Gioco
Riapre il Casinò di Bagni di Lucca Tutto elettronico, tranne i soldi
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Uno dei tavoli elettronici del Casinò di Bagni di Lucca e, sotto, l’ingressoL'inaugurazione della casa da gioco dopo trent'anni di polemiche. Si può giocare solo alle slot machine e alla roulette elettronica, dal croupier virtuale; tavoli anche per poker e blackjack, sui monitor le corse dei cavalli. Tutto automatico. Albergatori e commercianti incrociano le dita e sperando nel grande afflusso, gli amministratori puntano al rilancio della cittadina dopo la crisi e il declino delle terme
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LUCCA. Ha vinto il partito della casa da gioco. Dopo quasi 30 anni di polemiche seguite alla riapertura del Casinò di Bagni di Lucca da parte del sindaco Enzo Tintori, interrotta dalla polizia con tanto di denunce, stasera lo storico complesso apre di nuovo le sale ai patiti del tavolo verde. Tutto in regola, stavolta, ma si potrà giocare soltanto alle slot machine e alla roulette elettronica. Non mancherà il croupier, ma sarà virtuale, e ci saranno tavoli anche per il poker e il blackjack, nonché monitor per le corse dei cavalli. Tutto sarà rigorosamente elettronico.
Non per questo si dispera nell'afflusso del grande pubblico, atteso come la manna da albergatori e commercianti che soffrono da anni la crisi portata dal declino delle terme. Dal gioco l'amministrazione guidata dal sindaco Giancarlo Donati si attende linfa per il rilancio della cittadina e non a caso è stata realizzata anche una contestatissima passerella sul torrente Lima che unisce la sponda del Casinò a quella destinata a parcheggio. Il fronte che per anni si era opposto alla riapertura pare ormai sopito: c'è troppo bisogno dei soldi che possono portare gli appassionati del tavolo verde.
Stasera dalle 21, dopo la cerimonia di inaugurazione, si potrà tornare a giocare senza problemi. Introiti portati dal flusso turistico a parte, il Comune di Bagni di Lucca percepirà una somma annuale dall'affitto concesso, con gara pubblica, alla ditta Bakoo di Collecchio. Il contratto stipulato ha durata quinquennale. Al termine potrà essere prorogato, ma non automaticamente. Nel primo anno la ditta pagherà un canone di locazione di 100mila euro. Nel secondo 120mila euro, mentre per il terzo, quarto e quinto anno il canone sarà di 150mila euro. Il vero guadagno sembra insomma destinato alla gestione.
All'interno del Casinò è stato allestito anche un bar in cui verrà rievocato il rito inglese del te delle cinque. Nella Sala dei Gigli è stato creato un percorso museale con l'esposizione dei giochi di una volta. «Oggi si realizza un sogno che era iniziato nel 1953 - afferma soddisfatto il sindaco di Bagni di Lucca - La sala da giochi allestita nella splendida cornice del Regio Casinò creerà un forte ritorno di immagine per il nostro territorio».
Non sono nell'aria contestazioni di sorta, anzi la cittadina si appresta ad accogliere nel migliore dei modi i primi visitatori, organizzando anche una notte bianca con musica e balli e fuochi d'artificio. Per l'occasione i ristoranti si preparano a protrarre l'apertura, mentre tra i commercianti si valuta l'ipotesi di garantire uno shopping serale. Certo è che per rilanciare le attività commerciali e alberghiere la riapertura del Casinò viene vista come scelta ideale. Almeno dagli operatori che tireranno i loro esercizi a lucido.
Dopo questa prima serata il Casinò rimarrà aperto tutti i giorni dalle 18 alle 2 della notte. Tutti potranno entrare, ma i minorenni non potranno giocare. All'ingresso del Casinò ci sarà il controllo dei documenti, mentre ai frequentatori abituali sarà consegnata una tessera.
Non per questo si dispera nell'afflusso del grande pubblico, atteso come la manna da albergatori e commercianti che soffrono da anni la crisi portata dal declino delle terme. Dal gioco l'amministrazione guidata dal sindaco Giancarlo Donati si attende linfa per il rilancio della cittadina e non a caso è stata realizzata anche una contestatissima passerella sul torrente Lima che unisce la sponda del Casinò a quella destinata a parcheggio. Il fronte che per anni si era opposto alla riapertura pare ormai sopito: c'è troppo bisogno dei soldi che possono portare gli appassionati del tavolo verde.
Stasera dalle 21, dopo la cerimonia di inaugurazione, si potrà tornare a giocare senza problemi. Introiti portati dal flusso turistico a parte, il Comune di Bagni di Lucca percepirà una somma annuale dall'affitto concesso, con gara pubblica, alla ditta Bakoo di Collecchio. Il contratto stipulato ha durata quinquennale. Al termine potrà essere prorogato, ma non automaticamente. Nel primo anno la ditta pagherà un canone di locazione di 100mila euro. Nel secondo 120mila euro, mentre per il terzo, quarto e quinto anno il canone sarà di 150mila euro. Il vero guadagno sembra insomma destinato alla gestione.
All'interno del Casinò è stato allestito anche un bar in cui verrà rievocato il rito inglese del te delle cinque. Nella Sala dei Gigli è stato creato un percorso museale con l'esposizione dei giochi di una volta. «Oggi si realizza un sogno che era iniziato nel 1953 - afferma soddisfatto il sindaco di Bagni di Lucca - La sala da giochi allestita nella splendida cornice del Regio Casinò creerà un forte ritorno di immagine per il nostro territorio».
Non sono nell'aria contestazioni di sorta, anzi la cittadina si appresta ad accogliere nel migliore dei modi i primi visitatori, organizzando anche una notte bianca con musica e balli e fuochi d'artificio. Per l'occasione i ristoranti si preparano a protrarre l'apertura, mentre tra i commercianti si valuta l'ipotesi di garantire uno shopping serale. Certo è che per rilanciare le attività commerciali e alberghiere la riapertura del Casinò viene vista come scelta ideale. Almeno dagli operatori che tireranno i loro esercizi a lucido.
Dopo questa prima serata il Casinò rimarrà aperto tutti i giorni dalle 18 alle 2 della notte. Tutti potranno entrare, ma i minorenni non potranno giocare. All'ingresso del Casinò ci sarà il controllo dei documenti, mentre ai frequentatori abituali sarà consegnata una tessera.
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