Il Tirreno

Lucca

L’idea

«Sì all'assemblea sugli schiamazzi»

A sinistra e sotto, le immagini di alcuni giovani che frequentano i locali del centro storico per divertirsi di sera
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A sinistra e sotto, le immagini di alcuni giovani che frequentano i locali del centro storico per divertirsi di sera

Pieno appoggio del Comune all'iniziativa dell'Ascom per risolvere il problema degli schiamazzi in centro. «L'idea di un'assemblea pubblica è eccellente - afferma l'assessore alle attività produttive Filippo Candelise - perché va nella direzione giusta: trovare un punto d'incontro tra le esigenze dei commercianti e quelle dei residenti del centro storico».

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LUCCA. Pieno appoggio del Comune all'iniziativa dell'Ascom per risolvere il problema degli schiamazzi in centro. «L'idea di un'assemblea pubblica è eccellente - afferma l'assessore alle attività produttive Filippo Candelise - perché va nella direzione giusta: trovare un punto d'incontro tra le esigenze dei commercianti e quelle dei residenti del centro storico».
Chiamati a partecipare al confronto, secondo le intenzione dell'associazione, sarebbero i proprietari dei bar aperti la sera, i giovani che frequentano i locali e le persone che abitano all'interno delle Mura.
Grande attenzione anche ai comitati di rappresentanza dei residenti, che hanno più volte contestato l'atteggiamento degli esercenti e chiesto ulteriori giri di vite contro i locali, in base all'articolo del regolamento sui pubblici esercizi che assegna la responsabilità ai proprietari per bivacchi all'esterno dei pubblici esercizi. E prevede multe, già inflitte in seguito ad esposti.
L'amministrazione comunale, che più volte ha tentato una mediazione, "sposa" la proposta dell'Ascom. «D'altra parte - continua Candelise - la giunta ha proprio il compito di mediare le diverse esigenze dei cittadini, e quindi non possiamo che sostenere tutti gli sforzi che vanno in questo senso». A proposito dell'organizzazione, l'assessore Candelise spiega che «l'iniziativa è di un'associazione di categoria. Detto questo, se ci chiameranno per chiedere disponibilità nella messa a punto dell'incontro, non ci tireremo indietro».
L'ipotesi dell'assemblea pubblica, peraltro, raccoglie consensi in tutti i fronti del dibattito politico. «Siamo sicuri - dice Franco Fabbri, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale - che grazie a un'iniziativa di buon senso come questa si ricomporrà la frattura tra esercenti e abitanti. Come nel caso della gelateria Veneta, a suo tempo contestata dagli abitanti, bisogna conciliare diverse esigenze. Sapendo che i ragazzi vanno in centro perché è l'unico luogo della città dove possono divertirsi, e ne hanno tutto il diritto».
«Siamo particolarmente soddisfatti di questa proposta - dicono i consiglieri comunali Francesco Raspini e Maria Teresa Leone del Partito democratico - soprattutto perché possiamo rivendicare di essere stati i primi a lanciare l'idea con un'interrogazione protocollata il 29 maggio scorso».
«È senza dubbio prioritario - continuano i due esponenti Pd - tutelare i diritti alla quiete e al riposo dei cittadini che risiedono all'interno della cerchia muraria, ma vogliamo ribadire che il centro storico è un sistema complesso: e il confronto che ne deriva, tra i sacrosanti diritti di chi lo abita e la naturale vocazione alla socialità e al commercio, può essere risolto solo se ciascuno (commercianti, residenti ed utenti) è disposto a rinunciare alle posizioni preconcette per ascoltare le ragioni degli altri».
«Per questi motivi - concludono - crediamo che il dibattito promosso dall'Ascom vada nella direzione giusta, dal momento che è volto a rimediare alle carenze dimostrate dall'amministrazione. Noi daremo il nostro contributo. La prima a beneficiarne sarà la città».
Matteo Tuccini

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