Il dolore
CAPANNORI (LUCCA)
Si sposa poco prima del processo e così la badante evita l'espulsione
Una donna moldava è stata arrestata a pochi giorni dalle nozze per problemi col permesso di soggiorno. Ma grazie anche a un errore burocratico la giovane è riuscita lo stesso a coronare il suo sogno d'amore e a non essere espulsa perché ormai - anche se da pochi minuti - sposata con un italiano
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Sembra un film ma è una storia vera. Una donna moldava è stata arrestata a pochi giorni dalle nozze per problemi col permesso di soggiorno. Ma anche grazie a un errore burocratico la giovane è riuscita lo stesso a coronare il suo sogno d'amore e a non essere espulsa perché ormai - anche se da pochi minuti - sposata con un italiano. Addirittura la neo-signora si è presentata dal giudice in abito bianco.
Il fatto è successo a Capannori (Lucca). La donna viveva da anni in zona dove lavorava come badante. In Lucchesia aveva anche conosciuto un dipendente del comune di Capannori. I due si erano innamorati e avevano deciso di sposarsi.
Ma sulla testa della donna pendeva un decreto di espulsione emesso dalla questura di Verona. Così la scorsa settimana la badante è stata arrestata. Prima della direttissima i suoi legali hanno chiesto i termini a difesa e l'hanno fatta portare in un centro d'accoglienza a Fiumicino. Dalla cittadina laziale è stato impossibile validare il decreto di espulsione perché i documenti non erano stati tradotti in moldavo.
Così i due sposi hanno deciso di anticipare il giorno delle nozze. Il matrimonio si è così svolto a Capannori alle 8 del mattino. e poi la sposa, ancora in abito bianco, è volata in tribunale a Lucca. Il giudice l'ha condannata a cinque mesi, con pena sospesa, ma non ha potuto espellerla. Il motivo? Era sposata con un cittadino italiano
Il fatto è successo a Capannori (Lucca). La donna viveva da anni in zona dove lavorava come badante. In Lucchesia aveva anche conosciuto un dipendente del comune di Capannori. I due si erano innamorati e avevano deciso di sposarsi.
Ma sulla testa della donna pendeva un decreto di espulsione emesso dalla questura di Verona. Così la scorsa settimana la badante è stata arrestata. Prima della direttissima i suoi legali hanno chiesto i termini a difesa e l'hanno fatta portare in un centro d'accoglienza a Fiumicino. Dalla cittadina laziale è stato impossibile validare il decreto di espulsione perché i documenti non erano stati tradotti in moldavo.
Così i due sposi hanno deciso di anticipare il giorno delle nozze. Il matrimonio si è così svolto a Capannori alle 8 del mattino. e poi la sposa, ancora in abito bianco, è volata in tribunale a Lucca. Il giudice l'ha condannata a cinque mesi, con pena sospesa, ma non ha potuto espellerla. Il motivo? Era sposata con un cittadino italiano
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