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Farmacie, utili dello 0,3% del giro d'affari

L’ex assessore alle società partecipate dal Comune, Nanni Santini
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L’ex assessore alle società partecipate dal Comune, Nanni Santini

«Il miglioramento del risultato è dovuto solo a risparmi di imposte consentiti dall'attuale governo»

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LUCCA. Un utile inesistente, pari allo 0,3% del giro di affari. E una remunerazione del capitale investito che non supera lo 0,2%. Nanni Santini non è più assessore alle aziende partecipate, ma non rinuncia alla battaglia sui conti della spa delle farmacie comunali, che tanto comunali non sono più visto che il socio privato (Alliance healthcare Italia) controlla oltre il 70% delle quote.

Di fronte a questi dati, Santini ammette che «il bilancio farmacie comunali non finirà mai di stupirmi. Non credo sia né semplice per una società internazionale riuscire ad avere un bilancio sempre in perdita nella gestione di sei farmacie in una città capoluogo di provincia.

Il bilancio 2007 si è chiuso con 440 euro di utile e quello 2008 con 21.648, entrambi raggiunti tramite l'emissione di note di credito per extra sconto sulle forniture Alliance Healthcare. Considerando l'utile allo 0,3% sul giro d'affari e la remuneratività del capitale investito dello 0,2% da un punto di vista strettamente economico, l'operazione appare talmente fallimentare che se il nudo capitale fosse liquidato e investito in strumenti finanziari certi si potrebbe avere dal 3 al 6% di rendita, quindi da 10 a 20 volte il rendimento dichiarato dalla società».

Entrando nel merito del bilancio, Santini rileva che «il risultato prima delle imposte proviene dalla gestione finanziaria che lo scorso anno, con la crisi dei mercati finanziari e la conseguente impennata dei tassi, ha reso circa 140.000 euro contro i 100.000 del 2007 e la differenza fra valore e costi della produzione ovvero tutto ciò che è legato all'attività principale di vendita delle farmacie è addirittura negativa, ossia -3.602 euro. Il miglioramento dell'utile (da 440 euro del 2007 a 21.648 del 2008) è dovuto solo a risparmi di imposte, a seguito dell'abbassamento delle aliquote decise dal governo». In sostanza, osserva Santini - «in otto anni Alliance non ha prodotto alcun reddito per i soci e non ha incrementato il proprio valore come sarebbe normale aspettarsi da una società che gestisce sei farmacie. Sono già due anni che il presidente Placido ed il consigliere Mannini, entrambi di nomina del Comune, hanno votato contro il bilancio dell'azienda mettendo in discussione la politica finanziaria dell'azionista di maggioranza e dando quindi possibilità alla Lucca Holding Spa di tutelare, anche sotto il profilo civile, l'interesse dell'amministrazione. Ma questa, per due volte in assemblea, ha sconfessato i suoi rappresentanti astenendosi nella votazione sul bilancio».

Circa un anno e mezzo fa, quando ancora era assessore - ricorda Santini - «la Holding diede un incarico al professor Andrea Bartolena, docente all'università di Pisa, perché approfondisse tutti gli aspetti legati all'azione di responsabilità promossa nei confronti di Farmacie Comunali spa. La relazione conclusiva evidenziò diversi profili critici, nonché la violazione di clausole statutarie e contrattuali che avrebbero dovuto portare la Holding a esercitare alcune azioni rilevanti a tutela del bene pubblico rappresentato dalle Farmacie Comunali. Una per tutte, non la più importante ma la più significativa, era la revoca per giusta causa di due consiglieri di nomina privata per violazione dell'articolo 2390 del codice civile (divieto di concorrenza). A tutt'oggi - conclude Santini - non mi risulta che sia stata esercitata, anche se devo notare, con piacere, che il bilancio di esercizio delle farmacie è stato sottoposto, su richiesta del presidente, a certificazione da una società di revisione come prevede il contratto di servizio».

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