Finanza
a rischio sono soprattutto i motorini e le biciclette
Via di Tiglio è un percorso di guerra
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Asfalto dissestato in via di Tiglio (Vip)Reclamati da anni, ma mai eseguiti i lavori per il rifacimento di via di Tiglio. Una delle porte di accesso alla città con il maggior volume di traffico privato e commerciale, e anche una delle strade più pericolose
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LUCCA. Reclamati da anni, ma mai eseguiti i lavori per il rifacimento di via di Tiglio. Una delle porte di accesso alla città con il maggior volume di traffico privato e commerciale, e anche una delle strade più pericolose.
Tutta colpa delle pessime condizioni del fondo stradale, in stato di abbandono da tempo immemorabile. Il risultato è sconfortante.
Ci sono continue buche e avvallamenti, l'asfalto è sgretolato in più punti, ci sono rattoppi eseguiti dopo lavori per i servizi (acqua, gas, metano) che mal si raccordano con il resto della strada. Con la conseguenza che via di Tiglio non è pari, anzi presenta continui dislivelli che diventano un vero e proprio pericolo che chi transita in bicicletta e in motorino, specialmente se le ruote sono di dimensioni piccole.
Si rischia di finire in una sorta di "binario" e di perdere l'equilibrio.
La situazione peggiora nelle giornate di pioggia, soprattutto se le precipitazioni sono intense, perché la strada si allaga con facilità.
Altro punto dolente. Gli attraversamenti pedonali sono ancora visibili, ma la tinta è sbiadita e non si può dire che passare sulle zebre sia il massimo della sicurezza.
La strada, sulla quale si affacciano molti esercizi commerciali e anche una farmacia, sfocia poi nella rotonda con viale Cadorna. Doveva essere una prova, quella fatta anni fa dal Comune. Che voleva snellire il traffico in una zona dove i rallentamenti erano all'ordine del giorno. Ebbene, l'esame è stato superato, ma il rondò a distanza di anni dalla sua realizzazione resta ancora provvisorio.
Un brutto biglietto da visita per chi arriva dalla Piana e si dirige verso le Mura. Non si capisce perché agli annunci di sistemare l'opera non siano mai seguiti i fatti.
La rotatoria così com'è ora dà un senso di provvisiorietà che certamente non fa onore.
Tutta colpa delle pessime condizioni del fondo stradale, in stato di abbandono da tempo immemorabile. Il risultato è sconfortante.
Ci sono continue buche e avvallamenti, l'asfalto è sgretolato in più punti, ci sono rattoppi eseguiti dopo lavori per i servizi (acqua, gas, metano) che mal si raccordano con il resto della strada. Con la conseguenza che via di Tiglio non è pari, anzi presenta continui dislivelli che diventano un vero e proprio pericolo che chi transita in bicicletta e in motorino, specialmente se le ruote sono di dimensioni piccole.
Si rischia di finire in una sorta di "binario" e di perdere l'equilibrio.
La situazione peggiora nelle giornate di pioggia, soprattutto se le precipitazioni sono intense, perché la strada si allaga con facilità.
Altro punto dolente. Gli attraversamenti pedonali sono ancora visibili, ma la tinta è sbiadita e non si può dire che passare sulle zebre sia il massimo della sicurezza.
La strada, sulla quale si affacciano molti esercizi commerciali e anche una farmacia, sfocia poi nella rotonda con viale Cadorna. Doveva essere una prova, quella fatta anni fa dal Comune. Che voleva snellire il traffico in una zona dove i rallentamenti erano all'ordine del giorno. Ebbene, l'esame è stato superato, ma il rondò a distanza di anni dalla sua realizzazione resta ancora provvisorio.
Un brutto biglietto da visita per chi arriva dalla Piana e si dirige verso le Mura. Non si capisce perché agli annunci di sistemare l'opera non siano mai seguiti i fatti.
La rotatoria così com'è ora dà un senso di provvisiorietà che certamente non fa onore.
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