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Lucca

Nuovo stadio, ci vuole l'interesse pubblico

Nuovo stadio, ci vuole l'interesse pubblico

C'è interesse per la struttura, ma decide il consiglio comunale

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 LUCCA. L'interesse a costruire il nuovo stadio a San Donato c'è da parte dell'amministrazione comunale. E, di conseguenza anche a cambiare destinazione d'uso al terreno agricolo da 16mila metri quadrati che rientra nel fallimento della società De.Mar. Carni di Montecarlo. Ma il sindaco Mauro Favilla al momento non può dare nessuna garanzia sulla trasformazione del terreno da agricolo a edificiabile, neppure al giudice fallimentare Giulio Giuntoli che gli ha inviato un sollecito pochi giorni fa.
 Prima di esprimersi in modo definitivo sulla destinazione d'uso dei terreni - sottolinea Favilla - la questione dello stadio dovrà essere affrontata dal consiglio comunale.
 In sostanza, il sindaco non si esprimerà sul futuro del terreno (oggi valutato intorno ai 78mila euro) fino a quando il consiglio comunale non si sarà espresso sulla necessità e, soprattutto, l'interesse pubblico di avere un nuovo stadio.
 Solo dietro il riconoscimento dell'interesse pubblico all'operazione, insomma, per Favilla si può ragionare del cambio di destinazione d'uso del terreno che rientra nel fallimento della società di Montecarlo decretato nel 2002.
 «Il giudice fallimentare - dice il sindaco - mi ha già mandato in passato lettere per avere indicazioni precise sulla destinazione d'uso del terreno che può cambiare in modo sostanziale il valore del lotto. E anche questo suo ultimo sollecito, che ancora non ho ricevuto, è del tutto legittimo, visto che il suo compito, come quello del curatore fallimentare, è quello di fare gli interessi dei creditori e quindi di ricavare quante più risorse possibili da un'asta di beni. Tuttavia oggi rispondo come ho già fatto in passato: c'è un interesse a far andare avanti la realizzazione del nuovo stadio, ma non posso dare garanzie che questo avvenga. Esistono, quindi, ancora tutte le incertezze che già avevo comunicato al giudice».
 Sul momento, quindi, il Comune non dà certezze sul cambio di destinazione d'uso del terreno «mentre - riprende il sindaco - posso garantire che presto inizierà la discussione sul nuovo stadio in consiglio comunale. Può essere che l'argomento venga affrontato anche fra un paio di settimane, prima però i diretti interessati (Giuliano Giuliani e Giovanni Valentini, proprietari della Lucchese) devono presentare una proposta, un progetto di massima che confermi il loro interesse concreto, e non solo a parole, a effettuare un investimento del genere».
 Non solo. Il progetto di massima - sottolinea Favilla - deve essere anche impostato in modo da dimostrare «l'interesse pubblico dell'operazione. E deve dimostrare la sostenibilità economica dell'operazione. In particolare, oltre al progetto di fattibilità dell'intervento immobiliare, i privati devono dare garanzie per la Lucchese e presentare un piano economico che dimostri come questa operazione si regga anche dal punto di vista finanziario».
 Con questi elementi alla mano, conclude Favilla, la questione «in quindici giorni può arrivare il consiglio comunale. E dopo che la questione è stata affrontata in assemblea, allora potrò dare una risposta più precisa al giudice e al curatore fallimentare ai quali oggi posso dire che il terreno in questione ha una forte potenzialità. Ma per dare garanzie sul cambio di destinazione d'uso bisogna aspettare ancora qualche settimana».
Il.Bo.

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