Sicurezza
lucca
Del Debbio lascia, bufera al Polo Fiere
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Paolo Del Debbio e Mauro FavillaTerremoto al polo fiere. Dopo un anno di mal di pancia, Paolo Del Debbio si dimette da presidente della società che avrebbe dovuto lanciare il centro congressi di Sorbano
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LUCCA. Terremoto al polo fiere. Dopo un anno di mal di pancia, Paolo Del Debbio si dimette da presidente della società che avrebbe dovuto lanciare il centro congressi di Sorbano. Senza mezzi termini, il manager vicino al premier Silvio Berlusconi annuncia al sindaco Mauro Favilla che se ne va perché è stanco di non riuscire a fare nulla.
Di non avere un polo fiere funzionante dove già da marzo l'attività sarebbe dovuta iniziare a pieno ritmo. Negli ultimi mesi, infatti, insieme alla sua squadra, ha accumulato solo annullamenti su annullamenti di eventi perché la struttura continua a non essere finita.
I lavori di messa a norma - necessari per ottenere il nulla osta dalla commissione di vigilanza - non partono, nonostante già a settembre 2008 sia stato deliberato l'aumento di capitale di Lucca Polo fiere e tecnologie, la spa proprietaria dell'immobile, controllata (al 49%) da Lucca holding. Il sindaco aveva anticipato al Tirreno che i ritardi accumulati sarebbero stati cancellati, avviando gli interventi di completamento della struttura (un impianto di condizionamento e almeno un parcheggio a raso) entro giugno, in modo che il polo fiere fosse agibile da luglio. Invece è ancora tutto fermo, tanto che Favilla - ieri sera ancora ignaro delle dimissioni di Del Debbio - annuncia iniziative per capire chi e perché boicotta il centro congressi. E non esclude neppure di chiedere alla Holding di convocare un'assemblea straordinaria per chiedere la revoca (leggi: la defenestrazione) del consiglio di amministrazione di Lucca polo fiere e tecnologie. Del resto lo stesso Del Debbio, presidente a titolo gratuito, nella lettera di dimissioni inviata al sindaco, parla della difficoltà di rapporti con la Polo tecnologie. «Mi trovo - scrive il manager al sindaco - a dover rassegnare le mie dimissioni da presidente di Lucca Fiere & Congressi Spa. Da circa un anno, come sai bene, ci troviamo nell'impossibilità di portare avanti il piano commerciale e il calendario fieristico per questioni di rapporto con la Lucca Polo Fiere & Tecnologia Spa. È legittimo che tale società, detentrice dell'immobile, non sia convinta delle possibilità di sviluppo della società di gestione. È altrettanto legittimo che tale società non sia convinta delle capacità della mia persona in quel ruolo». Quello che non è legittimo - evidenzia Del Debbio - è «un clima di non chiarezza che si ripercuote ormai da troppo tempo sulla società di gestione che ho presieduto per quasi un anno. Credo che sia tempo di chiarire i rapporti tra le due società, ma questo non lo può fare né il presidente, né il direttore generale della società di gestione stessa: sono chiarimenti che vanno fatti in sede politico istituzionale. Comunque ritengo il mio tempo scaduto, anche per motivi personali e professionali. Da sempre avevo dato la mia disponibilità, prima sotto forma di consulenza, poi di presidenza, per la durata necessaria allo start-up (avvio) della Lucca Fiere & Congressi Spa. Mi spiace molto perché il gruppo di lavoro guidato dal direttore ha lavorato con impegno esemplare facendo tutto quanto doveva e anche al di là del loro dovere, ed anche perché il clima creatosi nel consiglio di amministrazione era certamente dei migliori. Tutti abbiamo profuso entusiasmo, per quanto possibile creatività e impegno ma, evidentemente, tutto questo non è bastato».
Marco Innocenti Ilaria Bonuccelli
Di non avere un polo fiere funzionante dove già da marzo l'attività sarebbe dovuta iniziare a pieno ritmo. Negli ultimi mesi, infatti, insieme alla sua squadra, ha accumulato solo annullamenti su annullamenti di eventi perché la struttura continua a non essere finita.
I lavori di messa a norma - necessari per ottenere il nulla osta dalla commissione di vigilanza - non partono, nonostante già a settembre 2008 sia stato deliberato l'aumento di capitale di Lucca Polo fiere e tecnologie, la spa proprietaria dell'immobile, controllata (al 49%) da Lucca holding. Il sindaco aveva anticipato al Tirreno che i ritardi accumulati sarebbero stati cancellati, avviando gli interventi di completamento della struttura (un impianto di condizionamento e almeno un parcheggio a raso) entro giugno, in modo che il polo fiere fosse agibile da luglio. Invece è ancora tutto fermo, tanto che Favilla - ieri sera ancora ignaro delle dimissioni di Del Debbio - annuncia iniziative per capire chi e perché boicotta il centro congressi. E non esclude neppure di chiedere alla Holding di convocare un'assemblea straordinaria per chiedere la revoca (leggi: la defenestrazione) del consiglio di amministrazione di Lucca polo fiere e tecnologie. Del resto lo stesso Del Debbio, presidente a titolo gratuito, nella lettera di dimissioni inviata al sindaco, parla della difficoltà di rapporti con la Polo tecnologie. «Mi trovo - scrive il manager al sindaco - a dover rassegnare le mie dimissioni da presidente di Lucca Fiere & Congressi Spa. Da circa un anno, come sai bene, ci troviamo nell'impossibilità di portare avanti il piano commerciale e il calendario fieristico per questioni di rapporto con la Lucca Polo Fiere & Tecnologia Spa. È legittimo che tale società, detentrice dell'immobile, non sia convinta delle possibilità di sviluppo della società di gestione. È altrettanto legittimo che tale società non sia convinta delle capacità della mia persona in quel ruolo». Quello che non è legittimo - evidenzia Del Debbio - è «un clima di non chiarezza che si ripercuote ormai da troppo tempo sulla società di gestione che ho presieduto per quasi un anno. Credo che sia tempo di chiarire i rapporti tra le due società, ma questo non lo può fare né il presidente, né il direttore generale della società di gestione stessa: sono chiarimenti che vanno fatti in sede politico istituzionale. Comunque ritengo il mio tempo scaduto, anche per motivi personali e professionali. Da sempre avevo dato la mia disponibilità, prima sotto forma di consulenza, poi di presidenza, per la durata necessaria allo start-up (avvio) della Lucca Fiere & Congressi Spa. Mi spiace molto perché il gruppo di lavoro guidato dal direttore ha lavorato con impegno esemplare facendo tutto quanto doveva e anche al di là del loro dovere, ed anche perché il clima creatosi nel consiglio di amministrazione era certamente dei migliori. Tutti abbiamo profuso entusiasmo, per quanto possibile creatività e impegno ma, evidentemente, tutto questo non è bastato».
Marco Innocenti Ilaria Bonuccelli
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