Il dolore
È morto Angelo Antuofermo
In magistratura sino al 1996 era presidente del Centro Studi Francesco Carrara I funerali oggi a Viareggio
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LUCCA. Ieri mattina nella sua abitazione di via Piave, a poche centinaia di metri dalle mura urbane, è morto l'ex procuratore della Repubblica, Angelo Antuofermo. Aveva 84 anni e ricoprì il delicato ruolo di responsabile dell'ufficio requirente dalla metà degli anni Settanta sino all'inizio degli anni Novanta.
Un magistrato onesto, riservato e rigoroso, talvolta persino schivo, che si occupò di casi di terrorismo - una bomba carta venne fatta esplodere sul davanzale della sua finestra al vecchio palazzo di Giustizia di via Carrara - e del sequestro della piccola Elena Luisi. Cavaliere di Gran Croce, presidente del Centro Studi Francesco Carrara, dal 1993 al 1996 ricoprì l'incarico di procuratore generale alla procura di Ancona. Grande appassionato di calcio e tifosissimo della Lucchese che ha seguito sino a pochi anni fa, il 12 marzo 1978 con il questore coordinò personalmente il servizio d'ordine in occasione della trasferta di Ferrara con 5000 tifosi che in treno raggiunsero la città estense.
Origini campane, cresciuto in una famiglia dove il diritto era pane quotidiano - il padre Giuseppe era un noto avvocato - Antuofermo si considerava ormai un lucchese doc. Ha affrontato la malattia con grande coraggio e dignità. Lascia la moglie Adriana e i figli Giuseppe, apprezzato avvocato, e Maria Chiara. I funerali si svolgeranno oggi alle 15,30 alla chiesa della Misericordia a Viareggio.
L.T.
Un magistrato onesto, riservato e rigoroso, talvolta persino schivo, che si occupò di casi di terrorismo - una bomba carta venne fatta esplodere sul davanzale della sua finestra al vecchio palazzo di Giustizia di via Carrara - e del sequestro della piccola Elena Luisi. Cavaliere di Gran Croce, presidente del Centro Studi Francesco Carrara, dal 1993 al 1996 ricoprì l'incarico di procuratore generale alla procura di Ancona. Grande appassionato di calcio e tifosissimo della Lucchese che ha seguito sino a pochi anni fa, il 12 marzo 1978 con il questore coordinò personalmente il servizio d'ordine in occasione della trasferta di Ferrara con 5000 tifosi che in treno raggiunsero la città estense.
Origini campane, cresciuto in una famiglia dove il diritto era pane quotidiano - il padre Giuseppe era un noto avvocato - Antuofermo si considerava ormai un lucchese doc. Ha affrontato la malattia con grande coraggio e dignità. Lascia la moglie Adriana e i figli Giuseppe, apprezzato avvocato, e Maria Chiara. I funerali si svolgeranno oggi alle 15,30 alla chiesa della Misericordia a Viareggio.
L.T.
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