Il Tirreno

Lucca

Assemblea sugli schiamazzi

Matteo Tuccini
Folla di giovani davanti a locali del centro
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Folla di giovani davanti a locali del centro

Una grande assemblea pubblica con commercianti, residenti del centro storico e giovani, per trovare un punto d'incontro sulla questione degli schiamazzi notturni. A lanciare la proposta è l'Ascom Confcommercio, che assicura il massimo impegno per ricomporre la frattura tra giovani e commercianti da una parte, e abitanti del centro dall'altra

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LUCCA. Una grande assemblea pubblica con commercianti, residenti del centro storico e giovani, per trovare un punto d'incontro sulla questione degli schiamazzi notturni. A lanciare la proposta è l'Ascom Confcommercio, che assicura il massimo impegno per ricomporre la frattura tra giovani e commercianti da una parte, e abitanti del centro dall'altra.
«In particolare - spiega Benedetto Stefani, presidente dei ristoratori e membro della giunta Ascom - vorremmo che partecipassero i membri dei comitati che sono intervenuti più volte sull'argomento negli ultimi tempi, e i ragazzi che hanno manifestato la necessità di potersi divertire».
LA POLEMICA Per mesi, specialmente dopo le contravvenzioni rifilate ai proprietari dei bar per bivacchi fuori dai locali - disposizione contenuta nel regolamento dei pubblici esercizi - è andata avanti una vera e propria battaglia tra esercenti e residenti nel centro storico.
I primi, che protestavano per le multe inflitte ai colleghi, si lamentavano del pugno di ferro usato in un momento piuttosto difficile per il commercio, e spiegavano che sanzionare i pubblici esercizi per i bivacchi equivaleva a fiaccarne l'attività e a decretare la morte del centro storico.
I cittadini, invece, si erano schierati a favore del giro di vite della polizia municipale contro gli schiamazzi e avevano invitato i proprietari dei locali a non lamentarsi, perché chi abita all'interno delle Mura ha tutto il diritto di non essere disturbato mentre riposa nelle ore notturne.
LA MEDIAZIONE Ci sono stati diversi vertici in Comune - cui hanno partecipato gli assessori Filippo Candelise e Elio Cappellini e i rappresentanti delle associazioni di categoria - sulla questione, alla fine dei quali si è prodotto un vademecum per evitare beghe.
Intenzione dell'Ascom, tuttavia, è coinvolgere i cittadini, compresi i giovani che alla fine rischiano di non poter più frequentare il centro di sera. «Capisco le loro esigenze - dice Stefani - quel che è certo, comunque, è che non possono comportarsi in maniera scorretta. Ci vuole un senso di responsabilità da parte loro: hanno tutto il diritto di divertirsi, ma senza esagerare».
LE MULTE È chiaro che trovare un punto d'incontro servirà a ridurre gli esposti dei cittadini, e le conseguenti multe per i proprietari di bar e ristoranti.
Un fenomeno che rientra nell'attività di controllo della polizia municipale, ma che - secondo l'Ascom - mette sempre più in difficoltà locali già provati dalla crisi economica.

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