Il Tirreno

Lucca

SANITÀ: I DISSERVIZI

La risonanza? Torni fra 6 mesi

Fabrizio Tonelli
La sala di controllo durante un esame (Vip)
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La sala di controllo durante un esame (Vip)

Sei mesi di attesa per effettuare una risonanza magnetica al Campo di Marte, tre per una Tac. Tempi lunghi, lunghissimi, in alcuni casi inconciliabili con l'esigenza di avere una diagnosi in tempi brevi che consenta di avviare le cure

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LUCCA. Sei mesi di attesa per effettuare una risonanza magnetica al Campo di Marte, tre per una Tac. Tempi lunghi, lunghissimi, in alcuni casi inconciliabili con l'esigenza di avere una diagnosi in tempi brevi che consenta di avviare le cure. Attese che non possono non creare sconcerto nella popolazione.
Chi ritiene di non poter attendere ed è in grado di sostenere una spesa che è comunque considerevole si rivolge a strutture private, gli altri non hanno alternative. Ma sei mesi sono obiettivamente troppi e fanno invidia i tempi di alcuni anni fa, quando - grazie all'attività incrementale - si riusciva a restare entro i 30 giorni.

La nuova organizzazione della diagnostica per immagini, attuata - su direttive Asl - dal primario Angelo Marrone, prevede di dare assoluta priorità agli esami per interni. I ricoverati non possono aspettare, il posto letto costa, non si può restare nelle corsie per più giorni attendendo il proprio turno per essere sottoposti agli esami. Così di fatto la maggior parte dell'attività della diagnostica per immagine è rivolta ai pazienti che si trovano in ospedale.
Per rendersi conto degli effetti che questa scelta ha prodotto, basta recarsi al mattino in radiologia. Fino a qualche tempo fa era un porto di mare, con utenti da tutte le parti, adesso la sala di attesa è fin troppo grande per contenere gli esterni. Secondo alcuni operatori questo sistema ha portato anche a una riduzione del numero delle prestazioni, dato che si tenderebbe a spingere al di fuori dell'ospedale, nelle strutture convenzionate, una gran parte di esami.
Il caso della risonanza però è troppo grave per continuare a far finta di nulla. Così, visto che si tratta di un problema comune ad altre aziende sanitarie, la Regione ha avviato un progetto che prevede l'organizzazione del servizio su area vasta, con uno specifico finanziamento che dovrebbe consentire anche il prolungamento dell'orario. Dal suo canto l'Asl 2 ha istituito la figura del radiologo clinico, uno specialista in grado di decidere, in accordo con i medici di medicina generale, il percorso radiologico più opportuno per il paziente e di dare quindi una scala di priorità alle richieste di esami.

Al momento però il lavoro del radiologo clinico non decolla, anche per la non sufficiente informazione dei medici di base.
L'Asl - che continua a sottolineare l'importanza dell'appropriatezza prescrittiva - fa presente che sono tre le strutture in grado di garantire le risonanze: il Campo di Marte, ad alta intensità, e Barbantini e Check-up, a bassa intensità.
Poi c'è la risonanza mobile a Castelnuovo, dove entro la prossima primavera sarà installata una nuova macchina in grado tra l'altro di fare in piedi l'esame della colonna.
Per la Tac, ci sono due macchine a Lucca, una a Castelnuovo e le due nelle strutture private convenzionate Barbantini e Check-up.

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