Il Tirreno

Lucca

Catasto ai Comuni, slitta tutto

Matteo Tuccini
Impiegato di un ufficio del Catasto (foto d’archivio)
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Impiegato di un ufficio del Catasto (foto d’archivio)

Il servizio. «Gli enti locali non possono caricarsi nuove funzioni senza mezzi adeguati»

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LUCCA. La scadenza è il 15 luglio, ma nessuno la rispetterà. Perché ad oggi i Comuni non hanno idea di come prendersi in carico alcune funzioni del Catasto, come prescrive un decreto ministeriale. E per la gestione dei dati dagli sportelli comunali bisognerà aspettare ancora.
Nonostante tutti, tecnici e politici, siano d'accordo sull'importanza del servizio.
BUROCRAZIA Il decreto del presidente del Consiglio sul decentramento del Catasto risale al giugno del 2007 - era in carica l'ultimo governo Prodi - ma è rientrato in gioco di recente. Il tribunale amministrativo del Lazio, infatti, nel 2008 ne aveva dichiarato l'illegittimità; il 7 aprile di quest'anno, però, il Consiglio di Stato ha annullato la decisione del Tar Lazio. Perciò il testo è di nuovo valido, e dovrebbe essere recepito dagli enti locali entro il 15 luglio per diventare operativo.
Tuttavia, sostengono i tecnici degli uffici comunali della Lucchesia, non c'è chiarezza su modi, tempi e soprattutto costi comportati da questa operazione. Tanto che la situazione di stallo non si sbloccherà molto presto.
«A metà luglio ci sarà un incontro promosso dall'Anci - avverte Luca Leone, assessore alle finanze e tributi del comune di Lucca - lì capiremo l'evoluzione della materia. Il punto è che non si può scaricare sulle spalle degli enti locali nuove funzioni, senza spiegare se e come ci saranno dei contributi dallo Stato per poterle sostenere. Poi c'è il problema della formazione del personale. Una soluzione potrebbe essere il trasferimento di dipendenti dall'Agenzia del territorio ai Comuni».
LE FUNZIONI Aggiornamento e inserimento dei dati sulle proprietà, visure (con l'esclusione delle rendite) e certificazioni. Queste sarebbero le operazioni possibili dagli sportelli dei Comuni, qualora il decreto venisse completamente recepito. Un obiettivo condiviso da tutti. «L'interlocutore unico - dice Leone - sarebbe un vantaggio per il cittadino. Tra l'altro, noi abbiamo speso negli ultimi tempi qualcosa come 200mila euro di soldi nostri per la digitalizzazione delle informazioni catastali, in modo da averli a disposizione più rapidamente».
LE SCELTE In effetti, si tratta di un settore dove ognuno ha seguito un proprio percorso. A Lucca c'è stato, come si capisce dalle parole dell'assessore Leone, un investimento per facilitare l'incrocio tra dati in possesso dei Comuni e dati del Catasto. Per quanto riguarda Capannori, è già attivo sul sito Internet dell'amministrazione un servizio (Sit) che contiene informazioni catastali. «Le usiamo per la verifica del pagamento dell'Imposta comunale sugli immobili - afferma l'architetto Stefano Modena, responsabile del servizio governo del territorio - Per l'uscita delle certificazioni e le visure, invece, siamo indietro. D'altra parte - conclude - avremmo bisogno di forze ulteriori per aumentare i servizi».
Ad Altopascio si era scelto di limitarsi all'accettazione delle domande, da inoltrare poi all'Agenzia del territorio. «Non riusciremmo ad accollarci altro - spiega Giuliano Puccetti, responsabile dell'ufficio tecnico comunale - non ci sono le risorse. Tempo fa si parlò anche di un consorzio tra i Comuni per ridurre le spese, ma non so se sia una strada ancora praticabile».

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