La manifestazione
L'ultimo saluto ad Alessandro
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Alessandro CortopassiSi svolgeranno oggi alle 16.30 nella chiesa di Nozzano Castello i funerali di Alessandro Cortopassi, 29 anni, ingegnere e accompagnatore del Cai morto sabato sulle Alpi Liguri, ucciso da un fulmine mentre stava guidando una comitiva di escursionisti lucchesi. La salma arriverà poco prima dall'obitorio di Garessio.
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LUCCA. Si svolgeranno oggi alle 16.30 nella chiesa di Nozzano Castello i funerali di Alessandro Cortopassi, 29 anni, ingegnere e accompagnatore del Cai morto sabato sulle Alpi Liguri, ucciso da un fulmine mentre stava guidando una comitiva di escursionisti lucchesi. La salma arriverà poco prima dall'obitorio di Garessio.
E' stato più lungo del previsto l'iter burocratico. Il nullaosta della magistratura è arrivato solo nella tarda mattinata di ieri e una volta sbrigate tutte le formalità, è stato possibile organizzare la cerimonia funebre, affidata alla Croce Verde.
A Garessio sono presenti fin dalla serata di sabato, il giorno della tragedia, i genitori di Alessandro, il padre Giovanni, di 66 anni e la madre Piera Orientali, di 62, che hanno seguito tutte le procedure affranti dal dolore per la tragedia.
Dopo le esequie - cui parteciperanno anche i compagni della squadra di calcio amatori Bar Rito Montuolo dove Cortopassi giocava da anni - la salma del giovane sarà tumulata nel cimitero del paese.
Ieri sera nella sede del Club alpino lucchese, a Palazzo Ducale, c'è stata una riunione dei vertici dell'associazione. Il dramma che si è consumato sul Pian Ballaur ha ovviamente toccato non solo i familiari, la fidanzata della vittima, gli escursionisti, ma anche i tutti gli altri soci del Cai.
E dai racconti fatti dai gitanti al rientro si è avuta chiara la conferma che la bufera che si era scatenata poteva avere conseguenze assai più gravi. Basti pensare che il fulmine si è scaricato sul gruppo, investendo in pieno Cortopassi e di striscio il dottor Claudio Sabò, primario di anatomia patologica all'ospedale Campo di Marte.
PRECISAZIONE. Il dottor Claudio Sabò aveva preso parte all'escursione con la sua compagna che è Gigliola Biagini, medico di medicina generale e non - come scritto ieri - Barbara Ballerini, anche lei medico. Dell'involontario errore ci scusiamo con gli interessati e con i lettori.
E' stato più lungo del previsto l'iter burocratico. Il nullaosta della magistratura è arrivato solo nella tarda mattinata di ieri e una volta sbrigate tutte le formalità, è stato possibile organizzare la cerimonia funebre, affidata alla Croce Verde.
A Garessio sono presenti fin dalla serata di sabato, il giorno della tragedia, i genitori di Alessandro, il padre Giovanni, di 66 anni e la madre Piera Orientali, di 62, che hanno seguito tutte le procedure affranti dal dolore per la tragedia.
Dopo le esequie - cui parteciperanno anche i compagni della squadra di calcio amatori Bar Rito Montuolo dove Cortopassi giocava da anni - la salma del giovane sarà tumulata nel cimitero del paese.
Ieri sera nella sede del Club alpino lucchese, a Palazzo Ducale, c'è stata una riunione dei vertici dell'associazione. Il dramma che si è consumato sul Pian Ballaur ha ovviamente toccato non solo i familiari, la fidanzata della vittima, gli escursionisti, ma anche i tutti gli altri soci del Cai.
E dai racconti fatti dai gitanti al rientro si è avuta chiara la conferma che la bufera che si era scatenata poteva avere conseguenze assai più gravi. Basti pensare che il fulmine si è scaricato sul gruppo, investendo in pieno Cortopassi e di striscio il dottor Claudio Sabò, primario di anatomia patologica all'ospedale Campo di Marte.
PRECISAZIONE. Il dottor Claudio Sabò aveva preso parte all'escursione con la sua compagna che è Gigliola Biagini, medico di medicina generale e non - come scritto ieri - Barbara Ballerini, anche lei medico. Dell'involontario errore ci scusiamo con gli interessati e con i lettori.
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