Il Tirreno

Lucca

Piuss al ministero delle infrastrutture

Ilaria Bonuccelli
Una veduta dall’alto del centro storico
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Una veduta dall’alto del centro storico

Sarà il ministero delle Infrastrutture a seguire il Piuss del Comune, 14 progetti di riqualificazione del centro. In base alla convenzione appena sottoscritta, il Provveditorato delle Opere pubbliche Toscana-Umbria si occuperà di progetti, direzione lavori, collaudi e appalto delle opere

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LUCCA. Sarà il ministero delle Infrastrutture a seguire il Piuss del Comune, 14 progetti di riqualificazione del centro. In base alla convenzione appena sottoscritta, il Provveditorato delle Opere pubbliche Toscana-Umbria si occuperà di progetti, direzione lavori, collaudi e appalto delle opere.
In sostanza, il Provveditorato (emanazione diretta del ministero) avrà la funzione di «stazione appaltante». E - in caso di finanziamento concesso dalla Regione - dovrà fornire al Comune le opere «chiavi in mano».
In un primo momento, la giunta aveva pensato ad affidare questo ruolo a Polis, la ex società mista dei parcheggi, oggi a capitale pubblico e con una vocazione immobiliare spiccata; poi, però, la scelta (unico caso sulla costa toscana) si è spostata su questo ente che verrà pagato - almeno per la progettazione - secondo la tariffa prevista dal codice degli appalti del 2006: «una somma non superiore al 2% dell'importo a base di gara di un'opera o di un lavoro». Poi ci saranno i compensi per le altre attività che non sono poche. Infatti, una volta (a settembre si presume) che la Regione avrà approvato la graduatoria dei progetti da finanziare con i fondi europei, i soggetti beneficiari (il Comune) dovranno presentare la domanda di finanziamento «ai responsabili di linea di intervento». La domanda dovrà essere inviata entro 120 giorni dall'approvazione della graduatoria e dovrà essere accompagnata almeno dal progetto definitivo. Nei successivi 45 giorni, poi, i funzionari regionali responsabili rilasceranno un provvedimento di approvazione al quale, entro 6 mesi, deve seguire l'aggiudicazione dei lavori. In parole povere, da quando la Regione stabilisce a chi dare i soldi a quando il Comune stabilisce chi deve realizzare le opere deve passare meno di un anno. E quindi «vista la complessità delle procedure», la giunta decide di avvalersi della «professionalità del ministero delle Infrastrutture e Trasporti-Provveditorato Interregionale per le opere pubbliche Toscana-Umbria, per perseguire la realizzazione di tutti gli interventi previsti, sia di carattere urbanistico che edilizio».
Il Provveditorato, dunque, dovrà provvedere a tutto - dai progetti all'appalto, al pagamento delle ditte - meno che al finanziamento delle opere, a carico del Comune. Il quale affiancherà al Provveditorato un proprio dirigente: l'architetto Mauro Di Bugno, già coordinatore del Piuss in fase di definizione degli interventi da proporre alla Regione. Di Bugno, con il Provveditorato, dovrà anche redigere un rapporto informativo periodico al Comune sullo stato del Piuss. Inoltre il Provveditorato potrà nominare consulenti esterni sia per coordinare la sicurezza, sia per la progettazione (alla quale dovrebbero collaborare anche i consulenti del Comune, gli architetti Giorgio Marchetti e Vittorio Maschietto). Considerando che dovrà assistere il Comune fino al collaudo (compreso) delle opere, la convenzione con il Provveditorato durerà 4 anni: infatti, in base al bando regionale, tutte le operazioni del Piuss devono essere chiuse entro il 31 dicembre 2014 e la rendicontazione deve essere ultimata entro il 30 ottobre 2015.

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