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Lucca

GUERRA AI RUMORI

Schiamazzi, indagati i titolari del bar Zero nel centro storico

Luca Tronchetti
Schiamazzi, indagati i titolari del bar Zero nel centro storico

Il bar Zero di via San Paolino è sotto inchiesta. La procura della Repubblica ha, infatti, iscritto nel registro degli indagati il legale rappresentante e l'amministratore delegato della società Olmo che detiene le quote del locale del centro: si tratta di Francesca Dionisio, 34 anni e Daniele Melonari di 31 residenti a Montecarlo

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LUCCA. Il bar Zero di via San Paolino è sotto inchiesta. La procura della Repubblica ha, infatti, iscritto nel registro degli indagati il legale rappresentante e l'amministratore delegato della società Olmo che detiene le quote del locale del centro: si tratta di Francesca Dionisio, 34 anni e Daniele Melonari di 31 residenti a Montecarlo. Nei loro confronti l'ipotesi di reato è quella di disturbo alla quiete pubblica.
L'indagine sarebbe iniziata nel novembre 2008, sulla base di un esposto circostanziato sottoscritto da una quarantina di residenti della zona. Gente di ogni età e ceto sociale stanca di non poter chiudere occhio dopo le 22 per la musica assordante e il rumore infernale proveniente dalla strada: centinaia di persone che avevano trasformato il sagrato e i gradoni della chiesa di San Paolino in un bivacco a cielo aperto.

VIGILI INTIMORITI
In meno di cinque mesi sono stati 10 i verbali di accertamento della polizia municipale. Intimorita e persino minacciata nella «no fly zone» notturna. Nell'aprile scorso, infatti, la macchina di una pattuglia, capeggiata dall'ispettore Puccetti, al momento di lasciare l'area di via San Paolino venne raggiunta dal lancio di un bicchiere da parte di uno dei giovani che si trovava nelle vicinanze del bar Zero. Poi scattarono offese e insulti e comportamenti oltraggiosi. Gli agenti di polizia municipale non erano sereni nel svolgere il loro lavoro quando, dopo le 22, s'inoltravano a piedi in quel breve tratto di strada. Oltretutto si trovavano davanti una marea di persone: un vero e proprio muro umano. Gente per la via, ma anche ragazzi su di giri sui gradoni della chiesa, intenti a bere e fare consumazioni, come dimostra la copiosa documentazione fotografica raccolta e agli atti dell'inchiesta. Una situazione insostenibile toccata con mano anche dall'assessore alla polizia municipale Elio Cappellini che, nel corso di un servizio avvenuto a maggio, verificò di persona la situazione di grave disagio.

GIORNI DI SOSPENSIONE
I verbali elevati dai vigili iniziano adesso a fare effetto. E la scorsa settimana per un giorno il bar Zero è rimasto chiuso, proprio in seguito al mancato rispetto del regolamento sui pubblici esercizi approvato a gennaio dal consiglio comunale. E a breve sono previsti altri giorni di sospensione dell'attività commerciale alla quale, però, i gestori del locale, attraverso il loro legale, si opporranno con un ricorso al Tar.

POSSIBILI SEQUESTRI
L'indagine della polizia municipale si è conclusa con gli ultimi accertamenti di aprile-maggio. Quella della magistratura è soltanto agli inizi. La procura vorrà chiarire meglio certi aspetti della vicenda che rischia di portare al sequestro o comunque a una chiusura temporanea dell'attività del locale. L'impressione è che per i gestori del locale sarà fondamentale, per evitare sanzioni, l'accoglimento del ricorso (pendente) sulla sospensiva dell'articolo 11 del regolamento comunale che vieta ai clienti di consumare bevande e cibi sui gradoni della chiesa.

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