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«Il fallimento non è colpa nostra»
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Il teatro del Giglio«Si aggrava il bilancio mentre viene negata la contrattazione di secondo livello». Chiesto un incontro a Leone
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LUCCA. Un teatro come il Giglio può permettersi di organizzare una manifestazione solo a proprie spese e senza ricevere i contributi previsti per la lirica? Lo chiedono i sindacati Cgil e Cisl e la Rsu del Giglio alla luce di quanto sta avvenendo per la «Fanciulla del West», che sarà effettuata in piazza del Giglio, con accesso libero, dopo il fallimento della vendita dei biglietti. I sindacati chiedono un incontro con l'assessore Luca Leone e osservano:
«Il costo di "Fanciulla del West" ammonterà a circa 180mila euro e, non essendo una recita lirica, il teatro non otterrà alcun contributo statale o regionale; pertanto la spesa ricadrà totalmente sul bilancio dell'azienda Teatro del Giglio e di conseguenza sul comune e sui cittadini. Lo stesso dicasi per il concerto dell'Orchestra Filarmonica del Qatar, lo scorso 28 maggio, per il quale sono stati spesi, a consuntivo, 113.000 euro a fronte di un ricavo derivante dalla vendita dei biglietti di appena 17.000 euro (rispetto ai 45.000 previsti dal bilancio) ottenuti da un acquisto di soli 380 biglietti rispetto ai circa 1.100 posti disponibili. Tali scelte a parere sono quantomeno discutibili ed aggravano economicamente il bilancio del teatro».
I sindacati contestano che la mancata vendita dei biglietti sia imputabile alla scarsa scarsa promozione dell'evento da parte dell'ufficio stampa del Teatro. «L'ufficio stampa - dicono Cgil e Cisl - da tanti anni opera nello stesso modo secondo le direttive dell'azienda e con il medesimo responsabile; fino ad oggi non risulta ci siano mai stati problemi di natura promozionale. Se si sono verificati dei ritardi nella promozione dell'evento in questa occasione sono legati all'individuazione del cast e al fatto che prima era a pagamento e poi invece no, entrambi i fattori non dipendono dall'ufficio. Peraltro il prezzo dei biglietti del concerto deciso dagli organi gestionali del teatro era più alto di una rappresentazione lirica».
I sindacati sottolineano che il personale si permette di entrare nel merito di alcune scelte «perché ancora una volta viene negata sul bilancio di previsione la contrattazione di secondo livello con tutto ciò che ne deriva (taglio del 20% dello stipendio, mancato riconoscimento delle professionalità acquisite). Innanzi a tutto questo ognuno potrà trarre le sue conclusioni ed assumersi le proprie responsabilità. Peraltro le maestranze del Teatro del Giglio sono molto deluse perché il fallimento di un concerto viene imputato ai dipendenti mentre le cause stanno altrove. Intanto né il sindaco, né gli organi di gestione, né l'amministrazione comunale trovano il tempo di incontrare i sindacati e le rappresentanze dei lavoratori per risolvere la vertenza sindacale aperta ormai da mesi».
«Il costo di "Fanciulla del West" ammonterà a circa 180mila euro e, non essendo una recita lirica, il teatro non otterrà alcun contributo statale o regionale; pertanto la spesa ricadrà totalmente sul bilancio dell'azienda Teatro del Giglio e di conseguenza sul comune e sui cittadini. Lo stesso dicasi per il concerto dell'Orchestra Filarmonica del Qatar, lo scorso 28 maggio, per il quale sono stati spesi, a consuntivo, 113.000 euro a fronte di un ricavo derivante dalla vendita dei biglietti di appena 17.000 euro (rispetto ai 45.000 previsti dal bilancio) ottenuti da un acquisto di soli 380 biglietti rispetto ai circa 1.100 posti disponibili. Tali scelte a parere sono quantomeno discutibili ed aggravano economicamente il bilancio del teatro».
I sindacati contestano che la mancata vendita dei biglietti sia imputabile alla scarsa scarsa promozione dell'evento da parte dell'ufficio stampa del Teatro. «L'ufficio stampa - dicono Cgil e Cisl - da tanti anni opera nello stesso modo secondo le direttive dell'azienda e con il medesimo responsabile; fino ad oggi non risulta ci siano mai stati problemi di natura promozionale. Se si sono verificati dei ritardi nella promozione dell'evento in questa occasione sono legati all'individuazione del cast e al fatto che prima era a pagamento e poi invece no, entrambi i fattori non dipendono dall'ufficio. Peraltro il prezzo dei biglietti del concerto deciso dagli organi gestionali del teatro era più alto di una rappresentazione lirica».
I sindacati sottolineano che il personale si permette di entrare nel merito di alcune scelte «perché ancora una volta viene negata sul bilancio di previsione la contrattazione di secondo livello con tutto ciò che ne deriva (taglio del 20% dello stipendio, mancato riconoscimento delle professionalità acquisite). Innanzi a tutto questo ognuno potrà trarre le sue conclusioni ed assumersi le proprie responsabilità. Peraltro le maestranze del Teatro del Giglio sono molto deluse perché il fallimento di un concerto viene imputato ai dipendenti mentre le cause stanno altrove. Intanto né il sindaco, né gli organi di gestione, né l'amministrazione comunale trovano il tempo di incontrare i sindacati e le rappresentanze dei lavoratori per risolvere la vertenza sindacale aperta ormai da mesi».
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