Sicurezza
lucca
Un nuovo laser per curare i difetti della vista
È entrato in funzione alla Barbantini: è l'unico apparecchio del genere in Italia
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LUCCA. La casa di cura Barbantini si pone all’avanguardia per la chirurgia refrattiva e per i trapianti di cornea. Con un investimento di 500mila euro, la clinica ha infatti acquistato un apparecchio laser di ultima generazione (tecnicamente definito a femto secondi, intralaser 150 kh) che arriva dagli Stati Uniti. L’unico strumento di questo tipo non solo in Italia ma addirittura in Europa, dice il dottor Marco Fantozzi, direttore di oculistica alla Barbantini. Rispetto ai precedenti laser, questo apparecchio consente di effettuare trattamenti innovativi per l’ipermetropia, per gli astigmatismi e per la presbiopia. Di fatto tutti coloro che sono costretti a portare gli occhiali potrebbero - se il loro occhio risulta idoneo - sottoporsi a un intervento chirurgico di 5 minuti e l’indomani recuperare il 100% della vista. Il dottor Fantozzi è un libero professionista che - oltre a dirigere il reparto alla casa di cura - lavora anche come responsabile della chirurgia refrattiva all’ospedale di Prato. Del suo staff alla Barbantini fa parte anche la dottoressa Chiara Ferretti, figlia dell’ex primario di oculistica del Campo di Marte, Pietro.
«L’arrivo di questo laser, già in funzione - spiega il medico - permette di continuare la sperimentazione da me avviata a Prato, dove già impiantiamo una microlente all’interno della cornea per eliminare gli occhiali». «In associazione con il laser a eccimeri già presente, il nuovo apparecchio consente di eseguire il trattamento della miopia con assoluta sicurezza - aggiunge il dottor Fantozzi -. Il recupero visivo è rapido e il paziente non avverte dolore». Come detto, prima di potersi sottoporre a un intervento di chirurgia refrattiva è necessario sottoporsi a una serie di accertamenti per capire se l’occhio è idoneo a sottostare a un trattamento di questo tipo. Alla Barbantini vengono effettuati 2000 interventi l’anno per cataratta, cornee e distacchi di retina, mentre di chirurgia refrattiva ne vengono svolti circa 120 al mese. L’operazione è breve, dura pochi minuti e come detto per il giorno successivo è garantito il recupero totale della vista. La casa di cura tra l’altro sta organizzando corsi per insegnare questa tecnica a medici di tutta Italia che potranno accedere alle strutture della clinica per trattare i propri pazienti. Gli interventi di chirurgia refrattiva sono a pagamento, mentre in convenzione con il servizio sanitario nazionale è la cura delle altre patologie.
«L’arrivo di questo laser, già in funzione - spiega il medico - permette di continuare la sperimentazione da me avviata a Prato, dove già impiantiamo una microlente all’interno della cornea per eliminare gli occhiali». «In associazione con il laser a eccimeri già presente, il nuovo apparecchio consente di eseguire il trattamento della miopia con assoluta sicurezza - aggiunge il dottor Fantozzi -. Il recupero visivo è rapido e il paziente non avverte dolore». Come detto, prima di potersi sottoporre a un intervento di chirurgia refrattiva è necessario sottoporsi a una serie di accertamenti per capire se l’occhio è idoneo a sottostare a un trattamento di questo tipo. Alla Barbantini vengono effettuati 2000 interventi l’anno per cataratta, cornee e distacchi di retina, mentre di chirurgia refrattiva ne vengono svolti circa 120 al mese. L’operazione è breve, dura pochi minuti e come detto per il giorno successivo è garantito il recupero totale della vista. La casa di cura tra l’altro sta organizzando corsi per insegnare questa tecnica a medici di tutta Italia che potranno accedere alle strutture della clinica per trattare i propri pazienti. Gli interventi di chirurgia refrattiva sono a pagamento, mentre in convenzione con il servizio sanitario nazionale è la cura delle altre patologie.
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