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Stadio, le proposte ora sono due

Stadio, le proposte ora sono due

Questa volta le proposte della Lucchese al Comune sono due: una per costruire stadio nuovo, centro commerciale, albergo con centro congressi, impianti sportivi e centro fitness, a San Donato; una, di minima, per ristrutturare lo stadio Porta Elisa e costruire a San Donato solo impianti polisportivi, albergo e strutture di intrattenimento. A decidere se una di queste due proposte potrà avere il via libero, sarà a metà luglio il consiglio comunale.

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LUCCA. Questa volta le proposte della Lucchese al Comune sono due: una per costruire stadio nuovo, centro commerciale, albergo con centro congressi, impianti sportivi e centro fitness, a San Donato; una, di minima, per ristrutturare lo stadio Porta Elisa e costruire a San Donato solo impianti polisportivi, albergo e strutture di intrattenimento. A decidere se una di queste due proposte potrà avere il via libero, sarà a metà luglio il consiglio comunale.

Durante l'incontro di ieri mattina con la Lucchese calcio, il sindaco Mauro Favilla si prende questo impegno, mentre l'assessore allo sport, Lido Moschini, propone (in preparazione al dibattito consiliare) di creare un gruppo di lavoro per valutare le proposte presentate dalla società. Che accompagna le ipotesi di sviluppo dell'area di San Donato con la copia della lettera che lo Sporting aveva inviato a Favilla «con le richieste della società» prima del subentro e anche con la copia del sollecito inviata al Comune a dicembre 2008. Insomma, la Lucchese ricorda a Favilla delle promesse ricevute nei mesi bui della squadra, ma Favilla non prende impegni senza l'ok del consiglio comunale. E si affida al gruppo che dovrebbe essere composto da Moschini, dagli assessori Luca Leone (patrimonio) e Marco Chiari, da un esponente di maggioranza, uno di opposizione e uno della Lucchese.

L'unico dato certo in questo momento, dunque, appare il fatto che la Lucchese non metterà mano alla riqualificazione degli impianti all'Acquedotto, se non avrà garanzie sui lavori allo stadio, vecchio o nuovo che sia.

IPOTESI SAN DONATO  Nell'area di circa 7 ettari (oltre al 90% dello Sporting) la Lucchese ripropone, in prima istanza, il progetto già presentato: stadio da 15mila posti (ampliabile fino a 20mila) con curve e tribune «coperte da un impianto fotovoltaico di circa 16mila metri quadri. Lo stadio avrà punti di ristoro, sale meeting e così via».
Nell'area sono previsti anche un centro commerciale (contro il quale si sono già espresse Ascom e Confesercenti), albergo con centro congressi, multisala (con 8 schermi), intrattenimenti per famiglie, centro fitness, parcheggio con 1800 posti, stazione di carburante.

IPOTESI PORTA ELISA  Prevede la riqualificazione dello stadio attuale con consolidamento e risanamento della tribuna centrale vincolata dalla Sovrintendenza; realizzazione, al posto dell'attuale gradinata, di una nuova tribuna coperta con spazi commerciali, di ristoro, servizi, meeting; eliminazione di una curva per fare posto a un palco per spettacoli; inserimento nell'altra curva di altri spazi sportivi come palestre. «Completeranno il programma - aggiunge la Lucchese - altre possibili destinazioni di terziario, ricettivo e servizi necessari a finanziare il recupero dello stadio esistente».

In caso di risanamento del Porta Elisa, l'area di San Donato verrebbe utilizzata per la «realizzazione di una struttura sportiva polivalente e per l'intrattenimento abbinata a un albergo, multisale, sale meeting e negozi ma solo di arredamento». In sostanza con questa ipotesi sparirebbe il centro commerciale che spaventa le categorie. Per specificare meglio il progetto, la Lucchese dice di pensare a una struttura composta da centro benessere, area piscine, palestre, cinema multisala, hotel e un centro di intrattenimento per famiglie».

TEATRO  L'ipotesi di realizzare a San Donato un teatro «fortemente sponsorizzato dall'Ascom - ribadisce la Lucchese - sarà presa in considerazione solo se in breve tempo i proponenti si presentassero con un serio e solido programma di investimento che produca una rendita fissa per la società».

ACQUEDOTTO La Lucchese si propone anche di riqualificare il centro sportivo all'Acquedotto «con un investimento da finanziare con un mutuo trentennale del Credito sportivo» dietro concessione trentennale dell'area e garanzie finanziarie del Comune nei confronti del Credito sportivo.

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