Sicurezza
lucca
Autorità e cittadini alla camera ardente in piazza Ricasoli
Domenico Tani
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Alcune persone escono dalla casa di Giurlani (Vip)La notizia della scomparsa dell'ingegner Giancarlo Giurlani rimbalza in città fin dalle prime ore del mattino e si diffonde con grande rapidità. «Lucca e i lucchesi hanno perso un grande amico», commenta il titolare di un bar dove spesso l'ingegnere, come lo chiamavano con amicizia i lucchesi, si recava a fare colazione. Perchè al di là del suo ruolo, era rimasto una persone semplice e discreta.
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LUCCA. La notizia della scomparsa dell'ingegner Giancarlo Giurlani rimbalza in città fin dalle prime ore del mattino e si diffonde con grande rapidità. «Lucca e i lucchesi hanno perso un grande amico», commenta il titolare di un bar dove spesso l'ingegnere, come lo chiamavano con amicizia i lucchesi, si recava a fare colazione. Perchè al di là del suo ruolo, era rimasto una persone semplice e discreta.
Il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio, così lo ricordano i lucchesi, si è spento nella sua casa, al piano nobile di palazzo Giurlani in piazza Ricasoli. Per una settimana era stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Campo di Marte, ma giovedì sera dopo un incontro con i medici curanti, i familiari hanno deciso di riportarlo a casa, dove è spirato l'altra notte e dove era stato assistito amorevolmente dalla moglie e figli.
La camera ardente è stata allestita nella camera «Rossa» dell'elegante dimora e fin dalla tarda mattinata di ieri è iniziato un mesto e continuo pellegrinaggio di persone per portare l'ultimo saluto al Presidente e all'amico, ma soprattutto per essere vicini alla famiglia in questo momento di grande dolore.
Tra i primi a recarsi a palazzo Giurlani è stato il presidente della Provincia Stefano Baccelli. Le visite sono continuate con l'arrivo dei vertici della Fondazione e della banca Cassa di Risparmio. Tanti gli amici, i rappresentanti di enti pubblici e privati, di associazioni. Davanti alla sua porta si sono fermati anche semplici cittadini che hanno voluto salutare per l'ultima volta l'ingegnere, impeccabile nel suo abito grigio, con il rosario nella mano destra.
Il portone del palazzo è rimasto aperto fino a tarda sera. Nell'atrio il registro dove i visitatori possono lasciare la firma prima di salire.
«La nostra parrocchia - dice la moglie, signora Anna - è quella di San Concordio, ma il vescovo Italo Castellani, celebrerà la messa di esequie nella Basilica di San Frediano alle 16 di domani (oggi per chi legge; ndr), e al termine della cerimonia la salm, verrà trasferità al cimitero urbano di S. Anna per essere tumulata nella cappella di famiglia, accanto ai nonni e ai genitori».
Il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio, così lo ricordano i lucchesi, si è spento nella sua casa, al piano nobile di palazzo Giurlani in piazza Ricasoli. Per una settimana era stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Campo di Marte, ma giovedì sera dopo un incontro con i medici curanti, i familiari hanno deciso di riportarlo a casa, dove è spirato l'altra notte e dove era stato assistito amorevolmente dalla moglie e figli.
La camera ardente è stata allestita nella camera «Rossa» dell'elegante dimora e fin dalla tarda mattinata di ieri è iniziato un mesto e continuo pellegrinaggio di persone per portare l'ultimo saluto al Presidente e all'amico, ma soprattutto per essere vicini alla famiglia in questo momento di grande dolore.
Tra i primi a recarsi a palazzo Giurlani è stato il presidente della Provincia Stefano Baccelli. Le visite sono continuate con l'arrivo dei vertici della Fondazione e della banca Cassa di Risparmio. Tanti gli amici, i rappresentanti di enti pubblici e privati, di associazioni. Davanti alla sua porta si sono fermati anche semplici cittadini che hanno voluto salutare per l'ultima volta l'ingegnere, impeccabile nel suo abito grigio, con il rosario nella mano destra.
Il portone del palazzo è rimasto aperto fino a tarda sera. Nell'atrio il registro dove i visitatori possono lasciare la firma prima di salire.
«La nostra parrocchia - dice la moglie, signora Anna - è quella di San Concordio, ma il vescovo Italo Castellani, celebrerà la messa di esequie nella Basilica di San Frediano alle 16 di domani (oggi per chi legge; ndr), e al termine della cerimonia la salm, verrà trasferità al cimitero urbano di S. Anna per essere tumulata nella cappella di famiglia, accanto ai nonni e ai genitori».
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