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Muore nel letto che prende fuoco

Muore nel letto che prende fuoco

Si era addormentato mentre fumava La badante lo ha trovato carbonizzato

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LUCCA. Tragica fine di un pensionato residente nel centro storico, affetto da problemi di salute, che è morto carbonizzato dopo essersi addormentato mentre stava fumando una sigaretta. Un episodio simile a quello avvenuto il 19 gennaio scorso in via della Chiesa a S. Alessio. In quel caso Emilio Jacopo De Santi, 72 anni, vedovo, morì in seguito alle gravi ustioni riportate su buona parte del corpo causate dal mozzicone finito sulla felpa di pile che indossava. Stavolta invece il cadavere di Gian Piero Mezzetti, 81 anni, pensionato, residente in piazza S. Agostino, è stato rinvenuto completamente carbonizzato ieri mattina poco dopo le 8 dalla badante che ogni giorno andava ad assistirlo. I suoi poveri resti erano nella brandina allestita in cucina. Sparsi lì vicino diversi mozziconi di sigaretta. Uno di questi ha completamente avvolto il materasso e le coperte ridotte ad una montagna di cenere. Ad avvertire i volontari della Croce Verde e i vigili del fuoco sono stati alcuni vicini che ieri mattina hanno sentito un odore acre e del fumo provenire dall’appartamento dove vive il pensionato.

E prima che i soccorsi potessero arrivare è entrata in casa la badante che ha fatto la macabra scoperta. La polizia ha avvertito il figlio di Mezzetti che abita nelle vicinanze e a cui è toccato il triste compito di riconoscere il cadavere del padre che è stato subito trasferito all’obitorio del Campo di Marte. La questura ha informato il magistrato di turno, il sostituto procuratore Lucia Rugani, che ha incaricato il medico legale Stefano Pierotti di effettuare una visita esterna del cadavere. Dai primi accertamenti, effettuati dalla polizia, il pensionato si sarebbe acceso una sigaretta a letto finendo poi con l’addormentarsi. La cicca gli sarebbe scivolata di bocca e avrebbe iniziato a bruciare lentamente le coperte e il materasso. L’anziano quindi sarebbe morto nel sonno, probabilmente per asfissia. Poi le fiamme l’avrebbero completamente avvolto rischiando di propagarsi al resto della cucina. Gian Piero Mezzetti, vedovo, invalido civile, aveva da tempo problemi di deambulazione. Si muoveva a fatica e aveva bisogno di assistitenza soprattutto durante il giorno. Non è ancora fissata la data dei funerali in attesa del nullaosta dell’autorità giudizia.

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