situazione non si sbloccherà subito, con la riunione immediata del tavolo di concertazione ideato a marzo.
A poche ore dall'ultimatum di Assoindustria, il Comune annuncia che entro il 10 settembre il ministro alle Infrastrutture, Altero Matteoli, convocherà una riunione a Roma «con tutti i soggetti interessati». Quindi l'associazione di piazza Bernardini avrà la sua risposta entro la Santa Croce, quando in città è atteso (o quanto meno annunciato) il premier Silvio Berlusconi.
Sulla nuova viabilità provinciale si è sviluppato un dibattito - scrive Assoindustria - che trova tutti d'accordo, indipendentemente dal colore politico, nel ribadire l'urgenza di procedere alla realizzazione dei nuovi assi viari nord-sud ed est-ovest. Abbiamo assistito anche - prosegue la nota - a un inutile rimpallo di responsabilità per il grave ritardo che fa registrare la situazione di stallo di questa importante opera». Come presidente degli Industriali lucchesi - affonda Andrea Guidi - «non posso fare a meno, ancora una volta, di definire inaccettabile una situazione come l'attuale, nella quale, malgrado le intese istituzionali faticosamente raggiunte tra tutti gli enti, con il protocollo del 6 marzo 2008, nulla poi sia accaduto, nonostante che tale accordo prevedesse l'impegno a redigere un progetto preliminare, con la partecipazione dei tecnici degli enti interessati, il coordinamento della Provincia ed eventuali apporti esterni». Fra l'altro - ricorda Guidi - proprio per questa progettazione c'era stata la disponibilità della Fondazione Crl (dell'ingegner Giancarlo Giurlani), e della Camera di commercio «a farsi carico, con noi, degli oneri di questa progettazione preliminare. Tale disponibilità venne poi confermata a gennaio 2009 a palazzo Ducale, nell'incontro al quale parteciparono anche rappresentanti della Fondazione Banca del Monte di Lucca, che aderì all'intesa, nonché rappresentanti dei comuni di Lucca e di Capannori. Ma da allora, nulla di concreto è stato fatto».

Perciò, «senza voler minimamente rivangare le responsabilità del passato, più o meno lontano, o chiamare in causa la scarsa capacità delle amministrazioni locali di decidere e di concludere», Assindustria chiede che il tavolo di concertazione «torni a riunirsi immediatamente, comunque prima e in tempo utile rispetto all'annunciata visita di Berlusconi del 13-14 settembre, proprio per ribadire l'intesa e passare così alla fase della progettazione preliminare dell'opera».
Se questo non accadrà «o non si arriverà a una decisione operativa - conclude Guidi - chiederemo alla Camera di commercio che, a nome di tutte le categorie produttive, si faccia carico di realizzare una progettazione preliminare dei nuovi assi viari, da portare nelle competenti sedi per le debite approvazioni e i necessari finanziamenti. Di solito siamo per la mediazione ma, purtroppo, in certi casi si devono chiedere risposte precise: o un sì o un no».

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