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Annullato anche in Brianza il G8 della Scienza

L’incontro a novembre 2008 fra Marcucci, Pizza e Favilla A fianco la villa di Lesmo scelta come sede del G8 saltato
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L’incontro a novembre 2008 fra Marcucci, Pizza e Favilla A fianco la villa di Lesmo scelta come sede del G8 saltato

Appuntamento spostato da Lesmo a Monza, prima della cancellazione di cui a Roma si parlava già a marzo

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 LUCCA. Né a Lucca né a Lesmo. Il G8 della Scienza e della Tecnologia è cancellato. La Brianza non è stata in grado di organizzarlo in pochi mesi e quindi lo scippo subito dalla città a gennaio non è servito a nulla. I ministri dei paesi industrializzati non si incontreranno a palazzo Ducale da domani a domenica come aveva annunciato a luglio e novembre del 2008 il sottosegretario all'Istruzione, Giuseppe Pizza, ma non si ritroveranno neppure a casa del premier dal 25 al 28 giugno.
 Anche per colpa di una traduzione non effettuata, sarebbe saltato il rendez-vous a villa Il Gernetto (alias villa Somaglia) che Silvio Berluscono ha acquistato per 35 milioni da Unicredit, con lo scopo di trasformarla nell'università del libero pensiero: neppure le 100 stanze, la grande aula magna, le 35 aule informatizzate e i quasi 40 ettari di parco sono bastati a salvaguardare l'evento che da Lucca si è spostato prima a Lesmo e poi, in un ultimo tentativo, a villa Reale a Monza. Secondo quando riferiscono gli amministratori locali brianzoli, infatti, il Comune di Monza avrebbe anche dato una disponibilità (a voce) ad accogliere il 23 e il 24 giugno il G8 della Scienza in cerca di ospitalità, ma poi tutto si è bloccato. Perché - si dice - avrebbe destato preoccupazione una protesta di anarchici di qualche settimana fa. O magari Perché - a quanto si sarebbe detto in una riunione ufficiale a Roma il 31 marzo - il ministero dell'Istruzione non avrebbe effettuato in tempo la traduzione dei documenti da fornire ai paesi ospiti. E perché il consigliere diplomatico del ministero non avrebbe saputo far fronte a questa emergenza essendo «nuovo nel mestiere e nella carica». Tanto basta ad Andrea Marcucci, segretario della commissione cultura al Senato, un'interrogazione orale al ministero dell'Istruzione e della Ricerca e anche al ministero degli Esteri che a metà gennaio, insieme alla presidenza del Consiglio, aveva sollecitato lo spostamento del G8 della Scienza da Lucca a Lesmo.
 Nell'interrogazione firmata a più mani con Vita, Rusconi, Maria Pia Garavaglia e Manuela Granaiola, senatrice viareggina, Marcucci chiede di sapere che cosa sia stato fatto per evitare un simile smacco, soprattutto considerando che già a marzo si sapeva che in Brianza l'evento sarebbe saltato. Inoltre il senatore, a suo tempo coinvolto dal sottosegretario all'Istruzione, Giuseppe Pizza, nella ricerca della location e nell'organizzazione del G8 a Lucca, chiede anche la defenestrazione del consigliere diplomatico del ministero, per come ha gestito l'operazione. «Si chiede di sapere - scrive Marcucci con gli altri senatori - se corrisponde al vero che i lavori preparatori della manifestazione siano stati condotti con tale imperizia ed approssimazione da produrre un serio ritardo e da rischiare addirittura un annullamento della data, prevista con uno svolgimento in parallelo del G8 dell'Aquila. Inoltre vorremmo sapere se è vero che il consigliere diplomatico del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca abbia informalmente scritto, in una comunicazione precedente di pochi giorni la riunione preparatoria con i suoi omologhi di ben 16 paesi invitati, tenutasi il 31 marzo, di non essere stato in grado di fornire la traduzione dei documenti che indicavano le proposte italiane «perché il ministero non era stato in grado di mantenere i tempi e lui era'nuovo' nel mestiere e nella carica» provocando profonde perplessità a livello internazionale e detrimento all'immagine del suo stesso ministro».
 Di fronte, inoltre, alla possibilità che «per i ritardi accumulati, si sia reso necessario integrare il gruppo che avrebbe dovuto occuparsi della preparazione della documentazione e dell'incontro con personale esterno al ministero, proveniente anche dal ministero dell'Ambiente», Marcucci chiede chiarimenti sui provvedimenti concreti «adottati per superare simile situazione, nota a tutti e divenuta imbarazzante sul piano internazionale». Inoltre domanda «se non sia il caso di valutare la necessità di attuare un avvicendamento del consigliere diplomatico del ministero per evitare ulteriori cattive figure a livello internazionale, non consone al ruolo del paese nella comunità scientifica». Non mancherà neppure la richiesta di recuperare l'evento a Lucca, anche se le possibilità in questo senso sembrano nulle.

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