Italia
Via il sacerdote, protestano i fedeli di S. Maria Bianca
Michele Citarella
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Il sacerdote durante la funzioneSe ne va don Alessandro che aveva combattuto per il restauro della chiesa a rischio di crolli
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LUCCA. La chiesa di S. Maria Bianca, nel centro storico, con una comunità di quattromila fedeli, rischia di non veder celebrare più matrimoni, battesimi, funerali e di non ospitare più i catechisti. Se ne va infatti don Alessandro Venturini, l'attuale sacerdote, canonico regolare lateranense, che sarà sostituito da un prete 80enne, don Bernardo, che dovrebbe garantire soltanto lo svolgimento delle messe.
Tra l'altro don Venturini si è anche battuto per il restauro della chiesa, che ha problemi di stabilità. E aveva cercato fondi per gli interventi, al punto che anche in questo momento c'è un'impalcatura e vengono effettuati saggi e controlli.
Il trasferimento del sacerdote (andrà in una parrocchia di Bologna) sta creando una sorta di sollevazione da parte dei fedeli che frequentano la storica chiesa e che ieri hanno gremito le panche, nonostante la calda domenica estiva. Si era infatti diffusa l'aspettativa di una messa di commiato, di parole di saluto da parte del sacerdote. Forse qualcuno si attendeva anche qualche affermazione forte.
Invece don Venturini, rispettando anche l'obbedienza nei confronti dell'ordine cui appartiene, non si è pronunciato.
«Credevo fossero iniziate le vacanze e non venisse tanta gente la domenica a quest'ora», ha detto il diretto interessato all'inizio della funzione religiosa. Don Venturini - come detto - durante l'omelia e gli avvisi parrocchiali non ha fatto alcun cenno alla situazione che lo vede protagonista. Anzi, mentre alcuni fedeli chiedevano spiegazioni sul perchè del suo trasferimento rivolgendosi all'arcivescovo, Don Alessandro ha ricordato monsignor Castellani che contemporaneamente stava celebrando l'ordinazione sacerdotale di don Riccardo Micheli in San Frediano. L'arcivescovo formalmente non ha alcun potere sulla gestione dei canonici che hanno una propria comunità e che vivono secondo proprie regole e che hanno con la Diocesi sono l'impegno di mettersi al suo servizio.
I fedeli chiedono al monsignor Castellani il perchè dello stop di questi servizi nella loro chiesa e soprattutto i motivi della partenza di Don Alessandro.
«Un valido sacerdote - dicono alcune giovani - che ci ha avvicinato con il proprio carisma alla Chiesa e che in questi due anni e mezzo che è stato con noi ci ha sempre ascoltato».
Qualcuno si sofferma sulla decisione della Diocesi di costituire nel centro storico un'unica parrocchia: «Non siamo contrari a questa scelta ma chiediamo all'arcivescovo che nei dettagli ci spieghi come intenda far funzionare questa nuova entità e se intenda continuare a togliere i servizi validi che nelle singole realtà e in particolare a Santa Maria Bianca funzionavano benissimo come l'apertura dei locali ai giovani e il conseguente coinvolgimento delle famiglie».
Unanime in tutti i fedeli il desiderio di avere spiegazioni: «Ci farebbe molto piacere capire le motivazioni e comunicare ai responsabili che siamo aperti ad un confronto sul futuro di Santa Maria Bianca e della parrocchia unica nel centro storico».
Altri fanno riferimento ad una presunta scarsa sintonia con Don Agostino, parroco del centro storico: «Possibile che ci sia discordia tra i sacerdoti della Diocesi di Lucca e quelli di altri ordini religiosi? Perchè sono stati accentrati tutti i servizi delle parrocchie esistenti in precedenza anche se diversi sacerdoti sono rimasti nelle rispettive chiese?».
Don Venturini ha incontrato i fedeli al termine della messa dando l'arrivederci a settembre. Per i fedeli che da due anni e mezzo seguono le sue omelie e la sua opera pastorale un timido segnale di speranza.
Tra l'altro don Venturini si è anche battuto per il restauro della chiesa, che ha problemi di stabilità. E aveva cercato fondi per gli interventi, al punto che anche in questo momento c'è un'impalcatura e vengono effettuati saggi e controlli.
Il trasferimento del sacerdote (andrà in una parrocchia di Bologna) sta creando una sorta di sollevazione da parte dei fedeli che frequentano la storica chiesa e che ieri hanno gremito le panche, nonostante la calda domenica estiva. Si era infatti diffusa l'aspettativa di una messa di commiato, di parole di saluto da parte del sacerdote. Forse qualcuno si attendeva anche qualche affermazione forte.
Invece don Venturini, rispettando anche l'obbedienza nei confronti dell'ordine cui appartiene, non si è pronunciato.
«Credevo fossero iniziate le vacanze e non venisse tanta gente la domenica a quest'ora», ha detto il diretto interessato all'inizio della funzione religiosa. Don Venturini - come detto - durante l'omelia e gli avvisi parrocchiali non ha fatto alcun cenno alla situazione che lo vede protagonista. Anzi, mentre alcuni fedeli chiedevano spiegazioni sul perchè del suo trasferimento rivolgendosi all'arcivescovo, Don Alessandro ha ricordato monsignor Castellani che contemporaneamente stava celebrando l'ordinazione sacerdotale di don Riccardo Micheli in San Frediano. L'arcivescovo formalmente non ha alcun potere sulla gestione dei canonici che hanno una propria comunità e che vivono secondo proprie regole e che hanno con la Diocesi sono l'impegno di mettersi al suo servizio.
I fedeli chiedono al monsignor Castellani il perchè dello stop di questi servizi nella loro chiesa e soprattutto i motivi della partenza di Don Alessandro.
«Un valido sacerdote - dicono alcune giovani - che ci ha avvicinato con il proprio carisma alla Chiesa e che in questi due anni e mezzo che è stato con noi ci ha sempre ascoltato».
Qualcuno si sofferma sulla decisione della Diocesi di costituire nel centro storico un'unica parrocchia: «Non siamo contrari a questa scelta ma chiediamo all'arcivescovo che nei dettagli ci spieghi come intenda far funzionare questa nuova entità e se intenda continuare a togliere i servizi validi che nelle singole realtà e in particolare a Santa Maria Bianca funzionavano benissimo come l'apertura dei locali ai giovani e il conseguente coinvolgimento delle famiglie».
Unanime in tutti i fedeli il desiderio di avere spiegazioni: «Ci farebbe molto piacere capire le motivazioni e comunicare ai responsabili che siamo aperti ad un confronto sul futuro di Santa Maria Bianca e della parrocchia unica nel centro storico».
Altri fanno riferimento ad una presunta scarsa sintonia con Don Agostino, parroco del centro storico: «Possibile che ci sia discordia tra i sacerdoti della Diocesi di Lucca e quelli di altri ordini religiosi? Perchè sono stati accentrati tutti i servizi delle parrocchie esistenti in precedenza anche se diversi sacerdoti sono rimasti nelle rispettive chiese?».
Don Venturini ha incontrato i fedeli al termine della messa dando l'arrivederci a settembre. Per i fedeli che da due anni e mezzo seguono le sue omelie e la sua opera pastorale un timido segnale di speranza.
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