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Matrimoni sulle torri storiche

Matteo Tuccini
Matrimoni sulle torri storiche

Il presidente della Mediafarm difende la «gara trasparente»

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 LUCCA. La gara d'appalto gestire le torri storiche, contestata dalla coop Linketto, è stata «trasparente». «La nostra offerta - dice Riccardo Cortopassi, presidente della coop MediaFarm - ha ricevuto il punteggio migliore». Anche perché prevede l'apertura serale estiva e i matrimoni sulle torri.
 «Abbiamo tante idee innovative per le Torri - continua Cortopassi - e intendiamo metterle subito in pratica». La MediaFarm è una delle tre coop che dovrebbero subentrare alla coop Linketto nella gestione delle torri Guinigi e delle Ore. Dovrebbe, perché dopo il ricorso presentato dalla Linketto contro l'esito della gara bandita dall'Opera delle Mura (ente che controlla le Torri per conto del Comune, ndr) la situazione è ferma.
 Cortopassi, però, non commenta la decisione della Linketto. «Posso dire che l'assegnazione definitiva non c'è stata. Ad oggi c'è stata l'apertura delle buste, in base a cui il gruppo delle nostre tre cooperative presentatosi assieme ha ricevuto il miglior punteggio, tra offerta tecnica e offerta economica. Aspettiamo che il Comune si muova, anche se non sappiamo se e quando il Tar si pronuncerà sulla vicenda».
 C'è bisogno di chiarezza. Qualcuno sosteneva persino che non ci fosse stata la gara.
 
«Invece c'è stata e le offerte sono state rese pubbliche. Non c'è nulla di segreto e l'Opera delle Mura può confermarlo».
 Perché un altro pasticcio, dopo quello che è successo negli anni passati quando l'amministrazone comunale si è vista mancare delle entrate?
 «Non lo so e non ne ho idea. Non credo ci sia nulla da eccepire sull'ultima procedura. Il capitolato non escludeva alcun tipo di società, e il nostro gruppo, costituito da MediaFarm, La Cerchia e l'Anfiteatro, è stato invitato dalla stessa Opera delle Mura. Inoltre, con la nostra offerta economica, piuttosto al ribasso, consentiamo un risparmio di 40mila euro al Comune. Per quanto riguarda le decisioni degli altri, non posso né voglio commentare».
 Perché avete deciso di puntare sulle Torri?
 
«Stiamo parlando dei due tesori che, con il monumento di Ilaria del Carretto, alla Cattedrale e a pochi altri, rappresentano la vera ricchezza della città. Ho sempre pensato, da imprenditore, che è inutile limitarsi a tenerli aperti per periodi limitati: per fare quello bastano due dipendenti comunali, non serve una società di gestione. Abbiamo proposto l'apertura serale 7 giorni su 7 nel periodo estivo, e una serie di iniziative, come i matrimoni in cima alle Torri, che puntano a valorizzare una risorsa straordinaria».
 E adesso?
 
«Stiamo aspettando che il Comune provveda alla formalizzazione dell'esito di gara».

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