Il Tirreno

Lucca

Pronta la cabina di regia per le scelte sul turismo

Un marchio unicoper la promozione

La casa natale di Giacomo Puccini in corte S. Lorenzo e un’opera andata in scena a Torre del Lago
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La casa natale di Giacomo Puccini in corte S. Lorenzo e un’opera andata in scena a Torre del Lago

Verrà istituita entro fine luglio la «cabina di regia» del turismo. Quella che dovrebbe vendere la Lucchesia - e anche le terre di Puccini - come un marchio unico. Tutto è pronto: resta solo da decidere il giorno per firmare l'accordo a più mani. Una volta definita la questione, secondo Stefano Baccelli, presidente della Provincia, sarà più facile anche occuparsi (meglio) di Puccini

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LUCCA. Verrà istituita entro fine luglio la «cabina di regia» del turismo. Quella che dovrebbe vendere la Lucchesia - e anche le terre di Puccini - come un marchio unico. Tutto è pronto: resta solo da decidere il giorno per firmare l'accordo a più mani. Una volta definita la questione, secondo Stefano Baccelli, presidente della Provincia, sarà più facile anche occuparsi (meglio) di Puccini.
Se da una parte il compositore resta una delle priorità della promozione anche all'estero (malgrado ci siano ancora dubbi sul finanziamento per la trasferta a San Francisco, in ottobre), dall'altra - conferma Baccelli - «quest'anno si è notato un certo calo di tensione nell'attenzione prestata al compositore». Anche se il presidente difende il metodo adottato l'anno scorso per l'organizzazione, la promozione e anche la raccolta di fondi (milioni di euro) a sostegno delle celebrazioni pucciniane: in questa operazione, infatti, sono state coinvolti decine di istituzioni, dagli enti locali alle fondazioni bancarie. E, più o meno, sono le stesse che parteciperanno anche alla cabina di regia su turismo e promozione. «Il modello da seguire - insiste Baccelli - è lo stesso perché non è che iniziative e fondi ci siano caduti addosso nell'anno di Puccini. Tuttavia è innegabile che ci siano dei problemi legati alla promozione e all'organizzazione di eventi: intanto è vero che nel 2009 abbiamo avvertito un calo di tensione su Puccini, legato anche alla crisi economica che ha ridotto le risorse a disposizione. Poi continuiamo a fare i conti con la vicenda incredibile della chiusura della casa natale di Giacomo Puccini». Inoltre - aggiunge Baccelli - «c'è la questione irrisolta della fondazione del Teatro del Giglio. Come Provincia avevamo interesse a farne parte per poter contribuire, non solo economicamente, ma anche a livello di proposte, alla gestione della più importante istituzione culturale della città. Il primo passo sarebbe stato proprio quello di favorire un più stretto rapporto fra Giglio e fondazione festival Puccini di Torre del Lago». Il secondo sarebbe stato quello di far diventare il Giglio il teatro di riferimento di un circuito di teatri di tradizione della Lucchesia, nel quale inserire quelli (ristrutturati) di Media Valle e Garfagnana: «A questo punto, però - sottolinea Baccelli - il progetto prosegue solo con i Comuni della Valle del Serchio: Castelnuovo, Barga, Bagni di Lucca e Borgo a Mozzano. Grazie alla disponibilità dei sindaci, possiamo pensare a un cartellone unico, a economie di scala e anche alla possibilità di ospitare prime di compagnie importanti, che in zona potrebbero soggiornare a costi ridotti rispetto anche alle grandi province».
Da questa operazione, però, il Giglio, almeno al momento resta fuori. Mentre non dovrebbe restare fuori dalla grande promozione per Puccini «che deve comprendere anche l'allestimento di opere e concerti. Al momento, a Lucca, l'unico che organizza una rassegna di questo tipo è l'imprenditore Andrea Colombini e non a caso la Provincia lo sostiene anche finanziariamente. Per il resto l'indicazione data alle Apt di Lucca e della Versilia è di promuovere all'estero la Lucchesia attraverso il suo più grande compositore».

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