Il Tirreno

Lucca

Salvi per miracolo due medici

Il dottor Claudio Sabò primario al Campo di Marte
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Il dottor Claudio Sabò primario al Campo di Marte

Sono rimasti in una buca a lungo, forse per un'ora, sotto la bufera. Uno era in ipotermia, l'altro aveva una spalla in pessime condizioni. «Quando l'hanno trovato, Riccardo Grassi era quasi congelato - racconta uno dei partecipanti alla gita del Cai - l'hanno dovuto portare via in quattro, sembrava spacciato»

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LUCCA. Sono rimasti in una buca a lungo, forse per un'ora, sotto la bufera. Uno era in ipotermia, l'altro aveva una spalla in pessime condizioni. «Quando l'hanno trovato, Riccardo Grassi era quasi congelato - racconta uno dei partecipanti alla gita del Cai - l'hanno dovuto portare via in quattro, sembrava spacciato». E invece i due medici rimasti feriti sabato pomeriggio sulle Alpi liguri a causa del fulmine che ha colpito in pieno una comitiva del Club alpino lucchese, Grassi e il dottor Claudio Sabò, sono riusciti a cavarsela.
Sia Grassi che Sabò, una volta soccorsi dai mezzi del 118, sono stati trasportati all'ospedale di Cuneo. Per tutta la giornata di ieri si sono rincorse voci sui tempi del loro rientro a casa. In serata, infine, sono stati trasferiti al Campo di Marte. Altri cinque feriti, meno gravi, sono tornati a casa con il pullman della gita.
Quando lo raggiungiamo al telefono, Gianguido Grassi - figlio di Riccardo - è ancora scosso: non è ancora riuscito a parlare con il papà, anche se ha ricevuto rassicurazioni dalla mamma e dagli amici sul fatto che fosse in pericolo di vita.
Sabato sera, con i telefoni cellulari staccati e la paura che saliva, i parenti del dottor Grassi hanno contattato anche il nostro giornale per avere informazioni.
Con la voce ancora spaventata, il figlio del dottor Grassi racconta il weekend più brutto di sempre. «Siamo riusciti a metterci in contatto con mio padre soltanto stamani (ieri, ndr) - dice - una conversazione breve al telefono con mia madre, giusto per sentire la sua voce. Le informazioni che abbiamo sono scarse: sappiamo solo che un fulmine ha colpito la cordata, facendo rotolare mio padre e altri in una buca. Lì i feriti sono rimasti per almeno 40', forse un'ora».
Il dottor Grassi ha perso conoscenza, poi per fortuna i mezzi di soccorso sono riusciti a trarre in salvo lui e gli altri. La famiglia Grassi abita in piazza Bernardini. Riccardo è un medico assai noto, dipendente dell'Asl e appassionato della montagna.
«Papà è un amante della montagna, ma non lo definirei un frequentatore assiduo del Club alpino - continua Gianguido Grassi - faceva una decina di gite all'anno. Qualche volta ho partecipato anch'io. Era un divertimento, nulla più».
Claudio Sabò è primario di anatomapatologia all'ospedale Campo di Marte. Stava partecipando alla gita assieme alla sua compagna Barbara Ballerini, a sua volta medico di famiglia con ambulatorio a Ponte S. Pietro.
M.T.

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