Sicurezza
Gli enti pubblici vogliono stringere il cerchio intorno agli assenteisti
Gli 007 a caccia dei «fannulloni»
Domenico Tani
◗
Da sinistra Del Bianco Cannella e Bianchi«Siamo già stati contattati perché siamo autorizzati»
2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Potrebbe essere un'estate a rischio quella che si prospetta per i dipendenti pubblici assenteisti. In molti uffici pubblici, nonostante la cura Brunetta, non sembra mancare chi riesce a ritagliarsi spazi personali durante l'orario di lavoro. Ma la pacchia è sul punto di finire. Un pool di agenzie investigative è infatti sul punto di ricevere l'incarico per individuare i «fannulloni».
Se tutto va nella direzione giusta l'incarico dovrebbe essere affidato all'agenzia investigativa Falco, di Davide Cannella in Corso Garibaldi, Bianchi investigazioni di Renato Bianchi, in via di Tiglio all'Arancio, e Fuoco investigazioni di Claudio Del Bianco in via Paolinelli a Marlia.
«Si sono rivolti a noi - confermano i tre detective - perchè siamo investigatori privati autorizzati, in grado di svolgere anche indagini penali.
«Noi ci stiamo organizzando per offrire un servizio molto dettagliato, sempre nel rispetto della privacy del lavoratore».
Proprio in questi giorni il garante per la protezione dei dati personali ha autorizzato gli investigatori privati a trattare i dati sensibili per permettere, all'ente pubblico che conferisce uno specifico incarico per controllare presunti assenteismi, di far valere in sede giudiziaria il proprio diritto.
Gli investigatori, secondo il garante della privacy, possono agire su incarico di un avvocato anche in riferimento ad un procedimento penale nell'ambito dei rapporti di lavoro.
La Cassazione ha usato poi la mano dura nei confronti dei fanulloni, decretando che i funzionari comunali sono pedinabili.
Gli alti togati, nella sentenza 44912 depositata il 2 dicembre 2008, sanciscono che il contratto di lavoro non attribuisce né al datore di lavoro né al dipendente il potere o il diritto all'autogestione dell'orario.
La sentenza trae spunto dal caso di un funzionario del comune di Novoli, in provincia di Lecce, che timbrava il cartellino e poi andava nel negozio della figlia.
Si era giustificato dicendo che, essendo dirigente, aveva la flessibilità nell'orario di lavoro.
L'Alta Corter gli ha dato torto.
Se tutto va nella direzione giusta l'incarico dovrebbe essere affidato all'agenzia investigativa Falco, di Davide Cannella in Corso Garibaldi, Bianchi investigazioni di Renato Bianchi, in via di Tiglio all'Arancio, e Fuoco investigazioni di Claudio Del Bianco in via Paolinelli a Marlia.
«Si sono rivolti a noi - confermano i tre detective - perchè siamo investigatori privati autorizzati, in grado di svolgere anche indagini penali.
«Noi ci stiamo organizzando per offrire un servizio molto dettagliato, sempre nel rispetto della privacy del lavoratore».
Proprio in questi giorni il garante per la protezione dei dati personali ha autorizzato gli investigatori privati a trattare i dati sensibili per permettere, all'ente pubblico che conferisce uno specifico incarico per controllare presunti assenteismi, di far valere in sede giudiziaria il proprio diritto.
Gli investigatori, secondo il garante della privacy, possono agire su incarico di un avvocato anche in riferimento ad un procedimento penale nell'ambito dei rapporti di lavoro.
La Cassazione ha usato poi la mano dura nei confronti dei fanulloni, decretando che i funzionari comunali sono pedinabili.
Gli alti togati, nella sentenza 44912 depositata il 2 dicembre 2008, sanciscono che il contratto di lavoro non attribuisce né al datore di lavoro né al dipendente il potere o il diritto all'autogestione dell'orario.
La sentenza trae spunto dal caso di un funzionario del comune di Novoli, in provincia di Lecce, che timbrava il cartellino e poi andava nel negozio della figlia.
Si era giustificato dicendo che, essendo dirigente, aveva la flessibilità nell'orario di lavoro.
L'Alta Corter gli ha dato torto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
