Il Tirreno

Lucca

Residenti contro la proposta di allargare l’accesso libero delle macchine

Lucca di notte, no all'autodromo

Una protesta dei residenti
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Una protesta dei residenti

Pensare di trasformare il centro storico in un autodromo di notte è un'idea sbagliata.
È questa l'opinione di un lettore, Antonio Filardi, che contesta quanti auspicano e promuovono una più ampia apertura serale alle auto dei non residenti.

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LUCCA. Pensare di trasformare il centro storico in un autodromo di notte è un'idea sbagliata.
È questa l'opinione di un lettore, Antonio Filardi, che contesta quanti auspicano e promuovono una più ampia apertura serale alle auto dei non residenti.
Per il lettore «permettere di notte un fitto via vai di macchine per il centro storico alla ricerca di un posto che non c'è sarebbe a dir poco da sciagurati. Tutte le città sono solo di chi le abita.
«Una impennata del commercio in centro storico sarà possibile solo dopo aver portato il servizio navette a tarda ora. Costerà un po', ma saranno soldi spesi bene. È solo sapendo ciò che migliaia di persone, da fuori, scopriranno il piacere di venire in centro a Lucca anche di notte».
Filardi dice anche no al suolo pubblico «sacrificato a tavoli e gazebo per la ristorazione; vie chiuse al traffico perché piene di negozi; intere piazze con stalli a pagamento per il commercio. Sembra che il residente disturbi e basta.
«Occorre o la videosorveglianza subito su chi entra senza permesso, o un centro storico accessibile a tutti in ogni suo punto e con tutti i parcheggi a pagamento portati fuori.
«Obbligo di un sindaco è di tutelare innanzitutto i diritti dei cittadini più deboli.
«Sono sicuro che Favilla provvederà. Chi dei commercianti non sarà contento sarà liberissimo sia di spostare la propria attività all'esterno delle Mura, sia di cambiare lavoro andando a fare anch'egli l'uomo delle pulizie».

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