Proteste
lucca
«Pubblici esercizi, regole da rispettare»
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Giovani al bar di seraSummit ieri a Palazzo Orsetti tra una delegazione dei pubblici esercizi e ristoratori di Confesercenti (presenti il direttore Pasquini e i delegati del direttivo De Ranieri, Ragghianti e Cosentino) e l'assessore Cappellini sulle problematiche di controllo del settore pubblici esercizi
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LUCCA. Summit ieri a Palazzo Orsetti tra una delegazione dei pubblici esercizi e ristoratori di Confesercenti (presenti il direttore Pasquini e i delegati del direttivo De Ranieri, Ragghianti e Cosentino) e l'assessore Cappellini sulle problematiche di controllo del settore pubblici esercizi.
«La nostra associazione - dice Pasquini - ha presentato un elenco di problemi e con piacere ha riscontrato la disponibilità al confronto da parte dell'assessore. Il nuovo Regolamento comunale non parla infatti solo di orari, ma anche di qualità e individua regole importanti. I ristoratori e i baristi Confesercenti insieme chiedono l'impegno di tutti a rispettare un quadro di regole condiviso sia per l'apertura di nuove attività, sia per l'esercizio corretto delle autorizzazioni che ciascun pubblico esercizio ha».
La prima richiesta fatta all'assessore è l'intensificazione del controllo sui finti circoli che fanno somministrazione e che utilizzano una facoltà concessa alle associazioni vere per nascondere attività di impresa. La Confesercenti ha chiesto anche chiarezza e attenzione sull'apertura di nuove attività che agiscono da pubblico esercizio pur essendo o attività artigianali o semplici alimentari, con tavoli, sedie e perfino suolo pubblico o bar che si trasformano immediatamente in ristoranti.
«Esiste un regolamento che pone delle regole per le nuove aperture di locali e limiti per i negozi di vicinato e queste regole devono valere per tutti - commenta Pasquini - chiederemo anche un incontro tecnico con il Suap per verificare i punti deboli del regolamento. Infine abbiamo ribadito la necessità di avviare un controllo prescrittivo che inviti tutti gli esercenti a esporre all'esterno il menù con i prezzi, con la specifica delle produzioni somministrate, ovvero l'indicazione dei piatti prodotti con prodotti surgelati o precotti, oppure l'indicazione dell'azienda che li produce, qualora la produzione dei prodotti somministrati non avvenga nell'esercizio».
Dall'incontro è emerso l'impegno dell'amministrazione a intensificare i controlli, pur nella carenza di organico in carico all'ufficio competente. All'assessore è stato chiesto un incontro mensile per verificare l'andamento dei controlli e monitorare così gli interventi. La categoria è infatti stanca di vedere ritmi di controllo diversi a seconda del tipo di comma che si va a verificare.
Su orari e quiete pubblica la Confesercenti ha infine rilanciato la necessità di un dialogo più stretto tra operatori, cittadini e amministrazione.
«La nostra associazione - dice Pasquini - ha presentato un elenco di problemi e con piacere ha riscontrato la disponibilità al confronto da parte dell'assessore. Il nuovo Regolamento comunale non parla infatti solo di orari, ma anche di qualità e individua regole importanti. I ristoratori e i baristi Confesercenti insieme chiedono l'impegno di tutti a rispettare un quadro di regole condiviso sia per l'apertura di nuove attività, sia per l'esercizio corretto delle autorizzazioni che ciascun pubblico esercizio ha».
La prima richiesta fatta all'assessore è l'intensificazione del controllo sui finti circoli che fanno somministrazione e che utilizzano una facoltà concessa alle associazioni vere per nascondere attività di impresa. La Confesercenti ha chiesto anche chiarezza e attenzione sull'apertura di nuove attività che agiscono da pubblico esercizio pur essendo o attività artigianali o semplici alimentari, con tavoli, sedie e perfino suolo pubblico o bar che si trasformano immediatamente in ristoranti.
«Esiste un regolamento che pone delle regole per le nuove aperture di locali e limiti per i negozi di vicinato e queste regole devono valere per tutti - commenta Pasquini - chiederemo anche un incontro tecnico con il Suap per verificare i punti deboli del regolamento. Infine abbiamo ribadito la necessità di avviare un controllo prescrittivo che inviti tutti gli esercenti a esporre all'esterno il menù con i prezzi, con la specifica delle produzioni somministrate, ovvero l'indicazione dei piatti prodotti con prodotti surgelati o precotti, oppure l'indicazione dell'azienda che li produce, qualora la produzione dei prodotti somministrati non avvenga nell'esercizio».
Dall'incontro è emerso l'impegno dell'amministrazione a intensificare i controlli, pur nella carenza di organico in carico all'ufficio competente. All'assessore è stato chiesto un incontro mensile per verificare l'andamento dei controlli e monitorare così gli interventi. La categoria è infatti stanca di vedere ritmi di controllo diversi a seconda del tipo di comma che si va a verificare.
Su orari e quiete pubblica la Confesercenti ha infine rilanciato la necessità di un dialogo più stretto tra operatori, cittadini e amministrazione.
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