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Coppia arrestata per violenza sessuale aggravvata

Coppia arrestata per violenza sessuale aggravvata

In manette due persone con l'accusa di violenza sessuale aggravata. In un filmato coinvolto un minorenne con problemi psichici

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Violenza sessuale aggravata: con questa accusa la polizia di Lucca ha arrestato una coppia di coniugi, ambedue di 37 anni e residenti a Viareggio. I due coniugi - Giacomo Fabbri, artigiano e Elisabeta Ionkova, nativa della Bulgaria ma italiana dopo il matrimonio con Fabbri - sono ritenuti responsabili di aver girato un filmino hard, dove appare un minore disabile.

La donna nei giorni scorsi contatta il suo amante - un uomo di 50 anni, italiano, anche lui denunciato a piede libero per lo stesso reato - pregandolo di raggiungerla nel capoluogo per un incontro sessuale. L'uomo accetta e, dato che la moglie è al lavoro, porta con sé il figlio di 13 anni, con problemi psichici. Dopo aver messo il ragazzino in salotto a guardare la televisione, la Ionkova e l'amante si chiudono in camera.

A un certo punto l'uomo scopre che da dentro l'armadio c'è qualcuno che sta riprendendo la scena di sesso e  tenta di rivestirsi, mentre la donna prova a trattenerlo e incita il marito regista a continuare a riprendere. Quando l'amante riesce a liberarsi, la donna si è sposta nel salotto dove c'è l'adolescente e, completamente nuda, fa riprendere da Fabbri mentre lo coinvolge in atteggiamenti erotici.

Il padre nel frattempo riesce a chiedere l'aiuto del 113 e sul posto arriva la Squadra mobile che, dopo aver bloccato i due coniugi, sequestra il film a luci rosse amatoriale. Così i tre adulti vengono portati in questura, mentre il ragazzo viene affidato alla madre che, ignara di tutto, era ancora al lavoro.

Dalla ricostruzione dei fatti, emerge l'accusa di violenza sessuale aggravata in danno del minore, costretto contro la sua volontà a subire atti sessuali: la coppia è stata arrestata ed è stato denunciato a piede libero il padre del ragazzo per non aver impedito il fatto, pur avendo l'obbligo di farlo. I due arrestati, interrogati dal Gip, restano in custodia cautelare in carcere a causa dei gravi fatti che sono stati loro contestati; il padre del ragazzo - che in sede di interrogatorio si è avvalso della facoltà di non rispondere - rimane denunciato a piede libero. Intanto, proseguono gli accertamenti della Squadra mobile per comprendere l'utilizzo del filmato porno girato dalla coppia.

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