Il dolore
Gazebo, il Comune apre ai commercianti
Matteo Tuccini
Va in soffitta la possibile suddivisione del centro storico in due zone, di cui una vietata all'installazione dei gazebo e l'altra no. «Ogni domanda di allestimento - rivela l'assessore al decoro urbano Marco Chiari - verrà valutata singolarmente
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LUCCA. Va in soffitta la possibile suddivisione del centro storico in due zone, di cui una vietata all'installazione dei gazebo e l'altra no. «Ogni domanda di allestimento - rivela l'assessore al decoro urbano Marco Chiari - verrà valutata singolarmente. Decideremo caso per caso».
Se il gazebo non causerà danni al decoro o al patrimonio architettonico della città, il Comune darà l'ok. A prescindere dall'area in cui si trova il bar o ristorante che chiede di installarlo.
Possono esultare, quindi, i commercianti: l'amministrazione comunale, nell'incontro di stamani a Palazzo Orsetti, annuncerà alle associazioni di categoria la nuova linea sulle strutture che permettono ai locali di pubblico esercizio di avere uno spazio esterno per i clienti. Una linea più morbida, e che verrebbe ulteriormente spostata a favore degli esercenti qualora l'amministrazione decidesse di rivedere anche la polizza fidejussoria da 15mila euro chiesta come garanzia.
La questione dei gazebo ha scatenato nei mesi scorsi una battaglia tra Comune e commercianti, perché la prima bozza di regolamento sull'arredo urbano presupponeva la spaccatura in due parti distinte del centro storico: una sorta di zona rossa, dove i gazebo sarebbero stati vietati, e una zona blu dove invece avrebbero avuto via libera. «Il problema - sostenevano le associazioni di categoria - è l'arbitrarietà della suddivisione».
Non a caso l'anticipazione del Tirreno sul vertice di oggi viene accolta con favore dai rappresentanti degli esercenti. «È una buona notizia - sostiene il presidente di Ascom Ademaro Cordoni - significa che l'amministrazione sa cogliere le osservazioni delle categorie e andare incontro alle nostre esigenze. Lo stesso, sono sicuro, accadrà con le restrizioni degli orari di carico e scarico delle merci in vigore da oggi. Ci siamo dati un periodo di tempo per valutarne gli effetti, poi decideremo il da farsi».
Soddisfatto anche Emanuele Pasquini, direttore di Confesercenti: «La separazione del cuore della città in due zone - afferma - era un punto critico, che non eravamo disposti ad accettare. Bene l'apertura dell'assessore Chiari; ora, però, bisognerà rivedere anche la questione della polizza fidejussoria».
Un tema altrettanto caldo, come conferma il presidente dei ristoratori Ascom Benedetto Stefani. «Quindicimila euro da investire come garanzia sono troppi - dice Stefani - magari c'è chi se li può permettere, ma vista la situazione del commercio penso si tratti di una minoranza».
Nel corso dell'incontro, inoltre, si parlerà di tempi e modalità dell'allestimento. L'assessore Chiari, infine, farà capolino anche alla commissione lavori pubblici per la discussione del regolamento sull'arredo urbano.
Se il gazebo non causerà danni al decoro o al patrimonio architettonico della città, il Comune darà l'ok. A prescindere dall'area in cui si trova il bar o ristorante che chiede di installarlo.
Possono esultare, quindi, i commercianti: l'amministrazione comunale, nell'incontro di stamani a Palazzo Orsetti, annuncerà alle associazioni di categoria la nuova linea sulle strutture che permettono ai locali di pubblico esercizio di avere uno spazio esterno per i clienti. Una linea più morbida, e che verrebbe ulteriormente spostata a favore degli esercenti qualora l'amministrazione decidesse di rivedere anche la polizza fidejussoria da 15mila euro chiesta come garanzia.
La questione dei gazebo ha scatenato nei mesi scorsi una battaglia tra Comune e commercianti, perché la prima bozza di regolamento sull'arredo urbano presupponeva la spaccatura in due parti distinte del centro storico: una sorta di zona rossa, dove i gazebo sarebbero stati vietati, e una zona blu dove invece avrebbero avuto via libera. «Il problema - sostenevano le associazioni di categoria - è l'arbitrarietà della suddivisione».
Non a caso l'anticipazione del Tirreno sul vertice di oggi viene accolta con favore dai rappresentanti degli esercenti. «È una buona notizia - sostiene il presidente di Ascom Ademaro Cordoni - significa che l'amministrazione sa cogliere le osservazioni delle categorie e andare incontro alle nostre esigenze. Lo stesso, sono sicuro, accadrà con le restrizioni degli orari di carico e scarico delle merci in vigore da oggi. Ci siamo dati un periodo di tempo per valutarne gli effetti, poi decideremo il da farsi».
Soddisfatto anche Emanuele Pasquini, direttore di Confesercenti: «La separazione del cuore della città in due zone - afferma - era un punto critico, che non eravamo disposti ad accettare. Bene l'apertura dell'assessore Chiari; ora, però, bisognerà rivedere anche la questione della polizza fidejussoria».
Un tema altrettanto caldo, come conferma il presidente dei ristoratori Ascom Benedetto Stefani. «Quindicimila euro da investire come garanzia sono troppi - dice Stefani - magari c'è chi se li può permettere, ma vista la situazione del commercio penso si tratti di una minoranza».
Nel corso dell'incontro, inoltre, si parlerà di tempi e modalità dell'allestimento. L'assessore Chiari, infine, farà capolino anche alla commissione lavori pubblici per la discussione del regolamento sull'arredo urbano.
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