Il dolore
Si sono ammalati al rientro da viaggi in Usa e Argentina
Tre giovani lucchesi colpitidal virus dell'influenza suina
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Rossi, Tomasi, Fava e Tavanti alla conferenza stampa e un turista al rientro da un viaggio (Vip)Tre lucchesi sono stati colpiti dal virus influenzale H1N1. Tutti sono tornati in città dopo viaggi effettuati all'estero, in particolare negli Stati Uniti e in Argentina e tra di loro c'è anche una bambina di 5 anni
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LUCCA. Tre lucchesi sono stati colpiti dal virus influenzale H1N1. Tutti sono tornati in città dopo viaggi effettuati all'estero, in particolare negli Stati Uniti e in Argentina e tra di loro c'è anche una bambina di 5 anni. Non c'è però allarme, assicura l'Asl che ha seguito questi casi che si sono già risolti, senza conseguenze per le persone. Proprio per dare la corretta informazione sulla nuova influenza, l'Asl ha convocato una conferenza stampa cui erano presenti il direttore generale Oreste Tavanti e il direttore sanitario Lisandro Fava.
Con loro il primario del pronto soccorso Marco Rossi e il direttore del dipartimento della prevenzione Alberto Tomasi. Complessivamente negli ultimi giorni sono stati 16 i casi all'attenzione dell'azienda sanitaria. Per tutti sono stati effettuati i tamponi e le relative analisi: 11 casi si sono rivelati falsi allarmi, tre come detto le situazioni accertate, due quelle per le quali si attende ancora l'esito degli esami.
Dei tre casi accertati uno ha riguardato una bambina che con i genitori era rientrata dall'Argentina, dove adesso le condizioni climatiche sono opposte rispetto all'Italia. Tutti i componenti della famiglia sono tornati con raffreddori e disturbi delle vie respiratorie, ma solo la piccola è risultata avere contratto il virus.
Gli altri due casi sono stati relativi a persone rientrate dagli Stati Uniti, una donna di 30 anni e un giovane polacco, ma residente a Lucca, di 24. I due sono stati trattenuti 24 ore in osservazione e quindi visto che non erano comparse complicazioni sono stati dimessi.
«Invitiamo i cittadini - ha detto il dottor Marco Rossi - a non presentarsi al pronto soccorso per questi casi. E' opportuno rivolgersi ai medici di famiglia o nel caso di bambini ai pediatri. Altrimenti si rischia di ingolfare la nostra attività».
Secondo i responsabili dell'Asl peraltro questo tipo di influenza è meno grave e pericolosa di quella che abitualmente si diffonde in inverno: in ogni caso l'azienda ha formato da tempo una unità di crisi che è pronta a intervenire qualora ci dovesse essere una pandemia. Per il momento valgono i consigli dettati dal buon senso: bere molto, lavarsi accuratamente le mani, restare in casa se alle prese con raffreddore, tosse e mal di gola. Non appena pronto, il vaccino sarà distribuito, mentre verrà anticipata la vaccinazione per la normale influenza.
Con loro il primario del pronto soccorso Marco Rossi e il direttore del dipartimento della prevenzione Alberto Tomasi. Complessivamente negli ultimi giorni sono stati 16 i casi all'attenzione dell'azienda sanitaria. Per tutti sono stati effettuati i tamponi e le relative analisi: 11 casi si sono rivelati falsi allarmi, tre come detto le situazioni accertate, due quelle per le quali si attende ancora l'esito degli esami.
Dei tre casi accertati uno ha riguardato una bambina che con i genitori era rientrata dall'Argentina, dove adesso le condizioni climatiche sono opposte rispetto all'Italia. Tutti i componenti della famiglia sono tornati con raffreddori e disturbi delle vie respiratorie, ma solo la piccola è risultata avere contratto il virus.
Gli altri due casi sono stati relativi a persone rientrate dagli Stati Uniti, una donna di 30 anni e un giovane polacco, ma residente a Lucca, di 24. I due sono stati trattenuti 24 ore in osservazione e quindi visto che non erano comparse complicazioni sono stati dimessi.
«Invitiamo i cittadini - ha detto il dottor Marco Rossi - a non presentarsi al pronto soccorso per questi casi. E' opportuno rivolgersi ai medici di famiglia o nel caso di bambini ai pediatri. Altrimenti si rischia di ingolfare la nostra attività».
Secondo i responsabili dell'Asl peraltro questo tipo di influenza è meno grave e pericolosa di quella che abitualmente si diffonde in inverno: in ogni caso l'azienda ha formato da tempo una unità di crisi che è pronta a intervenire qualora ci dovesse essere una pandemia. Per il momento valgono i consigli dettati dal buon senso: bere molto, lavarsi accuratamente le mani, restare in casa se alle prese con raffreddore, tosse e mal di gola. Non appena pronto, il vaccino sarà distribuito, mentre verrà anticipata la vaccinazione per la normale influenza.
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