Sicurezza
Agosto, ferie sospesecittà affollate e tanti negozi aperti
Stefano Bartoli
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Lucca: folla serale e locali quasi tutti aperti nelle vie del centro storicoLo dicono e lo ripetono fino alla noia tutti gli indicatori: i rifiuti urbani che invece di calare aumentano, le poche saracinesche abbassate, i panifici che vendono come sempre, la ricerca del parcheggio in centro difficile esattamente come a febbraio
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Lo dicono e lo ripetono fino alla noia tutti gli indicatori: i rifiuti urbani che invece di calare aumentano, le poche saracinesche abbassate, i panifici che vendono come sempre, la ricerca del parcheggio in centro difficile esattamente come a febbraio. Insomma, per Ferragosto le città non si svuotano e la colpa viene data direttamente alla crisi con una serie di allarmi che fanno davvero venire i brividi: ieri è uscito un dato di previsione relativo alla Versilia che parla di un calo di oltre due milioni di presenze. Ma vanno ricordati anche gli studi della Confesercenti regionale che vedono bloccati a casa un buon 65 per cento dei toscani e quelli, diffusi proprio ieri da Confindustria Assotravel, secondo i quali il numero degli italiani che non andranno da nessuna parte aumenterà del 15 per cento rispetto al 2008, con la spesa complessiva che calerà almeno di un quinto, sempre in confronto alla scorsa stagione.
Il caso spazzatura. Le cifre più significative arrivano dai centri delle zone più interne della regione, ad esempio dalla provincia di Prato ed in particolare dall'Asm, l'azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti. «E' vero che stiamo parlando dei giorni che vanno da lunedì 3 a sabato 8 agosto - sottolinea il direttore Sandro Genzini - ma il trend è comunque significativo. In quei giorni sono state infatti raccolte 2.062 tonnellate e mezzo di rifiuti in tutta la provincia, equivalenti ad un aumento secco dell'8 per cento che, per Prato città, arriva a toccare addirittura il 9. Ma l'incremento non arriva tanto dai negozi e dalle attività produttive che comunque chiudono abbastanza, quanto piuttosto dai privati cittadini che sono rimasti a casa nonostante l'estate e il Ferragosto».
Ed una conferma arriva da una città vicina, sia climaticamente che dal punto di vista geografico: anche Pistoia non si vuota e lo dimostrano ancora una volta i dati sui rifiuti, relativi però al mese di luglio. La raccolta è sempre la stessa (3 milioni e 133mila chilogrammi a fronte dei 3 milioni e 273mila del 2008), mentre è notevolmente aumentata la quantità dei rifiuti organici (passati da 556mila a 618mila kg), anche se la variazione è da attribuire prettamente ad una maggiore attitudine a fare una raccolta differenziata. Qui gli esercizi commerciali, alla voce presenze locali, registrano una notevole tenuta rispetto alla normalità, con i bar notano ancora più gente. Uno dei motivi principali è la febbre da Superenalotto, ma non solo: a un buon caffè, anche se fuori fa caldo, non si rinuncia.
Pane come sempre. «Aspettavo l'estate per posteggiare l'auto con più tranquillità ed invece si deve girare tanto, come sempre». Il commento arriva da Lucca, città comunque in controtendenza positiva per il traffico turistico in arrivo, ma mai come adesso piena anche di residenti, come testimonia la folla serale per le vie del centro storico. Certezze sulle presenza massiccia degli abitanti non ce ne sono, ma un fattore curioso è rappresentato dai commercianti che hanno deciso di rinviare le ferie all'autunno per sfruttare l'onda positiva. C'è anche chi fa notare, come Cristina Casali, dell'omonimo forno di via Guinigi, la mancanza di variazioni nelle vendite di un prodotto indispensabile. «Non mi sembra che le cose per il pane, in questi giorni, siano cambiate molto - sottolinea -. Anzi, direi che si lavora come sempre: più della metà dei nostri clienti sono del posto, ma ci sono anche i turisti. Mi sembra che nel complesso il nostro lavoro sia stabile».
Grazie alla spazzatura, viene calcolato inoltre che a Pontedera è rimasto a casa un 7% di cittadini in più, mentre, parlando ancora di negozi, le saracinesche che rimarranno con le saracinesche alzate a Empoli aumentano del 15 per cento. Qui si registra tra l'altro anche il dato peggiore sul calo delle prenotazioni delle agenzie di viaggio: meno 30 per cento, cioè il doppio della media nazionale calcolata da Assotravel.
Il caso spazzatura. Le cifre più significative arrivano dai centri delle zone più interne della regione, ad esempio dalla provincia di Prato ed in particolare dall'Asm, l'azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti. «E' vero che stiamo parlando dei giorni che vanno da lunedì 3 a sabato 8 agosto - sottolinea il direttore Sandro Genzini - ma il trend è comunque significativo. In quei giorni sono state infatti raccolte 2.062 tonnellate e mezzo di rifiuti in tutta la provincia, equivalenti ad un aumento secco dell'8 per cento che, per Prato città, arriva a toccare addirittura il 9. Ma l'incremento non arriva tanto dai negozi e dalle attività produttive che comunque chiudono abbastanza, quanto piuttosto dai privati cittadini che sono rimasti a casa nonostante l'estate e il Ferragosto».
Ed una conferma arriva da una città vicina, sia climaticamente che dal punto di vista geografico: anche Pistoia non si vuota e lo dimostrano ancora una volta i dati sui rifiuti, relativi però al mese di luglio. La raccolta è sempre la stessa (3 milioni e 133mila chilogrammi a fronte dei 3 milioni e 273mila del 2008), mentre è notevolmente aumentata la quantità dei rifiuti organici (passati da 556mila a 618mila kg), anche se la variazione è da attribuire prettamente ad una maggiore attitudine a fare una raccolta differenziata. Qui gli esercizi commerciali, alla voce presenze locali, registrano una notevole tenuta rispetto alla normalità, con i bar notano ancora più gente. Uno dei motivi principali è la febbre da Superenalotto, ma non solo: a un buon caffè, anche se fuori fa caldo, non si rinuncia.
Pane come sempre. «Aspettavo l'estate per posteggiare l'auto con più tranquillità ed invece si deve girare tanto, come sempre». Il commento arriva da Lucca, città comunque in controtendenza positiva per il traffico turistico in arrivo, ma mai come adesso piena anche di residenti, come testimonia la folla serale per le vie del centro storico. Certezze sulle presenza massiccia degli abitanti non ce ne sono, ma un fattore curioso è rappresentato dai commercianti che hanno deciso di rinviare le ferie all'autunno per sfruttare l'onda positiva. C'è anche chi fa notare, come Cristina Casali, dell'omonimo forno di via Guinigi, la mancanza di variazioni nelle vendite di un prodotto indispensabile. «Non mi sembra che le cose per il pane, in questi giorni, siano cambiate molto - sottolinea -. Anzi, direi che si lavora come sempre: più della metà dei nostri clienti sono del posto, ma ci sono anche i turisti. Mi sembra che nel complesso il nostro lavoro sia stabile».
Grazie alla spazzatura, viene calcolato inoltre che a Pontedera è rimasto a casa un 7% di cittadini in più, mentre, parlando ancora di negozi, le saracinesche che rimarranno con le saracinesche alzate a Empoli aumentano del 15 per cento. Qui si registra tra l'altro anche il dato peggiore sul calo delle prenotazioni delle agenzie di viaggio: meno 30 per cento, cioè il doppio della media nazionale calcolata da Assotravel.
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