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Lucca

Un malore potrebbe essere la causa dell’incidente fatale per Marco Monzali, artigiano restauratore di Scandiano

Si schianta contro la chiesa con la moto

Motociclista sulla Sillano-Ospedaletto (foto archivio)
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Motociclista sulla Sillano-Ospedaletto (foto archivio)

Doveva raggiungere Castelnuovo a bordo della Suzuki SV 650 del fratello. Ma non è mai arrivato a destinazione. Perchè è finito contro il muro di una chiesa sulla strada provinciale per Pradarena a Sillano. Un incidente che, stando ai soccorritori, potrebbe essere stato causato da un malore improvviso del centauro che soffriva di disturbi cardiaci

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LUCCA. Doveva raggiungere Castelnuovo a bordo della Suzuki SV 650 del fratello. Ma non è mai arrivato a destinazione. Perchè è finito contro il muro di una chiesa sulla strada provinciale per Pradarena a Sillano. Un incidente che, stando ai soccorritori, potrebbe essere stato causato da un malore improvviso del centauro che soffriva di disturbi cardiaci.
La vittima è Marco Monzali, 46 anni, di Scandiano (Reggio Emilia), titolare con il fratello minore Massimo, 43 anni, di un negozio di restauratore proprio nella cittadina emiliana. Ieri mattina alle 9 è partito da casa dicendo al fratello e alla madre Rina, 74 anni, che sarebbe passato dal bar a prendere un amico e in moto si sarebbero diretti a Castelnuovo. «Ha preso la mia Suzuki e da quel momento non l'abbiamo più visto. - racconta affranto il fratello minore avvertito alle 14 dai carabinieri e che è corso all'obitorio dell'ospedale Santa Croce per il riconoscimento della salma - Con lui c'era l'amico che lo precedeva a bordo di un'altra motocicletta e che non si è accorto dell'incidente».
Marco Monzali e il suo compaesano hanno percorso la strada che da Pradarena conduce a Castelnuovo. Erano le 13 quando la Suzuki ha superato la semicurva al Ponte della Madonna a Sillano. Il conducente ha perduto il controllo del mezzo che è sbandato finendo contro il muro della chiesa.
Stando ai primi accertamenti dei carabinieri di Piazza al Serchio sull'asfalto ci sarebbe una leggera traccia di frenata. Segni di pneumatici tali da non giustificare lo schianto. E soprattutto lo stesso centauro non avrebbe sul corpo lesioni, fratture o contusioni capaci di provocare un decesso immediato. Tra l'altro Marco Monzali due anni fa aveva subito un intervento chirurgico all'aorta. Un'operazione dalla quale si era ristabilito velocemente tornando alla sua vecchia passione: la moto.
All'incidente non hanno assistito testimoni. L'amico che era partito con l'artigiano era molto più avanti e i due erano d'accordo chi arrivava per primo avrebbe atteso l'altro in piazza Umberto a Castelnuovo.
A dare l'allarme è stata guardia forestale di Camporgiano che in auto transitava dalla provinciale e ha visto il motociclista sdraiato sull'asfalto. È sceso dalla macchina, si è avvicinato, ha notato che l'uomo non respirava e con il cellulare ha chiamato subito il 118.
Quando è arrivata l'ambulanza il medico non ha potuto far altro che constatare il decesso. Il magistrato non ha disposto autopsie o esami esterni del cadavere e ha subito concesso il nullaosta per la restituzione della salma alla famiglia.
L.T.

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