Il Tirreno

Lucca

di Matteo Tuccini

Mercato contadino più apertoai consumatori

Mercato contadino più apertoai consumatori

Modifiche in vista al mercato contadino dei prodotti tipici al Foro Boario. Mercoledì l'assessore al commercio Filippo Candelise incontrerà le associazioni dei produttori per discutere i miglioramenti da apportare all'iniziativa, che sta riscuotendo un grande successo

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LUCCA. Modifiche in vista al mercato contadino dei prodotti tipici al Foro Boario. Mercoledì l'assessore al commercio Filippo Candelise incontrerà le associazioni dei produttori per discutere i miglioramenti da apportare all'iniziativa, che sta riscuotendo un grande successo. Nell'incontro si parlerà della possibilità di allestire il mercato tutti i sabati, anziché due al mese come accade ora, e della riapertura del bando per l'assegnazione dei posti.
È lo stesso assessore a precisare la sua opinione sul tema, che ha causato e continua a causare discussioni proprio per l'importanza che - in un momento di crisi economica e di rivalutazione della filiera corta - i consumatori stessi hanno dato all'iniziativa, acquistando in massa frutta, ortaggi e altro.
«Non ho mai detto di essere contrario a prescindere alla possibilità di tenere aperti gli stand tutti i sabati - afferma Candelise - il mio intervento dell'altroieri era legato al percorso che è stato fatto per mettere in piedi l'organizzazione. Il mercato contadino al Foro Boario è figlio di un protocollo d'intesa tra i comuni di Lucca e Capannori, la Provincia e le associazioni di categoria. È chiaro che ogni modifica deve essere proposta solo con il parere positivo di questi enti, anche perché - ribadisco - non sarebbe giusto metterci in conflitto con il mercato di Marlia».
La qualità e il prezzo vantaggioso dei prodotti offerti (frutta, ortaggi, olio, vino e altro) hanno ricevuto il gradimento di molti cittadini, e non a caso si chiede da più parti di potenziare l'iniziativa.
«Questo mi fa piacere - continua Candelise - e assicuro che lavorerò in tale direzione. Non a caso mercoledì avrò un faccia a faccia con i produttori. È innegabile, però, che per cambiare le regole del gioco bisogna capire dove si va a parare. Anche in autunno si potranno rifornire i banchi con prodotti freschi tutti i sabati, così come si vorrebbe in estate? Questo dovremo verificarlo con gli addetti ai lavori, assieme a tanti altri punti».
Sull'argomento torna alla carica anche il presidente della circoscrizione 6 Giuseppe Nardi, che oltre a varie riflessioni sulla natura del mercato sembra voler creare un curioso contenzioso sulla paternità dell'iniziativa.
«La sede della circoscrizione 6 è al Foro Boario - afferma Nardi, conscio del fatto che il territorio in cui ricade la struttura è in realtà quello della circoscrizione 2 - e se in questo sito si svolge oggi il mercato contadino, una buona dose di merito è da attribuire proprio a questa circoscrizione».
«La proposta iniziale - continua Nardi - fu inviata da noi alla giunta nell'aprile 2008 e richiedeva l'istituzione non solo di questa tipologia di Mercato contadino ma anche la sua collocazione, ritenuta ottimale, al Foro Boario».
Tornando alla sostanza dell'argomento, Nardi domanda: perché non si è tenuto conto che le famiglie fanno la spesa ogni 7 giorni? «Una necessità - spiega - che non può essere espletato con lo spostamento da un luogo, il Foro Boario, all'altro (Marlia, ndr) in esito a sopraggiunti incongrui accordi tra enti, che certamente disorientano il consumatore. Inoltre bisognerebbe prevedere la vendita di latte crudo, salami e pane, per incrementare l'offerta».
Infine, il comitato Vivere il centro storico plaude all'appuntamento ma avverte: bisogna rafforzarla. «La giustificazione della creazione di un conflitto con Marlia - sostengono i rappresentanti del comitato - è risibile e discutibile».

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