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Lucca

Polo Fiere, Tambellini chiede lumi su procedure e prezzi dell’operazione

«Ordine dato da Favilla»

Il polo fiere a Sorbano del Giudice
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Il polo fiere a Sorbano del Giudice

L'unico elemento certo nella vicenda di Polo fiere e congressi spa è che le azioni dei privati (in particolare del gruppo Valore) sono state acquistate da Lucca holding a un valore superiore a quello nominale. La conferma alla commissione consiliare sulle aziende partecipate la dà l'avvocato Giuseppe Stancanelli, presidente di Lucca Holding, la spa attraverso la quale il Comune controlla tutte le partecipazioni

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LUCCA. L'unico elemento certo nella vicenda di Polo fiere e congressi spa è che le azioni dei privati (in particolare del gruppo Valore) sono state acquistate da Lucca holding a un valore superiore a quello nominale. La conferma alla commissione consiliare sulle aziende partecipate la dà l'avvocato Giuseppe Stancanelli, presidente di Lucca Holding, la spa attraverso la quale il Comune controlla tutte le partecipazioni.
A precisa domanda - conferma il capogruppo del Pd, Alessandro Tambellini - «mi è stato risposto in commissione che sono state acquistate da Holding le azioni di Polo Fiere e congressi (la società di gestione del complesso di Sorbano del Vescovo) a oltre due milioni di euro, un prezzo diverso da quello di libro. Perciò esigo chiarimenti al più presto su questa operazione». E per ottenerli, annuncia Tambellini, presenterà un'interrogazione per chiedere «a quale prezzo sono state acquistate queste azioni, chi lo ha stabilito e in base a quale perizia. L'avvocato Stancanelli ci ha informati che per l'acquisto è stata effettuata una perizia sul valore delle azioni, ma noi vogliamo anche capire chi l'ha firmata. Non solo. Vogliamo anche capire chi ha autorizzato Holding a procedere in questa direzione. Stancanelli sostiene che ci sia stata un'indicazione precisa del sindaco Mauro Favilla all'acquisto. Perciò dobbiamo sapere chi ha autorizzato il sindaco a prendere una decisione del genere».
Delibere specifiche di consiglio comunale, che autorizzino la Holding ad acquistare quote di Polo Fiere e Congressi spa per oltre due milioni non ne esistono. «L'operazione, però - sottolinea il capogruppo di Rc, Antonio Sichi - era contenuta nel bilancio di previsione. A essere esatti si può dire che era nascosta nelle pieghe del bilancio di previsione che è stato approvato (a maggioranza). Ma non è possibile che certe operazioni non vengano discusse in consiglio comunale».
In effetti, con le modifiche dello statuto di Lucca Holding in discussione in questo momento, una situazione del genere non si dovrebbe più ripetere, visto che per azioni di straordinaria manutenzione (come l'acquisto di quote di società partecipate) la spa ammiraglia dovrà seguire gli indirizzi dati dal consiglio comunale «con una delibera preventiva. Tuttavia - conclude Sichi - è bene precisare che questo parere e indirizzo preventivo del consiglio comunale, per quanto vincolante, non deve servire a togliere ai membri della Holding la responsabilità per le azioni che compiono e le decisioni che prendono. Il consiglio comunale, infatti, deciderà sempre su proposte che vengono dalle società, visto che fra di noi non ci sono esperti di diritto societario».
I.B.

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