Finanza
TESORI NASCOSTI
Ville da sogno, ma poco segnalate
Lorenzo Guerrieri
◗
Due immagini di villa Grabau a S. PancrazioUn patrimonio artistico e culturale di valore inestimabile: questo sono le ville e dimore storiche della provincia. Eppure, a fronte di tanta ricchezza, ci sono ancora troppe difficoltà nel portare avanti una politica di valorizzazione e miglior fruibilità di questi splendidi complessi che arricchiscono le colline
3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Un patrimonio artistico e culturale di valore inestimabile: questo sono le ville e dimore storiche della provincia. Eppure, a fronte di tanta ricchezza, ci sono ancora troppe difficoltà nel portare avanti una politica di valorizzazione e miglior fruibilità di questi splendidi complessi che arricchiscono le colline.
Perché è un fatto ormai appurato che i turisti, dopo aver passeggiato tra i parchi e i saloni delle ville, ne escono sempre colpiti in maniera positiva sia per l'eccezionale qualità dell'impatto visivo sia per il relax psico fisico che si ricava dalla sosta in questi angoli di paradiso.
Sarebbe un peccato capitale, quindi, continuare a tenere quasi nascosti questi gioielli che tutti ci invidiano.
Donna Vittoria Colonna, proprietaria della villa Torrigiani di Camigliano e presidentessa dell'associazione delle ville e dei palazzi lucchesi, è impegnata tutto il giorno nell'attività di accoglienza dei turisti nel pieno della stagione estiva:
«I bilanci e le cifre sulle presenze li tireremo a fine settembre ma è chiaro fin da ora, dai questionari che distribuiamo ai visitatori, che il problema più evidente è la mancanza di segnaletica».
Il punto dunque è che il grande flusso di turisti che raggiunge Lucca con ogni mezzo non è a conoscenza di questa opportunità o trova una grande difficoltà a raggiungerla, finendo per rinunciare e scegliere altre mete, accorciando così il suo soggiorno in Lucchesia.
«Quello che il turista chiede - continua Colonna - è un'informazione completa: sapere dove andare, quando e cosa si può trovare per utilizzare bene il tempo. Sarebbet utile almeno una cartellonistica adeguata o la distribuzione di cartine con gli itinerari, anche ciclabili, per arrivare alle ville».
Un esperimento per provare a integrare tra loro eventi diversi ed allargare l'offerta turistica è stato tentato dal comune di Capannori che, in occasione della mostra di Modigliani, aveva messo a disposizione nei sabati di giugno un servizio di navetta gratuito per collegare Lucca alla mostra, passando per la visita ad alcune dimore come Villa Reale e proprio Villa Torrigiani.
L'idea, seppur migliorabile soprattutto a livello di comunicazione, è comunque un primo passo in una giusta direzione e segna quello che dovrebbe essere il percorso da seguire: creare una rete di servizi che colleghi e di conseguenza renda più facilmente individuabili e fruibili le molteplici opportunità che offre il territorio.
Avvicinare in questo modo le dimore storiche al centro storico sarebbe un premio anche per gli sforzi di quei proprietari che resistono alle sirene di una vendita della villa e continuano ad investire tempo e denaro per offrire ai visitatori lo spettacolo unico di queste bellezze architettoniche ma anche botaniche e naturalistiche.
La manutenzione infatti è una voce che grava molto sulle già ingenti spese sulle spalle dei proprietari.
La presidentessa lancia una proposta:
«Contrariamente alla Francia, non abbiamo alcun beneficio; più che ottenere finanziamenti per i restauri, sarebbe utile agire sul versante della conservazione del bene con deduzioni fiscali per le spese di gestione, dei materiali per la cura dei giardini, che deve essere quotidiana».
Perché è un fatto ormai appurato che i turisti, dopo aver passeggiato tra i parchi e i saloni delle ville, ne escono sempre colpiti in maniera positiva sia per l'eccezionale qualità dell'impatto visivo sia per il relax psico fisico che si ricava dalla sosta in questi angoli di paradiso.
Sarebbe un peccato capitale, quindi, continuare a tenere quasi nascosti questi gioielli che tutti ci invidiano.
Donna Vittoria Colonna, proprietaria della villa Torrigiani di Camigliano e presidentessa dell'associazione delle ville e dei palazzi lucchesi, è impegnata tutto il giorno nell'attività di accoglienza dei turisti nel pieno della stagione estiva:
«I bilanci e le cifre sulle presenze li tireremo a fine settembre ma è chiaro fin da ora, dai questionari che distribuiamo ai visitatori, che il problema più evidente è la mancanza di segnaletica».
Il punto dunque è che il grande flusso di turisti che raggiunge Lucca con ogni mezzo non è a conoscenza di questa opportunità o trova una grande difficoltà a raggiungerla, finendo per rinunciare e scegliere altre mete, accorciando così il suo soggiorno in Lucchesia.
«Quello che il turista chiede - continua Colonna - è un'informazione completa: sapere dove andare, quando e cosa si può trovare per utilizzare bene il tempo. Sarebbet utile almeno una cartellonistica adeguata o la distribuzione di cartine con gli itinerari, anche ciclabili, per arrivare alle ville».
Un esperimento per provare a integrare tra loro eventi diversi ed allargare l'offerta turistica è stato tentato dal comune di Capannori che, in occasione della mostra di Modigliani, aveva messo a disposizione nei sabati di giugno un servizio di navetta gratuito per collegare Lucca alla mostra, passando per la visita ad alcune dimore come Villa Reale e proprio Villa Torrigiani.
L'idea, seppur migliorabile soprattutto a livello di comunicazione, è comunque un primo passo in una giusta direzione e segna quello che dovrebbe essere il percorso da seguire: creare una rete di servizi che colleghi e di conseguenza renda più facilmente individuabili e fruibili le molteplici opportunità che offre il territorio.
Avvicinare in questo modo le dimore storiche al centro storico sarebbe un premio anche per gli sforzi di quei proprietari che resistono alle sirene di una vendita della villa e continuano ad investire tempo e denaro per offrire ai visitatori lo spettacolo unico di queste bellezze architettoniche ma anche botaniche e naturalistiche.
La manutenzione infatti è una voce che grava molto sulle già ingenti spese sulle spalle dei proprietari.
La presidentessa lancia una proposta:
«Contrariamente alla Francia, non abbiamo alcun beneficio; più che ottenere finanziamenti per i restauri, sarebbe utile agire sul versante della conservazione del bene con deduzioni fiscali per le spese di gestione, dei materiali per la cura dei giardini, che deve essere quotidiana».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
