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Lucca capitale della via della Seta

Nicola Nucci
Una visita di appassionati e esperti nell’ala riservata al museo delle Sete nel complesso di Palazzo Mansi
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Una visita di appassionati e esperti nell’ala riservata al museo delle Sete nel complesso di Palazzo Mansi

Lucca e Pechino unite dalla via della seta. La proposta è allo studio dell'Unesco per ridare slancio alla candidatura del centro storico e delle Mura nell'elenco dei siti e dei monumenti patrimonio dell'umanità

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LUCCA. Lucca e Pechino unite dalla via della seta. La proposta è allo studio dell'Unesco per ridare slancio alla candidatura del centro storico e delle Mura nell'elenco dei siti e dei monumenti patrimonio dell'umanità. A settembre la questione sarà sul tavolo dell'Unesco, con una novità strategica. Ad annunciarla è l'architetto Manuel Roberto Guido, responsabile dell'ufficio patrimonio mondiale dell'Unesco nella direzione generale Oif del ministero per i beni culturali.
«Non ci sono dubbi - afferma - che Lucca sia meritevole di entrare nella lista dei beni da tutelare. L'Unesco, però, ha deciso di limitare le nuove iscrizioni, soprattutto per quei siti troppo inflazionati, come lo sono i centri storici, specie in Toscana. In sostanza il centro storico e le Mura, pur essendo di una bellezza unica, saranno parte di un progetto più articolato».

Di che cosa si tratta?
«Come ho fatto presente al sindaco Favilla, ci stiamo orientando verso nuove tipologie, ovvero quelle dei percorsi culturali. In concreto pensiamo alle strade che nel corso dei secoli sono state occasioni di scambi commerciali e culturali. In questa ottica stiamo valutando due opzioni: una è quella della via Francigena che tocca anche Lucca attraverso la storia del Volto Santo; l'altra è è legata alla via della Seta, nella quale Lucca ha avuto un ruolo rilevante. Un'idea nata dal governo cinese che ha suggerito un grande progetto di collaborazione internazionale. Noi abbiamo individuato, dopo uno studio attento, le città interessate. Abbiamo soltanto rivisto la proposta a suo tempo presentata da Favilla che sta perorando la causa al ministero».
Lucca che ruolo avrebbe nella via della Seta?
«Sarebbe il capolinea immaginario, insieme a Pechino, più esattamente Xi'an, poi Venezia e Genova».
Specificità è la nuova parola d'ordine?
«Si tratta di una nuova chiave di lettura per valorizzare non solo il patrimonio strettamente architettonico, ma anche la storia e l'anima della città. Sarebbe valorizzata Lucca per la sua storia millenaria».
Il centro e le Mura di Lucca non avrebbero il riconoscimento?
«Formalmente non tutto il centro storico avrebbe il riconoscimento dell'Unesco, diciamo indicativamente un 50 per cento. L'intero centro storico e il perimetro delle Mura diventerebbero aree di transizione meritevoli di essere protette».
Quali sono i requisiti per l'ammissione?
«Un sito deve presentare un eccezionale valore universale e soddisfare almeno uno dei dieci criteri di selezione illustrati nelle linee guida della convenzione. E poi lo stato di conservazione: i luoghi presenti al momento dell'iscrizione debbono essere conservati, mantenuti o migliorati. Ci saranno un monitoraggio e sopralluoghi».
Quali saranno i prossimi passaggi istituzionali?
«Ai settembre si riunirà un gruppo di lavoro formato da esperti per valutare il patrimonio costruito, monumentale e storico della città di Lucca. Saranno coinvolti anche rappresentanti dell'amministrazione comunale che dovranno lavorare affinché la richiesta sia inserita in un dossier di candidatura più articolato a livello internazionale».
Quali sono i tempi?
«Almeno 3-4 anni».

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