Il Tirreno

Lucca

Soldi alla "Strada del vino"

Un vigneto a Montecarlo
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Un vigneto a Montecarlo

I soldi per le attività ora sono stanziati. Con una determina la Provincia ha assegnato 10mila euro all'associazione "Strada del vino e dell'olio di Lucca, Montecarlo e Versilia".
A fine giugno, dunque, l'amministrazione di palazzo Ducale ha deciso di assegnare all'associazione la quota annuale per la «promozione del territorio»

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LUCCA. I soldi per le attività ora sono stanziati. Con una determina la Provincia ha assegnato 10mila euro all'associazione "Strada del vino e dell'olio di Lucca, Montecarlo e Versilia".
A fine giugno, dunque, l'amministrazione di palazzo Ducale ha deciso di assegnare all'associazione la quota annuale per la «promozione del territorio» attraverso percorsi fra oliveti, frantoi, vigneti e cantine che si snodano sulle colline della Lucchesia e della Versilia. Questo contributo è previsto da un protocollo di intesa fra enti e associazioni che risale al dicembre 2003. In base a questo accordo, infatti, si devono «realizzare eventi locali ma di interesse generale, quali la partecipazione a mostre e fiere di rilevanza nazionale e internazionale, per i quali i soggetti pubblici sottoscrittori dichiarano la disponibilità alla compartecipazione alle spese». Il programma, in effetti, deve essere illustrato tutti gli anni, ma sempre più spesso, anche alle aziende di promozione turistica, arrivano proteste per il fatto che spesso frantoi e cantine, lungo la strada lucchese dell'olio e del vino vengono trovati chiusi.
In realtà un'attività deve essere prevista, visto che l'associazione propone all'amministrazione provinciale un programma di eventi da 20.451 euro: questa cifra - stando a quanto si legge nella determina di palazzo Ducale - serve a finanziare le «iniziative di promozione delle produzioni viti-vinicole realizzate nel 2009». In parole povere, la Provincia deve pagare la metà dell'attività di promozione dell'associazione, che non appare molto presente, nonostante olio e vino (oltre ad altri prodotti tipici della Garfagnana) siano considerati due degli elementi di punta della gastronomia locale.
Ma non la pensa così la Provincia che partecipa a questa associazione insieme al Comune di Lucca, alla Camera di commercio, ai Comuni della Piana (Capannori, Montecarlo, Porcari, Altopascio, Villa Basilica), a quattro Comuni versiliesi: Massarosa, Camaiore, Pietrasanta e Seravezza. All'associazione aderiscono (almeno sulla carta) anche le due aziende di promozione turistica di Lucca e della Versilia. Infine, l'attività è anche sostenuta (da un punto di vista istituzionale) dalla Regione e, a livello locale, dalla Fondazione Cassa di risparmio di Lucca.

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