Il Tirreno

Lucca

TRASPARENZA

Pronti a ottemperare

Ilaria Bonuccelli
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Il più pagato di tutti, fra i dirigenti pubblici della Lucchesia, è Antonio Le Donne, segretario generale con funzioni anche di direttore generale della Provincia. Esclusa la percentuale che riscuote dai diritti di segreteria, infatti, il suo stipendio supera i 240mila euro lordi l'anno

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LUCCA. Il più pagato di tutti, fra i dirigenti pubblici della Lucchesia, è Antonio Le Donne, segretario generale con funzioni anche di direttore generale della Provincia. Esclusa la percentuale che riscuote dai diritti di segreteria, infatti, il suo stipendio supera i 240mila euro lordi l'anno. Se, però, sia davvero il numero uno dei dirigenti si può solo supporre, visto che su 35 Comuni del territorio provinciale solo una decina hanno pubblicato on line gli stipendi dei dirigenti (e il tasso di assenteismo dei dipendenti) come prevede l'ultima legge - la 69 del giugno 2009 - del ministero della Pubblica amministrazione.
L'ultimo imperativo di trasparenza del ministro Renato Brunetta era che entro il 30 luglio tutti gli enti pubblici rendessero noti ai cittadini (non più sudditi) chi sono i dirigenti assunti sia in pianta stabile che a tempo determinato, quali sono le loro credenziali e quanto vengono pagati per svolgere la loro professione. La Provincia e una decina di Comuni della Lucchesia hanno seguito l'indicazione del ministero: la percentuale più alta è registrata in Versilia, dove l'indicazione di trasparenza è stata seguita da quasi tutte le pubbliche amministrazioni. Al contrario, nella Piana e lungo la Valle del Serchio gli altri Comuni hanno ignorato la legge, anche in considerazione del fatto che, almeno per ora, non sono previste sanzioni a chi trasgredisce a questa disposizione.
Nella piana di Lucca, i Comuni più solerti sono quelli di Capannori, Altopascio e di Montecarlo (insieme a Villa Basilica). In Garfagnana, forse anche per le dimensioni dei territori, si è adeguato soltanto Castelnuovo che divide, però, l'unico dirigente (il segretario generale) con Careggine e Villa Collemandina. Per il resto è nebbia fitta.
Anche Lucca, al momento, dimostra una certa allergia alla trasparenza, già evidenziata nelle settimane scorse quando Il Tirreno ha pubblicato i compensi di tutti i dipendenti e i consulenti i cui contratti sono nel mirino della Procura della Corte dei Conti. Tuttavia, in questa circostanza, il sindaco, Mauro Favilla, assicura che non c'è alcuna volontà di nascondere gli stipendi percepiti dai dirigenti di palazzo Orsetti: «La pubblicazione è solo questione di giorni per la pubblicazione di questi dati. Già prima di andare in ferie - insiste - avevo dato disposizione che si ottemperasse alla normativa Brunetta, ma gli stipendi dei dirigenti non erano stati messi in rete perché mancava la persona addetta a questa mansione. In questi giorni dovrebbe rientrare e quindi provvederemo». Così si conosceranno anche i curricula delle persone che occupano i posti di responsabilità nelle pubbliche amministrazioni.

LA PROVINCIA
Fra i primi enti locali ad adeguarsi alla legge Brunetta è stata proprio la Provincia che ha anche pubblicizzato con un comunicato stampa la possibilità di trovare in rete le informazioni sui propri dirigenti.
Al momento palazzo Ducale vanta 11 dirigenti, compreso il segretario generale con funzioni di direttore generale. Antonio Le Donne ha lo stipendio più alto di tutti, seguito a ruota dall'ingegner Riccardo Gaddi, responsabile del settore viabilità, protezione civile e patrimonio: 122.989,12 euro. Alto, ma sempre assai lontano dallo stipendio del dirigente del settore lavori pubblici del Comune di Viareggio, l'ingegner Riccardo Raffaelli che sfiora i 200mila euro lordi l'anno.
I restanti 9 dirigenti della Provincia hanno compensi lordi che vanno da un minimo di 79mila euro a un massimo di 99mila euro e spiccioli.
Nel complesso, dunque, la Provincia spende in un anno circa 1 milione e 730mila euro per gli stipendi dei dirigenti, compresi quelli che (come il capo di gabinetto) hanno un contratto a tempo determinato, in scadenza con la fine del mandato del presidente.

COMUNI Mentre in Versilia su 7 Comuni 5 hanno messo in rete i compensi dei propri dirigenti, nel resto della Lucchesia la trasparenza non alberga. Il caso più eclatante è, appunto, quello di Lucca, il Comune più importante di tutta la provincia, anche se il sindaco garantisce che presto il problema sarà risolto. Degli altri 28 comuni della Piana e Valle del Serchio solo cinque si sono messi in regola. Tuttavia, uno sforzo deve essere riconosciuto a molte amministrazioni che, pur non avendo ancora pubblicato gli stipendi di dirigenti e il grado di assenteismo, si sono adeguati alle disposizioni della Finanziaria del 2008 che impone la pubblicazione dei compensi per i consulenti. Intanto, è già un primo passo.

Capannori, comunque, è molto dettagliato nella sua pubblicazione: si vede che nell'ultimo anno ha speso oltre 866mila euro per gli stipendi dei dirigenti, considerando anche la staffetta fra il vecchio segretario generale (Antonio Le Donne, andato poi in Provincia) e il nuovo (Matilde Macera).
A parte questa figura apicale, Capannori ha dieci dirigenti, di cui sei assunti a tempo indeterminato e quattro, invece, a tempo determinato e di tutti comunica i compensi. Più breve la lista di Altopascio, Montecarlo e Castelnuovo Garfagnana, visto che l'unica figura di vertice è quella del segretario generale.

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