Attenzione
lucca cronaca
Locali, il braccio di ferro continua
◗
Giovani davanti ai locali del centro la sera dopo cenaSono otto i locali che hanno firmato il ricorso al Capo dello Stato per chiedere sia l'annullamento che la sospensiva dell'articolo che regola i requisiti sull'inquinamento acustico. I firmatari si augurano che arrivi la sospensiva.
1 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Sono otto i locali che hanno firmato il ricorso al Capo dello Stato per chiedere sia l'annullamento che la sospensiva dell'articolo che regola i requisiti sull'inquinamento acustico. I firmatari si augurano che arrivi la sospensiva.
«I firmatari del ricorso - dice Giovanni Martini, presidente dei commercianti centro storico Ascom - visto che scadevano i termini per ricorrere contro il regolamento, hanno ritenuto opportuno procedere anche se erano in corso incontri tra il comune e i commercianti. Niente vieta però che il ricorso possa essere ritirato se arriva l'intesa. Siamo fiduciosi».
Gli otto ribelli giudicano invece infruttuoso l'incontro: «Ci sentiamo sorvegliati speciali - dicono - certe norme sono contraddittorie, come quella che dice che i bicchieri di plastica non vanno più usati per servire le bibite: bisogna consegnare la bottiglia di vetro chiusa. L'amministrazione sarebbe stata più seria se non avesse concesso la licenza ai locali dicendo che queste attività non possono stare nel centro. Invece, ci hanno dato la licenza, ci hanno fatto spendere e indibitare e ora ci vietano di lavorare».
«I firmatari del ricorso - dice Giovanni Martini, presidente dei commercianti centro storico Ascom - visto che scadevano i termini per ricorrere contro il regolamento, hanno ritenuto opportuno procedere anche se erano in corso incontri tra il comune e i commercianti. Niente vieta però che il ricorso possa essere ritirato se arriva l'intesa. Siamo fiduciosi».
Gli otto ribelli giudicano invece infruttuoso l'incontro: «Ci sentiamo sorvegliati speciali - dicono - certe norme sono contraddittorie, come quella che dice che i bicchieri di plastica non vanno più usati per servire le bibite: bisogna consegnare la bottiglia di vetro chiusa. L'amministrazione sarebbe stata più seria se non avesse concesso la licenza ai locali dicendo che queste attività non possono stare nel centro. Invece, ci hanno dato la licenza, ci hanno fatto spendere e indibitare e ora ci vietano di lavorare».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
