Finanza
lucca
Si possono costruire case gratis
Gabriele Olivati
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Una veduta della città dall’alto e sopra il consigliere del Pd MarchiniÈ passata in consiglio comunale la norma sui bonus per ampliare le case. In base alle nuove regole si potrà ampliare gratuitamente la propria casa fino a 60 metri quadrati di superficie, senza pagare gli oneri di urbanizzazione.
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LUCCA. È passata in consiglio comunale la norma sui bonus per ampliare le case. In base alle nuove regole si potrà ampliare gratuitamente la propria casa fino a 60 metri quadrati di superficie, senza pagare gli oneri di urbanizzazione. La differenza con la norma adottata nel 2008 sta nel fatto che adesso si potrà costruire un appartamento che, pur adiacente all'abitazione principale, potrà essere venduto come unità immobiliare autonoma.
Le nuove regole saranno effettive dopo l'approvazione definitiva della variante, che potrà giungere solo dopo che saranno votati tutti gli articoli: al momento mancano le norme sull'utilizzo di manufatti agricoli e la norma transitoria. Ma è ormai questione di giorni. L'opposizione, contraria al provvedimento, è uscita dall'aula al momento del voto cercando di far mancare il numero legale, ma la maggioranza con 22 consiglieri è riuscita ad approvare ugualmente il testo, bocciando, fra l'altro, tutti gli emendamenti presentati dal centrosinistra. Si è, invece, astenuto il consigliere Luca Lucchesi di "Per Lucca e i suoi Paesi".
È soddisfatto della norma il consigliere Fabrizio Petri, di An-Pdl: «Secondo me ha un'alta valenza sociale: la possibilità di creare grazie ai bonus un'unità abitativa a sé stante è un aiuto alle giovani famiglie che cercano casa e che potranno ad esempio costruirsi un'abitazione vicino ai genitori. C'è la possibilità che qualcuno utilizzi il bonus per realizzare una casa per fini lucrativi, ma penso che si parli di una minoranza. Sono pochi coloro che costruirebbero una casa a ridosso della propria abitazione solo per guadagnare; è molto più probabile che sia utilizzata per i familiari».
L'opposizione sostiene però che sia possibile, con la nuova norma, realizzare abitazioni separate alla casa principale, consentendo così delle speculazioni. La polemica nasce su un comma della variante in base al quale «non si considerano in aderenza i corpi di fabbrica in cui vi siano unicamente interposti locali accessori che non siano stati valutati anche in termini volumetrici». Secondo il consigliere del Pd Celestino Marchini «è stato fatto un escamotage: è possibile realizzare una casa attaccata a un porticato che, per dimensioni, faccia volume, poi una volta realizzato l'appartamento nuovo, si demolisce il porticato e si hanno due abitazioni non più in aderenza come vorrebbe la variante». Della stessa opinione anche il capogruppo di Rifondazione Antonio Sichi, che definisce la nuova norma sui bonus (ritoccata rispetto alla versione della variante adottata nel 2008) «una furberia, che toglie la funzione sociale originaria del bonus, che doveva servire alle famiglie». Contrario al provvedimento anche il capogruppo di Governare Lucca Vincenzo Giorgi.
Le nuove regole saranno effettive dopo l'approvazione definitiva della variante, che potrà giungere solo dopo che saranno votati tutti gli articoli: al momento mancano le norme sull'utilizzo di manufatti agricoli e la norma transitoria. Ma è ormai questione di giorni. L'opposizione, contraria al provvedimento, è uscita dall'aula al momento del voto cercando di far mancare il numero legale, ma la maggioranza con 22 consiglieri è riuscita ad approvare ugualmente il testo, bocciando, fra l'altro, tutti gli emendamenti presentati dal centrosinistra. Si è, invece, astenuto il consigliere Luca Lucchesi di "Per Lucca e i suoi Paesi".
È soddisfatto della norma il consigliere Fabrizio Petri, di An-Pdl: «Secondo me ha un'alta valenza sociale: la possibilità di creare grazie ai bonus un'unità abitativa a sé stante è un aiuto alle giovani famiglie che cercano casa e che potranno ad esempio costruirsi un'abitazione vicino ai genitori. C'è la possibilità che qualcuno utilizzi il bonus per realizzare una casa per fini lucrativi, ma penso che si parli di una minoranza. Sono pochi coloro che costruirebbero una casa a ridosso della propria abitazione solo per guadagnare; è molto più probabile che sia utilizzata per i familiari».
L'opposizione sostiene però che sia possibile, con la nuova norma, realizzare abitazioni separate alla casa principale, consentendo così delle speculazioni. La polemica nasce su un comma della variante in base al quale «non si considerano in aderenza i corpi di fabbrica in cui vi siano unicamente interposti locali accessori che non siano stati valutati anche in termini volumetrici». Secondo il consigliere del Pd Celestino Marchini «è stato fatto un escamotage: è possibile realizzare una casa attaccata a un porticato che, per dimensioni, faccia volume, poi una volta realizzato l'appartamento nuovo, si demolisce il porticato e si hanno due abitazioni non più in aderenza come vorrebbe la variante». Della stessa opinione anche il capogruppo di Rifondazione Antonio Sichi, che definisce la nuova norma sui bonus (ritoccata rispetto alla versione della variante adottata nel 2008) «una furberia, che toglie la funzione sociale originaria del bonus, che doveva servire alle famiglie». Contrario al provvedimento anche il capogruppo di Governare Lucca Vincenzo Giorgi.
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