Il dolore
LUCCA
Si schianta al suolo con l'aliante
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Il recupero della salma dopo l’incidenteTragedia del cielo a Sestola dove in località Castagnola è precipitato un aliante. L'incidente è avvenuto durante un temporale che si è verificato nel pomeriggio. Il pilota del velivolo, Paolo Nieri, lucchese, decollato da Pavullo nella mattinata è morto
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LUCCA. Tragedia del cielo a Sestola dove in località Castagnola è precipitato un aliante. L'incidente è avvenuto durante un temporale che si è verificato nel pomeriggio. Il pilota del velivolo, Paolo Nieri, lucchese, decollato da Pavullo nella mattinata è morto.
L'allarme è stato dato da alcuni abitanti che hanno visto cadere il velivolo in un campo aperto. Sul posto sono intervenuti l'elisoccorso e i vigili del fuoco ma quando sono arrivati non c'è stato più nulla da fare.
Nieri, 53 anni, nativo di Viareggio ma residente a Lucca, pilota di aliante, era decollato al mattino dall'aeroporto Paolucci di Pavullo nel Frignano, a bordo del suo aliante L. S. 8, intorno alle 12 e 10 insieme ad altri 8 alianti. Era la prima volta che Nieri volava sul versante modenese dell'Appennino tosco-emiliano. Ma non era un novellino nella sua categoria, anzi era un pilota assai esperto. Anche nella giornata di mercoledì aveva effettuato un volo partendo sempre da Pavullo. Durante la mattina il tempo era stato buono, probabilmente non hanno tenuto conto delle previsioni che annunciavano rovesci di pioggia. I primi rovesci di pioggia li hanno trovati quando erano in volo sul monte Cusna. Questo è quello che ha riferito un compagno di volo di Nieri che ha preferito restare anonimo. I piloti hanno allora optato per la scelta di rientrare a Pavullo, onde evitare eventuali problemi legati al meteo. A parte qualche raffica di vento, il temporale che ha investito nel primo pomeriggio l'Appennino non è stato particolarmente violento.
Tutti i piloti sono, poco a poco, rientrati all'aeroporto Paolucci di Pavullo a bordo dei loro alianti. Nieri ha avvisato invece i compagni che proverà un atterraggio fuori campo distante rispetto alla pista. E da lì in poi i suoi compagni di lui non hanno saputo più nulla. Ad accorgersi invece di Nieri sono stati alcuni abitanti della località Castagnola, nella frazione di Vesale di Sestola.
Non è dato sapere chi per ha dato l'allarme e chi per primo ha visto l'aereo cadere o ha sentito il colpo, ma l'allarme è partito.
La zona dove l'aliante è caduto è impervia, un campo aperto di quelli coltivati a maggese, ma in pendenza, in alcune parti molto ripido e col bagnato che rende difficile recarsi sul luogo dello schianto.
Sono di lì a poco arrivati gli uomini dell'elisoccorso e i vigili del fuoco da Pavullo. Ma quando si sono resi conto che non s'era più nulla da fare, hanno accertato la morte del pilota e hanno atteso che arrivassero i carabinieri dal comando di Sestola, e la squadra del soccorso alpino da Fanano, per i dovuti accertamenti legati all'incidente. Giunti sul luogo i carabinieri hanno accertato l'identità della vittima e hanno posto la zona sotto sequestro giudiziario per i necessari rilievi con cui si proverà a chiarire le cause che hanno portato alla morte di Paolo Nieri.
L'allarme è stato dato da alcuni abitanti che hanno visto cadere il velivolo in un campo aperto. Sul posto sono intervenuti l'elisoccorso e i vigili del fuoco ma quando sono arrivati non c'è stato più nulla da fare.
Nieri, 53 anni, nativo di Viareggio ma residente a Lucca, pilota di aliante, era decollato al mattino dall'aeroporto Paolucci di Pavullo nel Frignano, a bordo del suo aliante L. S. 8, intorno alle 12 e 10 insieme ad altri 8 alianti. Era la prima volta che Nieri volava sul versante modenese dell'Appennino tosco-emiliano. Ma non era un novellino nella sua categoria, anzi era un pilota assai esperto. Anche nella giornata di mercoledì aveva effettuato un volo partendo sempre da Pavullo. Durante la mattina il tempo era stato buono, probabilmente non hanno tenuto conto delle previsioni che annunciavano rovesci di pioggia. I primi rovesci di pioggia li hanno trovati quando erano in volo sul monte Cusna. Questo è quello che ha riferito un compagno di volo di Nieri che ha preferito restare anonimo. I piloti hanno allora optato per la scelta di rientrare a Pavullo, onde evitare eventuali problemi legati al meteo. A parte qualche raffica di vento, il temporale che ha investito nel primo pomeriggio l'Appennino non è stato particolarmente violento.
Tutti i piloti sono, poco a poco, rientrati all'aeroporto Paolucci di Pavullo a bordo dei loro alianti. Nieri ha avvisato invece i compagni che proverà un atterraggio fuori campo distante rispetto alla pista. E da lì in poi i suoi compagni di lui non hanno saputo più nulla. Ad accorgersi invece di Nieri sono stati alcuni abitanti della località Castagnola, nella frazione di Vesale di Sestola.
Non è dato sapere chi per ha dato l'allarme e chi per primo ha visto l'aereo cadere o ha sentito il colpo, ma l'allarme è partito.
La zona dove l'aliante è caduto è impervia, un campo aperto di quelli coltivati a maggese, ma in pendenza, in alcune parti molto ripido e col bagnato che rende difficile recarsi sul luogo dello schianto.
Sono di lì a poco arrivati gli uomini dell'elisoccorso e i vigili del fuoco da Pavullo. Ma quando si sono resi conto che non s'era più nulla da fare, hanno accertato la morte del pilota e hanno atteso che arrivassero i carabinieri dal comando di Sestola, e la squadra del soccorso alpino da Fanano, per i dovuti accertamenti legati all'incidente. Giunti sul luogo i carabinieri hanno accertato l'identità della vittima e hanno posto la zona sotto sequestro giudiziario per i necessari rilievi con cui si proverà a chiarire le cause che hanno portato alla morte di Paolo Nieri.
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