Il Tirreno

Lucca

Capannori come Fort Apache

Dodici Comuni al centrosinistra, otto al centrodestra. Ci potrebbe essere soddisfazione nel Pd, ma un'ombra su un risultato che forse pareva una chimera alla luce del voto delle europpe la gettano la perdita di Castelnuovo e il ballottaggio a rischio di Capannori

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Dodici Comuni al centrosinistra, otto al centrodestra. Ci potrebbe essere soddisfazione nel Pd, ma un'ombra su un risultato che forse pareva una chimera alla luce del voto delle europpe la gettano la perdita di Castelnuovo e il ballottaggio a rischio di Capannori.
L'importanza dei due Comuni, quello della Piana in particolare, è fondamentale non solo per gli equilibri politici locali e provinciali.
Ma anche per i rapporti di forza e le scelte di altri organi importanti come la conferenza dei sindaci dell'Asl e le nomine nelle fondazioni bancarie. Comunque vada a finire tra due settimane, le urne hanno confermato alcuni elementi che non tutte le forze e gli esponenti politici sembrano prendere nella dovuta considerazione. In primo luogo il rapporto diretto, ma anche l'approccio, il modo di fare con i cittadini-elettori. Atteggiamenti di distacco e superiorità vengono inesorabilmente puniti, mentre continuano a pagare le relazioni aperte, semplici e genuine, più ancora che degli accordi con categorie e centri di potere economico. Si può ottenere il consenso di grandi industriali, illustri professionisti e noti commercianti, ma alla fine serve il consenso delle moltitudini: il voto di 10 o 50 dipendenti vale insomma di più di quello del datore di lavoro. È il bello della democrazia, ma c'è chi lo dimentica.
In secondo luogo influiscono i temi trattati in campagna elettorale. Più di un sindaco uscente ha basato buona parte dell'impegno per la conferma nella pubblicizzazione delle opere fatte e nelle proposte per la soluzione di importanti problemi economici e infrastrutturali. Una scelta forse logica, ma che sa di vecchio e scontato verso un elettorato che pare sempre più ragionare in base alle sensazioni del momento: Ed è indubbio che la questione della sicurezza riveste in questo ambito un ruolo di primo piano: lasciare al centrodestra l'esclusiva su questo terreno per il centrosinistra è puro autolesionismo. Eppure in questa campagna da quella parte politica non si sono sentite proposte concrete e credibili, e soprattutto alternative, alle proposte della Lega Nord e degli alleati.
Innegabilmente, ai candidati del centrosinistra in corsa per la guida dei Comuni non ha giovato il trend che fa viaggiare a gonfie vele il centrodestra nel suo complesso. In vista del ballottaggio, questo clima potrebbe in parte svanire e rendere a Del Ghingaro meno complicata la conquista di una maggioranza che il più che probabile apparentamento Matteucci-Ceccarelli renderebbe assai ardua. Galvanizzato dal risultato che ha superato le aspettative, il candidato del Pdl è peraltro pronto a giocare la carta dell'arrivo di Berlusconi, già decisivo per il successo di Mauro Favilla su Andrea Tagliasacchi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web