Il dolore
Puccini, più concertazione
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Un concerto diretto da Andrea ColmbiniCresce la consapevolezza dell'assoluta necessità di programmare e organizzare iniziative per rendere Puccini e la sua opera il punto permanente di riferimento per il richiamo di flussi turistici di qualità nella nostra città e in tutta la provincia. Almeno nei centri di promozione e negli impremditori del turismo e del commercio l'intento è quello di sfruttare a dovere la risorsa
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LUCCA. Cresce la consapevolezza dell'assoluta necessità di programmare e organizzare iniziative per rendere Puccini e la sua opera il punto permanente di riferimento per il richiamo di flussi turistici di qualità nella nostra città e in tutta la provincia. Almeno nei centri di promozione e negli impremditori del turismo e del commercio l'intento è quello di sfruttare a dovere la risorsa.
Se è quindi ritenuto assolutamente necessario arrivare ad un coordinamento e ad una concertezione sui possibili cartelloni delle opere e dei concerti, sui percorsi guidati nei luoghi del maestro, su convegni e mostre sulla vita del compositore e - soprattutto - sulla riapertura della casa natale e delle altre dimore di Puccini, addirittura prioritario è considerato l'impegno a non far morire, ma anzi a sostenere quel poco che c'è per offrire qualcosa del maestro agli ospiti della città. I quali, finite le celebrazioni Pucciniane, troverebbero altrimenti il deserto».
È questa l'opinione, ad esempio, del presidente di Itinera, l'avvocato Ugo Vincenzini, il quale si associa agli interventi del sindaco Favilla, del presidente della Provincia Baccelli, dell'assessore comunale Bruni e del direttore dell'Apt Colucci, perchè si studi il modo di dare nuova linfa all'organizzazione "Puccini e la sua Lucca Festival" di Andrea Colombini.
«È innegabile - dice Vincenzini - che esiste una manifestazione che tutti giorni costituisce l'unico approdo nella città del compositore e l'impegno degli enti per sostenere e potenziare questa iniziativa deve essere massimo e si deve concretizzare il più presto possibile.
«Itinera, che opera anche come prevendita per il festival che si tiene in San Giovanni, ha verificato che la richiesta di biglietti c'è ed è elevata; segno che la manifestazione ha colpito effettivamente nel segno turistico che si proponeva.
«È evidente che a fronte di un impegno maggiore, economico ed organizzativo, degli enti pubblici impegnati nel rilancio turistico, una macchina che già funziona, se adeguatamente supportata funzionerà certamente ancora meglio».
Dunque ben venga un tavolo di concertazione di tutti gli enti per sostenere e potenziare il «Puccini e la sua Lucca» e non some «sola» risorsa pucciniana ma, sicuramente, come l'unica iniziativa che al momento esiste e che dunque, a fronte della qualità e dei risultati ottenuti, deve essere potenziata e migliorata nell'ottica di incrementare l'offerta turistica della nostra città.
«A questo tavolo Itinera ci sarà - assicura Vincenzini - da sempre attenta ciò possa produrre indotto che vada a beneficio di tutte le attività economiche».
Se è quindi ritenuto assolutamente necessario arrivare ad un coordinamento e ad una concertezione sui possibili cartelloni delle opere e dei concerti, sui percorsi guidati nei luoghi del maestro, su convegni e mostre sulla vita del compositore e - soprattutto - sulla riapertura della casa natale e delle altre dimore di Puccini, addirittura prioritario è considerato l'impegno a non far morire, ma anzi a sostenere quel poco che c'è per offrire qualcosa del maestro agli ospiti della città. I quali, finite le celebrazioni Pucciniane, troverebbero altrimenti il deserto».
È questa l'opinione, ad esempio, del presidente di Itinera, l'avvocato Ugo Vincenzini, il quale si associa agli interventi del sindaco Favilla, del presidente della Provincia Baccelli, dell'assessore comunale Bruni e del direttore dell'Apt Colucci, perchè si studi il modo di dare nuova linfa all'organizzazione "Puccini e la sua Lucca Festival" di Andrea Colombini.
«È innegabile - dice Vincenzini - che esiste una manifestazione che tutti giorni costituisce l'unico approdo nella città del compositore e l'impegno degli enti per sostenere e potenziare questa iniziativa deve essere massimo e si deve concretizzare il più presto possibile.
«Itinera, che opera anche come prevendita per il festival che si tiene in San Giovanni, ha verificato che la richiesta di biglietti c'è ed è elevata; segno che la manifestazione ha colpito effettivamente nel segno turistico che si proponeva.
«È evidente che a fronte di un impegno maggiore, economico ed organizzativo, degli enti pubblici impegnati nel rilancio turistico, una macchina che già funziona, se adeguatamente supportata funzionerà certamente ancora meglio».
Dunque ben venga un tavolo di concertazione di tutti gli enti per sostenere e potenziare il «Puccini e la sua Lucca» e non some «sola» risorsa pucciniana ma, sicuramente, come l'unica iniziativa che al momento esiste e che dunque, a fronte della qualità e dei risultati ottenuti, deve essere potenziata e migliorata nell'ottica di incrementare l'offerta turistica della nostra città.
«A questo tavolo Itinera ci sarà - assicura Vincenzini - da sempre attenta ciò possa produrre indotto che vada a beneficio di tutte le attività economiche».
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