La manifestazione
Del Ghingaro colto da infarto
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Del Ghingaro in ospedale a donare il sangue; a sinistra BovenziSta meglio il sindaco di Capannori Giorgio Del Ghingaro, 50 anni, colpito da infarto l'altra sera intorno alle 19,30 e sottoposto a un doppio intervento di angioplastica nella sala di emodinamica del Campo di Marte. Per ora resta ricoverato nel reparto di terapia intensiva della cardiologia ma le sue condizioni sono buone, come riferisce il primario, dottor Francesco Bovenzi
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LUCCA. Sta meglio il sindaco di Capannori Giorgio Del Ghingaro, 50 anni, colpito da infarto l'altra sera intorno alle 19,30 e sottoposto a un doppio intervento di angioplastica nella sala di emodinamica del Campo di Marte. Per ora resta ricoverato nel reparto di terapia intensiva della cardiologia ma le sue condizioni sono buone, come riferisce il primario, dottor Francesco Bovenzi.
Al punto da poter ricevere il cronista del Tirreno, cui il primo cittadino di Capannori racconta cosa gli è successo.
«Ero in città - dice Del Ghingaro - e ho incontrato l'ex sindaco di Lucca Pietro Fazzi. Mi sono fermato a parlare con lui, poi sono andato a trovare un cliente (Del Ghingaro ha uno studio di commercialista tributarista; ndr). A un tratto ho cominciato a stare male, mi sentivo quasi soffocare. Ho slacciato la cravatta ma ho avvertito un forte dolore al petto. Mi sono accasciato, senza perdere conoscenza e le persone vicine mi hanno subito soccorso, tenendomi i piedi in alto e mettendomi un'aspirina sotto la lingua».
Immediatamente è partita la telefonata alla centrale operativa del 118 ed è arrivata l'ambulanza con il medico a bordo. Subito si è compreso che si trattava di un infarto ed è stata allertata la cardiologia.
«Sono stato portato in ospedale - aggiunge il sindaco di Capannori - e dopo pochi minuti, eseguiti gli esami, mi hanno trasferito nella sala di emodinamica per l'angioplastica. E' durata pochi minuti e praticamente non ho avvertito alcun dolore».
Del Ghingaro è stato quindi sistemato in terapia intensiva, ma poco dopo si è verificato un nuovo episodio di occlusione, che ha costretto i medici a riportarlo in emodinamica per un'altra angioplastica.
«Tutto è comunque andato bene - spiega il direttore della cardiologia Francesco Bovenzi - le condizioni del sindaco sono buone e tra qualche giorno, completati gli accertamenti, potrà tornare a casa. Già domani potrà essere trasferito dall'Utic in reparto».
Del Ghingaro non aveva mai avuto disturbi cardiaci. Anzi pochi mesi fa si era sottoposto a un check-up, a una serie di controlli sanitari che avevano dato esito negativo.
Accanto al letto, l'immancabile telefono cellulare. Affaticato, dopo una notte trascorsa quasi senza chiudere occhio («guardavo sempre i miei valori sul monitor dell'Utic», dice), Del Ghingaro ha ricevuto numerosi messaggi e chiamate.
Ma, viste le sue condizioni e la necessità di riposare, ha potuto rispondere solo a pochissime persone.
«Certamente - dice il sindaco di Capannori - vengo da un periodo di grande impegno e di altrettanto grande stress, relativo alla campagna elettorale. Anche la giornata di mercoledì era stata molto intensa e avevo accusato il caldo e la fatica».
Adesso il primo cittadino dovrà forzatamente prendersi un periodo di riposo. «Avevo già previsto le ferie in agosto - racconta - e pensavo di fare un viaggio. A questo punto dovrò rivedere i programmi e riposarmi per recuperare bene».
Del Ghingaro, che riveste ancora la carica di presidente della conferenza dei sindaci dell'Asl, vuole spendere qualche parola anche per il personale della cardiologia: «Ho avuto la conferma diretta di quello che già sapevo - dice - e cioè che medici e infermieri sono davvero eccezionali. Il dottor Bovenzi e il dottor Lorenzoni mi hanno curato con grande professionalità. E' davvero una grande fortuna avere a Lucca un servizio gestito con questa efficienza».
Fabrizio Tonelli
Al punto da poter ricevere il cronista del Tirreno, cui il primo cittadino di Capannori racconta cosa gli è successo.
«Ero in città - dice Del Ghingaro - e ho incontrato l'ex sindaco di Lucca Pietro Fazzi. Mi sono fermato a parlare con lui, poi sono andato a trovare un cliente (Del Ghingaro ha uno studio di commercialista tributarista; ndr). A un tratto ho cominciato a stare male, mi sentivo quasi soffocare. Ho slacciato la cravatta ma ho avvertito un forte dolore al petto. Mi sono accasciato, senza perdere conoscenza e le persone vicine mi hanno subito soccorso, tenendomi i piedi in alto e mettendomi un'aspirina sotto la lingua».
Immediatamente è partita la telefonata alla centrale operativa del 118 ed è arrivata l'ambulanza con il medico a bordo. Subito si è compreso che si trattava di un infarto ed è stata allertata la cardiologia.
«Sono stato portato in ospedale - aggiunge il sindaco di Capannori - e dopo pochi minuti, eseguiti gli esami, mi hanno trasferito nella sala di emodinamica per l'angioplastica. E' durata pochi minuti e praticamente non ho avvertito alcun dolore».
Del Ghingaro è stato quindi sistemato in terapia intensiva, ma poco dopo si è verificato un nuovo episodio di occlusione, che ha costretto i medici a riportarlo in emodinamica per un'altra angioplastica.
«Tutto è comunque andato bene - spiega il direttore della cardiologia Francesco Bovenzi - le condizioni del sindaco sono buone e tra qualche giorno, completati gli accertamenti, potrà tornare a casa. Già domani potrà essere trasferito dall'Utic in reparto».
Del Ghingaro non aveva mai avuto disturbi cardiaci. Anzi pochi mesi fa si era sottoposto a un check-up, a una serie di controlli sanitari che avevano dato esito negativo.
Accanto al letto, l'immancabile telefono cellulare. Affaticato, dopo una notte trascorsa quasi senza chiudere occhio («guardavo sempre i miei valori sul monitor dell'Utic», dice), Del Ghingaro ha ricevuto numerosi messaggi e chiamate.
Ma, viste le sue condizioni e la necessità di riposare, ha potuto rispondere solo a pochissime persone.
«Certamente - dice il sindaco di Capannori - vengo da un periodo di grande impegno e di altrettanto grande stress, relativo alla campagna elettorale. Anche la giornata di mercoledì era stata molto intensa e avevo accusato il caldo e la fatica».
Adesso il primo cittadino dovrà forzatamente prendersi un periodo di riposo. «Avevo già previsto le ferie in agosto - racconta - e pensavo di fare un viaggio. A questo punto dovrò rivedere i programmi e riposarmi per recuperare bene».
Del Ghingaro, che riveste ancora la carica di presidente della conferenza dei sindaci dell'Asl, vuole spendere qualche parola anche per il personale della cardiologia: «Ho avuto la conferma diretta di quello che già sapevo - dice - e cioè che medici e infermieri sono davvero eccezionali. Il dottor Bovenzi e il dottor Lorenzoni mi hanno curato con grande professionalità. E' davvero una grande fortuna avere a Lucca un servizio gestito con questa efficienza».
Fabrizio Tonelli
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