Il Tirreno

Lucca

Il bimbo è morto annegato

Luca Tronchetti
L’autopsia avrebbe chiarito i dubbi sulla morte del piccolo Abderrazak tuffatosi dal trampolino nella piscina Acquapark
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L’autopsia avrebbe chiarito i dubbi sulla morte del piccolo Abderrazak tuffatosi dal trampolino nella piscina Acquapark

Annegamento. Il responso dell'esame necroscopico sul corpicino del piccolo Abderrazak El Hachady, il bimbo di 8 anni deceduto dopo un tuffo dal trampolino avvenuto nella piscina Acquapark a Ponte S. Pietro, non lascerebbe spazio a ulteriori ipotesi.

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LUCCA. Annegamento. Il responso dell'esame necroscopico sul corpicino del piccolo Abderrazak El Hachady, il bimbo di 8 anni deceduto dopo un tuffo dal trampolino avvenuto nella piscina Acquapark a Ponte S. Pietro, non lascerebbe spazio a ulteriori ipotesi. Oggi le spoglie del piccolo saranno trasferite in Marocco.
L'indagine della squadra mobile invece prosegue. Anche se un primo rapporto è già stato consegnato al sostituto procuratore Benedetta Parducci che ha aperto un fascicolo nel quale si ipotizzano i reati di omicidio colposo e omessa vigilanza su minori al momento da parte di persone ancora da identificare.
L'AUTOPSIA Per oltre due ore il medico legale Stefano Pierotti ha eseguito l'accertamento per capire com'è morto l'alunno della prima della elementare «La Pira» di Porcari. Esclusa la congestione, escluso anche un trauma toracico causato dall'impatto con l'acqua e capace di provocare un arresto cardiaco. L'ipotesi dell'annegamento è perfettamente compatibile. C'era acqua nei polmoni. Sufficiente a provocare il decesso di un bimbo di otto anni che non sapeva nuotare e che si è gettato da un trampolino a tre metri d'altezza.
IL TEMPO Minuti, forse secondi. È proprio il tempo il nodo centrale dell'inchiesta. Quanti minuti occorrono a un soggetto debole e con scarsa dimestichezza con l'acqua per annegare? Dipende. In acque non salate (piscina) sicuramente meno che in mare. Il punto allora è un altro, secondo la Procura: dopo quanto tempo i bagnini si sono gettati nella vasca e dopo quanti secondi hanno ripescato il bimbo iniziando a praticargli il massaggio cardiaco? Uno dei quesiti dell'indagine riguarda gli istanti passati da quando il bimbo si è tuffato in acqua a quando è stato riportato a bordo vasca.
LA SORVEGLIANZA L'altro aspetto dell'indagine affidata alla squadra mobile è legato alla sorveglianza dei bambini. Gli agenti vogliono capire dove si trovassero i 3 accompagnatori della cooperativa Iris di Porcari e le 2 bidelle nel momento in cui il bimbo marocchino è salito sul trampolino percorrendo i 10 scalini metallici? Possibile che neppure uno dei 28 bambini dell'attività dei campi solari si sia accorto che il compagno era salito sin lassù? Gli ispettori della mobile hanno sentito e risentito i 5 adulti addetti alla sorveglianza. E acquisiranno i contratti stipulati tra la elementare di Porcari e la cooperativa chiamata a supporto della scuola per capire chi fosse responsabile della custodia dei bambini in piscina.
I FUNERALI Scene strazianti subito dopo l'autopsia. Mina, la mamma di Abderrazak, ha voluto vedere per l'ultima volta il suo bimbo prima che venisse adagiato nella bara che in volo verrà trasportata a Old Olim, città d'origine della famiglia per le esequie e la tumulazione. Poi è stata accompagnata in questura per le pratiche del rientro in patria per i funerali.

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